Correre o camminare, per perdere peso, non è una scelta sbagliata in nessuno dei due casi.
Entrambe sono attività aerobiche con effetti positivi sulla salute, confermati da innumerevoli studi scientifici.
Ma in alcune situazioni il passo lento è semplicemente l’opzione migliore, e capire quali sono queste situazioni fa la differenza tra un percorso sostenibile e uno destinato a fermarsi presto.
Fare regolare attività fisica riduce il rischio di incorrere in malattie anche gravi, e lo fa innanzitutto agevolando la perdita del grasso corporeo.
Per chi di grasso non ne ha, aiuta invece a preservare il peso corretto in rapporto all’età e alle caratteristiche fisiche.
Una delle domande più diffuse è se camminare e fare trekking aiuti a perdere peso quanto correre.
Non esiste una risposta univoca: dipende tutto dalle circostanze e dalle condizioni fisiche di ciascuno.
L’escursionismo è particolarmente efficace per bruciare calorie.
Il consumo durante l’escursione è direttamente correlato alla durata del percorso e al peso corporeo di chi cammina.
Un escursionista di circa 60 kg può bruciare circa 175 calorie durante un’escursione di mezz’ora. Un escursionista di 80 kg, nello stesso trekking, può arrivare a consumarne anche 250.
La prima variabile fondamentale è quindi il peso corporeo: più si pesa, più si consuma camminando. La buona notizia è che questi dati valgono indipendentemente dal fatto che si cammini in città oppure su un sentiero.
Camminare per dimagrire – Foto Getty Images
Pur con qualche differenza legata al tipo di terreno, in linea generale il consumo calorico aumenta con l’aumentare della durata della camminata e del peso del camminatore.
Questo può essere un fattore importante per motivare chi si appresta a farsi carico dello sforzo titanico di intraprendere una dieta, perché tanti più saranno i chili da perdere tanto più facilmente si consumeranno calorie.
D’altra parte, è anche una delle ragioni che rendono sempre più difficile perdere altri chili man mano che si dimagrisce.
Tanti più chili si perdono, tante meno saranno le calorie che si riuscirà a bruciare a parità di sforzo, o potremmo dire a parità di lunghezza dell’escursione o dell’attività fisica.
Camminare con lo zaino significa caricare un peso che aiuta a bruciare più calorie.
Il nostro escursionista di 80 kg, con un bello zaino pieno, può arrivare a bruciare anche più di 500 calorie per un trekking di pari durata.
Anche la corsa è un’attività aerobica salutare e utile per raggiungere o mantenere un peso corretto.
Si può correre all’aperto o al chiuso, su tapis roulant o in pista.
In generale consigliamo di correre all’aperto, per trarre tutti i benefici dell’esperienza outdoor che vanno a sommarsi a quelli dell’attività fisica in sé.
Correre per dimagrire – Foto Getty Images
Anche nel caso della corsa, velocità, durata e peso del corridore sono variabili decisive per stabilire la quantità di calorie bruciate.
Un corridore intorno ai 65 kg ha il potenziale di bruciare circa 250 calorie correndo a circa 8 km/h per circa 30 minuti.
Se aumenta la velocità arrivando a circa 12 km/h, riuscirà a bruciare 350-400 calorie nella stessa quantità di tempo.
Tanto correre quanto camminare possono aiutare a perdere peso perché muoversi brucia calorie.
Il nostro organismo viene “costretto” a impiegare più energia di quella che normalmente utilizzerebbe stando a riposo.
Anche quando non facciamo nulla, infatti, spendiamo energie. Questo dispendio minimo indispensabile per il funzionamento dell’organismo è chiamato metabolismo basale.
Correndo o camminando facciamo molte cose, ma una delle più importanti è richiedere al nostro organismo un maggior dispendio di energia.
Se l’attività fisica viene accompagnata da una corretta alimentazione si crea quel deficit energetico, cioè la differenza tra calorie spese e calorie assimilate considerato il metabolismo basale, che è il primo passo verso il dimagrimento o il mantenimento di un peso adeguato.
È importante sottolineare che camminare non richiede necessariamente uno stato di salute perfetto.
Spesso i medici consigliano anche ai cardiopatici di camminare regolarmente, riconoscendo il valore terapeutico di andare a piedi.
Anche chi è sovrappeso od obeso può trarre giovamento da passeggiate regolari e non particolarmente intense.
Correre, invece, per quanto sia un’attività estremamente salutare, richiede qualche precauzione in più: sia per lo sforzo richiesto, sia soprattutto perché mette sotto maggiore pressione l’apparato scheletrico e quello cardiocircolatorio.
La risposta alla domanda se sia meglio correre o camminare per perdere o mantenere peso non può che essere che dipende dalle caratteristiche del camminatore o del corridore.
Una persona obesa, con un indice di massa corporea superiore a 30, dovrebbe iniziare il suo percorso di dimagrimento camminando, perché correndo metterebbe a rischio, tra le altre cose, le proprie articolazioni.
Attenzione però a questo indice, perché non è rigorosamente applicabile a persone con muscolatura particolarmente pronunciata. Poi, una volta dimagrito, si potrà anche correre.
Si può camminare, si può correre e si possono fare entrambe le cose.
Dipende dalle condizioni fisiche e di salute di partenza e dall’intensità dell’attività scelta.
Il passo lento, in questo, ha un vantaggio che raramente viene riconosciuto: è accessibile quasi a chiunque, in qualunque momento del percorso.
_ Leggi altri articoli sulla salute e il benessere:
Seguici sui nostri canali social!Instagram – Facebook – Telegram