Perdere peso: quando camminare vince sulla corsa

Camminare e correre bruciano entrambi calorie, ma non allo stesso modo e non per tutti. Peso corporeo, durata, zaino e condizioni di salute cambiano il risultato. Ecco come orientarsi.

26 luglio 2026 - 15:00

Correre o camminare, per perdere peso, non è una scelta sbagliata in nessuno dei due casi.

Entrambe sono attività aerobiche con effetti positivi sulla salute, confermati da innumerevoli studi scientifici.

Ma in alcune situazioni il passo lento è semplicemente l’opzione migliore, e capire quali sono queste situazioni fa la differenza tra un percorso sostenibile e uno destinato a fermarsi presto.

Muoversi a passo lento è un ottimo modo per perdere peso

Fare regolare attività fisica riduce il rischio di incorrere in malattie anche gravi, e lo fa innanzitutto agevolando la perdita del grasso corporeo.

Per chi di grasso non ne ha, aiuta invece a preservare il peso corretto in rapporto all’età e alle caratteristiche fisiche.

Una delle domande più diffuse è se camminare e fare trekking aiuti a perdere peso quanto correre.

Non esiste una risposta univoca: dipende tutto dalle circostanze e dalle condizioni fisiche di ciascuno.

Il trekking fa dimagrire?

L’escursionismo è particolarmente efficace per bruciare calorie.

Il consumo durante l’escursione è direttamente correlato alla durata del percorso e al peso corporeo di chi cammina.

Un escursionista di circa 60 kg può bruciare circa 175 calorie durante un’escursione di mezz’ora. Un escursionista di 80 kg, nello stesso trekking, può arrivare a consumarne anche 250.

La prima variabile fondamentale è quindi il peso corporeo: più si pesa, più si consuma camminando. La buona notizia è che questi dati valgono indipendentemente dal fatto che si cammini in città oppure su un sentiero.

Pur con qualche differenza legata al tipo di terreno, in linea generale il consumo calorico aumenta con l’aumentare della durata della camminata e del peso del camminatore.

Questo può essere un fattore importante per motivare chi si appresta a farsi carico dello sforzo titanico di intraprendere una dieta, perché tanti più saranno i chili da perdere tanto più facilmente si consumeranno calorie.

D’altra parte, è anche una delle ragioni che rendono sempre più difficile perdere altri chili man mano che si dimagrisce.

Tanti più chili si perdono, tante meno saranno le calorie che si riuscirà a bruciare a parità di sforzo, o potremmo dire a parità di lunghezza dell’escursione o dell’attività fisica.

Anche lo zaino fa dimagrire

Camminare con lo zaino significa caricare un peso che aiuta a bruciare più calorie.

Il nostro escursionista di 80 kg, con un bello zaino pieno, può arrivare a bruciare anche più di 500 calorie per un trekking di pari durata.

Correre per perdere peso

Anche la corsa è un’attività aerobica salutare e utile per raggiungere o mantenere un peso corretto.

Si può correre all’aperto o al chiuso, su tapis roulant o in pista.

In generale consigliamo di correre all’aperto, per trarre tutti i benefici dell’esperienza outdoor che vanno a sommarsi a quelli dell’attività fisica in sé.

Anche nel caso della corsa, velocità, durata e peso del corridore sono variabili decisive per stabilire la quantità di calorie bruciate.

Un corridore intorno ai 65 kg ha il potenziale di bruciare circa 250 calorie correndo a circa 8 km/h per circa 30 minuti.

Se aumenta la velocità arrivando a circa 12 km/h, riuscirà a bruciare 350-400 calorie nella stessa quantità di tempo.

 

Perché il movimento fa perdere peso

Tanto correre quanto camminare possono aiutare a perdere peso perché muoversi brucia calorie.

Il nostro organismo viene “costretto” a impiegare più energia di quella che normalmente utilizzerebbe stando a riposo.

Anche quando non facciamo nulla, infatti, spendiamo energie. Questo dispendio minimo indispensabile per il funzionamento dell’organismo è chiamato metabolismo basale.

Correndo o camminando facciamo molte cose, ma una delle più importanti è richiedere al nostro organismo un maggior dispendio di energia.

Se l’attività fisica viene accompagnata da una corretta alimentazione si crea quel deficit energetico, cioè la differenza tra calorie spese e calorie assimilate considerato il metabolismo basale, che è il primo passo verso il dimagrimento o il mantenimento di un peso adeguato.

Come scegliere tra camminare e correre

È importante sottolineare che camminare non richiede necessariamente uno stato di salute perfetto.

Spesso i medici consigliano anche ai cardiopatici di camminare regolarmente, riconoscendo il valore terapeutico di andare a piedi.

Anche chi è sovrappeso od obeso può trarre giovamento da passeggiate regolari e non particolarmente intense.

Correre, invece, per quanto sia un’attività estremamente salutare, richiede qualche precauzione in più: sia per lo sforzo richiesto, sia soprattutto perché mette sotto maggiore pressione l’apparato scheletrico e quello cardiocircolatorio.

La risposta alla domanda se sia meglio correre o camminare per perdere o mantenere peso non può che essere che dipende dalle caratteristiche del camminatore o del corridore.

Una persona obesa, con un indice di massa corporea superiore a 30, dovrebbe iniziare il suo percorso di dimagrimento camminando, perché correndo metterebbe a rischio, tra le altre cose, le proprie articolazioni.

Attenzione però a questo indice, perché non è rigorosamente applicabile a persone con muscolatura particolarmente pronunciata. Poi, una volta dimagrito, si potrà anche correre.

Si può camminare, si può correre e si possono fare entrambe le cose.

Dipende dalle condizioni fisiche e di salute di partenza e dall’intensità dell’attività scelta.

Il passo lento, in questo, ha un vantaggio che raramente viene riconosciuto: è accessibile quasi a chiunque, in qualunque momento del percorso.

 

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