Maiorca è stata ufficialmente eletta la migliore isola d’Europa per l’escursionismo.
A stabilirlo è un report pubblicato da Travel + Leisure, che ha valutato diverse isole europee sulla base del numero di sentieri disponibili, della varietà dei percorsi, dell’accessibilità e della qualità complessiva dell’esperienza outdoor.
L’isola delle Baleari si è imposta grazie a un’offerta che va ben oltre i classici paesaggi mediterranei, con oltre 500 itinerari che attraversano montagne, creste costiere e borghi storici.
Il riconoscimento conferma una tendenza sempre più evidente: camminare non è più un’attività riservata agli escursionisti esperti con zaini pesanti e mete remote.
Oggi è un modo accessibile, lento e culturalmente ricco di esplorare un territorio, adatto tanto ai camminatori occasionali quanto a chi ha già macinato chilometri su sentieri impegnativi.
Il fulcro dell’escursionismo sull’isola è la Serra de Tramuntana, la catena montuosa che si estende lungo la costa nord-occidentale e che ha ottenuto il riconoscimento di patrimonio mondiale dell’Unesco.
Il paesaggio è aspro e allo stesso tempo accogliente, con cime calcaree, valli profonde e antichi sentieri in pietra che collegano i villaggi tra loro.
Le montagne della Serra de Tramuntana – Foto Getty Images
Tra le mete più apprezzate dai camminatori ci sono i percorsi che toccano Valldemossa, Sóller e Deià, borghi da cui si aprono ampie vedute sul Mediterraneo mentre si attraversano stradine silenziose e terrazzamenti storici.
Chi cerca un terreno più dolce può dirigersi verso Es Pla, la pianura centrale dell’isola, dove vigneti, oliveti e insediamenti rurali offrono uno sguardo profondo sulla cultura agricola di Maiorca.
_ I sentieri costieri e il fascino di Cap de Formentor:
Un’atmosfera completamente diversa si trova lungo le rotte costiere che circondano Cap de Formentor, la punta settentrionale dell’isola.
Cap de Formentor – Foto Getty Images
Qui i sentieri corrono lungo scogliere a strapiombo sul mare, regalando panorami che cambiano a ogni curva.
La possibilità di iniziare la giornata camminando tra montagne e villaggi e concluderla sulle falesie affacciate sull’acqua, senza doversi spostare troppo, è uno dei punti di forza che ha contribuito al primato dell’isola nella classifica.
Un altro elemento che rende Maiorca particolarmente adatta all’escursionismo è il clima.
Gli inverni miti e le stagioni intermedie piacevolmente calde permettono di percorrere i sentieri con comfort per gran parte dell’anno.
I tracciati sono ben segnalati e mantenuti con cura, il che consente anche a chi non ha grande esperienza di muoversi con sicurezza lungo i percorsi.
L’escursionismo è il punto forte, ma Maiorca offre molto altro.
La costa conta oltre 300 spiagge e calette nascoste, ideali per nuotare, fare snorkeling e praticare sport acquatici.
Le coste di Minorca – Foto Getty Images
Il capoluogo Palma custodisce un ricco patrimonio storico, dominato dalla sagoma gotica della cattedrale La Seu.
L’isola è nota anche per i suoi sistemi di grotte, tra cui le Cuevas del Drach, con ampie caverne e laghi sotterranei illuminati in modo scenografico.
_ I sapori dell’isola:
La tradizione gastronomica riflette il legame profondo con la terra.
Tra i piatti tipici spiccano la sobrasada, un insaccato morbido e stagionato ricco di paprica, e il tumbet, un sostanzioso piatto di verdure a strati che racchiude i sapori della cucina mediterranea.
Un’ulteriore ragione per esplorare Maiorca a passo lento, lasciando che il cammino diventi anche un viaggio nel gusto e nella cultura dell’isola.
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