Nuova Gussonea

18 marzo 2020 - 9:46

Esteso per oltre dieci ettari, è posto ad un’altitudine compresa tra i 1700 ed i 1750 m circa, in una zona dove la vegetazione a pino laricio entra in contatto con i pulvini di astragalo, tipici dell’alta montagna etnea. Istituito nel 1979 mediante una convenzione fra la Direzione Generale delle Foreste della Regione Siciliana e l’Università degli Studi di Catania, è stato inaugurato nel 1981. La sua denominazione, “Nuova Gussonea”, è un omaggio a Giovanni Gussone, studioso della flora sicula, e ricorda l’iniziativa di Fridiano Cavara, che nel 1903 aveva fondato nello stesso luogo il giardino botanico Gussonea, che ebbe breve durata. La realizzazione del giardino, ancora in corso, è attuata grazie alla collaborazione fra l’Istituto di Biologia ed Ecologia vegetale dell’Università degli Studi e l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania.
La peculiarità del giardino, che lo rende unico in Italia ed in Europa, è di ospitare le specie del territorio etneo organizzate in comunità vegetali, così come si trovano in natura, nei diversi piani altitudinali e nelle varie condizioni ambientali presenti sull’Etna. Il giardino infatti ricrea “in miniatura” il paesaggio vegetale di tutto il vulcano, oltre che particolari ambienti: sono presenti, tra gli altri, una colata lavica, delle cisternazze e delle piccole grotte.
Nel giardino sono state lasciate intatte testimonianze di fenomeni naturali, quali rami d’albero abbattuti dal peso della neve, tronchi decorticati a causa della scarica di fulmini o interi alberi abbattuti dal vento. Ciò rende ancora più interessante la visita da parte del turista, perchè all’interno del giardino egli potrà comprendere i rapporti che legano fra loro le specie vegetali, animali e l’ambiente a cui appartengono, godendosi nel contempo una giornata di pace in un ambiente unico e suggestivo.

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