Via Francigena: da San Quirico d’Orcia a Radicofani

20 maggio 2018 - 14:40

Un percorso panoramico spettacolare, che dalla Val d’Orcia scende lentamente verso il Lazio e termina a Radicofani, pittoresco borgo arroccato su un’altura.

Uscendo da San Quirico d’Orcia, si imbocca una strada in direzione Ripa d’Orcia, costeggiando la collina su un tracciato che ben presto diviene sterrato. Seguendo la lunga strada bianca si scende verso Vignoni, raggiungendo il piccolo borgo caratterizzato dalla rocca centrale, e si prosegue in discesa per arrivare a Bagno Vignoni, stazione termale già attiva al tempo dei romani, caratterizzata dalla meravigliosa “vasca-piazza” situata proprio nel centro dell’abitato.

Il percorso prosegue sulla carrozzabile fino a ritornare sulla via Cassia, da cui si stacca per varcare il fiume Orcia su un apposito ponte pedonale e risalire, sempre rimanendo su strade sterrate e sentieri, verso Rocca d’Orcia, costeggiando il paese di Castiglione d’Orcia, sul quale svetta l’imponente castello Aldobrandesco.

L’itinerario scende dolcemente nella vallata, fra morbidi rilievi e campi coltivati. Il percorso della Francigena, perfettamente segnalato, si accosta in alcuni tratti alla via Cassia, passando per Le Briccole, antico ospedale e stazione citata da Sigerico come Abricula, oggi purtroppo in stato di abbandono (prima e dopo l’ospitale bisogna fare attenzione ai guadi, tre consecutivi, di cui il primo può essere impegnativo in caso di forti piogge).

Attraversato un ultima volta il torrente Formone, si risale il crinale seguendo in parte la strada asfaltata, passando per i casali Le Conie, fino alla rocca di Radicofani. Una conclusione decisamente “in salita” per questa lunga tappa, dove però la fatica è ampiamente ripagata dal panorama che si gode lungo il percorso.

Leggi anche i reportage:

La via Francigena in Toscana: sulle orme di Sigerico (Parte 1)

La via Francigena in Toscana: sulle orme di Sigerico (Parte 2)

La via Francigena in Toscana: sulle orme di Sigerico (Parte 3)

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