Lo yoga incontra il trekking

Trekking e yoga? Un incontro fortunatissimo, che ha radici molto antiche. Parliamo infatti di due discipline che sono nate e si sono sviluppate in epoche e culture molto diverse, ma che hanno moltissimo in comune, più di quanto si possa immaginare.

21 ottobre 2021 - 9:51

Il benessere psicofisico che entrambe apportano è da tempo riconosciuto e abbinarle porta a risultati molto interessanti.

La parola “trekking” potrebbe essere tradotta in italiano come “escursionismo”, ma in realtà racchiude un universo complesso e sfaccettato, una passione che è uno stile di vita. Questa parola ci rimanda infatti al contatto con la natura, vissuto con meraviglia, rispetto e senso di cura per quello che ci circonda.

Ci fa pensare all’esplorazione di luoghi lontani dalla nostra quotidianità, alla ricerca di un benessere profondo che passa per la riscoperta di piacere semplici e autentici. È un modo di migliorarsi nel corpo e nella mente, ponendosi costantemente nuovi obiettivi.

Yoga” è un’antichissima parola. Secondo alcune teorie deriverebbe dal termine sanscrito “yuj” che significa “unire”. La stessa radice la ritroviamo ancora oggi in termini come “giogo”. Secondo gli antichissimi testi indiani, infatti, l’uomo deve «aggiogare se stesso come un cavallo di sposto ad obbedire».

In senso mistico, questa unione può essere intesa anche come un legame tra l’individuo e una realtà superiore divina. Oggi con il termine yoga in Occidente si indica generalmente quell’insieme di attività che riguardano la ginnastica del corpo e la respirazione, passando per la meditazione e il rilassamento.

Si praticano diverse posizioni, dette “asana”, attraverso un attento controllo del respiro detto “pranayama”, e non solo. Lo yoga è una disciplina aperta a persone di ogni età, di ogni grado di preparazione fisica.

Tra gli effetti benefici di questa pratica si registrano il rafforzamento e il rilassamento dei muscoli, il rinforzo delle articolazioni e un implemento dell’agilità. Lo yoga aumenta il benessere psicofisico, migliora il sonno e diminuisce il senso di stanchezza generale che tantissimi accusano.

Negli ultimi tempi questa disciplina ha vissuto un periodo di enorme fortuna, incontrando un pubblico sempre più ampio e contaminandosi con molte altre discipline.

Lo yoga, inteso come pratica finalizzata al benessere psico-fisico, è diventato una delle attività più praticate in Occidente per la sua perfetta conciliabilità con i più svariati stili di vita.

Da molti viene vissuto come una vera e propria ginnastica per rilassarsi, per tonificarsi e rafforzarsi. Si può praticare in una shala, o in una palestra specializzata, utilizzando tappetini, blocchetti ed elastici, ma non esclusivamente. Di fatto, si può praticare yoga e meditare (quasi) in ogni situazione.

Questo tipo di attività non richiede necessariamente attrezzatura specialistica, né luoghi preposti in modo esclusivo. Di fatto, lo yoga si presta alla perfezione anche alla vita da ufficio più intensa. Lo yoga è diventato l’occasione perfetta per prendersi una pausa quando si lavora molto tempo al computer, tanto più quando il lavoro richiede parecchia concentrazione.

Non a caso ne parlano con entusiasmo gli esperti di giochi mentali come il poker e i professionisti dell’informatica. Proprio per questo motivo, lo yoga si è diffuso moltissimo soprattutto nei centri metropolitani.

Tuttavia, portare lo yoga fuori dalla città è un’esperienza straordinaria, che richiama sempre più appassionati. Sin dai tempi più antichi, si è affermato un legame molto stretto tra yoga, spiritualità e montagna. I più grandi yogi della classicità indiana meditavano proprio sull’Himalaya.

Camminare e meditare è un uso diffuso in molte culture, a ogni latitudine. Ha trovato molta fortuna anche nell’Italia contemporanea.

Oggi si scelgono nuovi percorsi di trekking, studiando nel dettaglio le loro caratteristiche. Ci si organizza quindi per praticare una sessione di yoga alla fine del percorso trekking, ma non solo.

Si possono anche fissare delle pause, per praticare della asana,  degli esercizi di meditazione e di pranayama, intonando anche dei mantra.

Negli ultimi tempi sono nate diverse scuole di trekking yoga, che hanno investito molto nella formazione di nuovi maestri.

Si prevede che l’interesse per questo tipo di attività crescerà, coinvolgendo un pubblico sempre più vasto. L’attività all’aria aperta, a stretto contatto con la natura, crea un’unione profonda tra corpo e mente, tra l’individuo e gli altri, tra uomo e ambiente, che si concilia perfettamente con lo spirito più autentico dello yoga.

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Arriva il freddo: 8 consigli per camminare d’inverno e stare bene

Birra dopo il trekking: un ottimo integratore naturale

Camminare in inverno: la corretta alimentazioni per il trekking