Camminare: gli effetti positivi sulla salute

24 giugno 2020 - 10:48

Ne abbiamo parlato in molti articoli, proviamo a fare una lista degli effetti benefici di questa attività fisica sulla mente e sul corpo delle persone:

1) abbassa la pressione sanguigna
2) favorisce il pensiero creativo
3) migliora l’umore e combatte lo stress
4) abbassa la glicemia (diabete)
5) contrasta l’osteoporosi
6) aiuta a perdere peso e previene l’obesità infantile
7) mantiene la tonicità del sistema muscolare e la funzionalità delle articolazioni
8) aumenta le difese immunitarie
9) riduce il rischio di malattie cardiovascolari (infarto, ictus)
10) riduce i trigliceridi del sangue
11) bilancia la colesterolemia: determina un incremento percentuale del colesterolo buono HDL e riduzione di quello cattivo LDL
12) riduce l’uricemia (gotta)
13) riduce il rischio di malattie oncologiche (tumore della mammella, del colon, dell’endometrio)

QUANTO DEVO CAMMINARE PER STARE BENE – Dopo aver visto la lista degli effetti positivi del trekking per il nostro organismo, la prima domande che sorge spontanea è: quanto camminare per avere tutti questi benefici?

La risposta è altrettanto incredibile, non servono lungo ed estenuanti sessioni di allenamento, ne occorre salire in vetta la Montebianco per stare meglio, le ricerche sono concordi nell’affermare che per avere quei benefici:
_ Sono sufficienti 30 minuti al giorno di camminata sostenuta
_ Per le persone allenate: 10.000 passi al giorno, che sono approssimativamente 7 km, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)

DOVE DEVO CAMMINARE – Sappiamo che non è possibile durante la settimana andare a camminare in un bosco o seguire un sentiero che sale in cima ad una montagna.

Questi trekking si possono fare nei fine settimana o nei periodi di festa, ma è importante allenarsi con costanza per ottenere risultati.

Per avere gli effetti positivi che abbiamo elencato bisogna camminare:

_ Idealmente all’aperto, immersi nella natura di un parco o di un bosco o anche sulla battigia di una spiaggi.
_ Quotidianamente, sfruttando alcune buone abitudini per una  “camminata urbana” come: 1) Abituarsi a posteggiare lontano dalla nostra destinazione per fare qualche passo in più; 2) Scendere dall’autobus o dalla metropolitana una fermata prima o dopo; 3) Utilizzare sempre le scale invece dell’ascensore

_ Alcune breve notte
• camminare è uno sport per tutti
• la camminata veloce non è una passeggiata (camminata normale)
• non servono attrezzature particolari, né di andare in un posto specifico
• camminare può essere fatto come e quando si vuole: da soli o in compagnia, al mattino o alla sera, durante la pausa del lavoro
• è utile abbinare il camminare ad una alimentazione sana
• avere un cane può aiutare

 

Nordic walking o pole walking

Nella camminata veloce gli arti superiori svolgono esclusivamente il ruolo di compenso nella deambulazione (movimento pendolare), nel nordic walking contribuiscono alla propulsione, spingendo sui bastoncini.
Quindi i muscoli degli arti superiori e del tronco sono sollecitati; questo determina un miglioramento anche della funzionalità polmonare.

 

Dr Giorgio M Baratelli
Chirurgo Senologo, Ospedale di Gravedona (Como)
Curbatt del CAI Menaggio (Como)

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