Panorama of rows of blooming lavender and a tree at Sale San Giovanni (Cuneo, Piedmont, Italy), village of the Langhe, in summer.
La primavera in Piemonte regala angoli dove ammirare affascinanti fioriture.
È la stagione in cui i boschi si accendono di rosa, le colline si tingono di viola e i giardini storici si risvegliano con una generosità cromatica incredibile.
Chi sa dove guardare può costruire un intero itinerario stagionale.
Ecco 5 posti dove ammirare le più belle fioriture del Piemonte in primavera.
Nelle Langhe, a pochi chilometri da Murazzano, esiste un paesaggio che ogni estate suscita una certa incredulità nei visitatori che lo incontrano per la prima volta.
Sale San Giovanni è un piccolo comune che deve la sua recente notorietà a distese di lavanda che in fioritura, tra fine giugno e fine luglio, trasformano le colline circostanti in qualcosa che assomiglia più alla Provenza che al Piemonte.
Ph: Gettyimages/ArtMassa
Il paragone è diventato quasi uno slogan, e forse è un po’ abusato, ma rende l’idea: file ordinate di piante viola che si estendono verso l’orizzonte, con le colline delle Langhe sullo sfondo.
L’accesso ai campi avviene attraverso un sentiero che si percorre con un braccialetto di riconoscimento dal costo simbolico di due euro.
Una scelta che aiuta a gestire i flussi e a finanziare la manutenzione del sito.
Il consiglio pratico più utile è anche il più scontato: andarci in settimana, o in alternativa al mattino presto nel fine settimana, quando la luce è migliore e la folla non ha ancora riempito i campi.
La fioritura non è un evento puntuale ma un periodo di circa un mese, quindi c’è tempo per scegliere il momento giusto senza il timore di arrivare troppo tardi.
_La pagina ufficiale del borgo con tutte le informazioni sulla fioritura di lavanda
La Reggia di Venaria è uno dei complessi architettonici più imponenti del Piemonte, patrimonio UNESCO e meta di visita in qualsiasi stagione.
Tra marzo e aprile accade qualcosa che trasforma i suoi giardini in uno scenario particolarmente suggestivo.
I ciliegi fioriscono, e il bianco e il rosa dei loro rami si sovrappongono alla geometria formale del parco con un effetto di contrasto molto riuscito.
Ph: Gettyimages/MicheleVacchiano
L’ispirazione è dichiaratamente giapponese, lo hanami, la tradizione di osservare i fiori di ciliegio, e si traduce anche in aperture serali durante le quali i giardini vengono illuminati appositamente.
È una fioritura breve, come tutte quelle dei ciliegi: dipende molto dall’andamento delle temperature e può spostarsi di qualche settimana da un anno all’altro.
Tenere d’occhio le comunicazioni ufficiali della Reggia nelle settimane precedenti è il modo migliore per non perdere il momento di picco.
La visita serale, in questo caso, è da considerare: la luce artificiale studiata per l’occasione restituisce i fiori in modo completamente diverso rispetto alle ore diurne, quasi teatrale.
_Il sito ufficiale della Reggia
Sul Lago Maggiore i Giardini Botanici di Villa Taranto rappresentano uno dei patrimoni botanici più ricchi d’Italia.
Fondati negli anni Trenta del Novecento dal capitano scozzese Neil McEacharn, oggi accolgono migliaia e migliaia di specie vegetali provenienti da tutto il mondo.
Ph: Gettyimages/font83
In primavera, il giardino entra nel suo periodo di maggiore intensità.
Le aiuole si riempiono di tulipani in decine di varietà, le azalee e i rododendri fioriscono in contemporanea, e il risultato è una successione di colori e profumi che difficilmente delude.
Sullo sfondo delle aiuole fiorite, le acque del Maggiore e i profili delle montagne lontane creano una scenografia che difficilmente si dimentica.
_ La pagina ufficiale dei Giardini Botanici
Se c’è un posto in Piemonte che concentra meglio di ogni altro l’idea di primavera, è questo parco nascosto tra i boschi delle colline biellesi.
Il Parco Burcina, infatti, è conosciuto soprattutto per ciò che accade ogni anno nel mese di maggio: la fioritura dei rododendri.
Ph: Gettyimages/StefyMorelli
Non si tratta di qualche arbusto sparso qua e là, ma di distese intere, di macchie di rosa intenso che si estendono tra i faggi e i castagni, colorate in modo così deciso da sembrare quasi irreali alla luce del mattino.
Il percorso principale segue i dislivelli del parco senza mai diventare difficile, e ad ogni curva del sentiero la prospettiva cambia, rivela un nuovo angolo, una nuova combinazione di verde e fucsia.
Chi arriva prima di maggio trova comunque ragioni per venire: narcisi e anemoni anticipano la stagione già nelle prime settimane di aprile, creando un prologo delicato a quello che verrà.
L’ingresso è libero, il che rende il Burcina una delle mete più accessibili di tutto il Piemonte.
_Camminare alla scoperta delle fioriture di rododendro
_Il Parco sul sito ATL
Nel cuore di Torino, lungo le rive del Po, il Parco del Valentino è uno di quei luoghi che i torinesi tendono a dare per scontato e che i visitatori, invece, scoprono spesso con sorpresa.
In primavera il parco si trasforma in modo progressivo e generoso.
Il glicine scala le strutture e i pergolati con i suoi grappoli viola, le aiuole si riempiono di oltre centomila piantine stagionali.
Ph: Gettyimages/UliU
Il Giardino Roccioso, nei pressi del Borgo Medievale, ospita circa duecento specie ornamentali esotiche e rappresenta una delle collezioni più particolari del parco.
Il Roseto, realizzato nel 1965, raccoglie invece oltre duemila rosai, storici e moderni, donati da floricoltori europei, e nella sua stagione di fioritura è uno dei luoghi più profumati della città.
A completare l’offerta botanica, nel cuore stesso del parco si trova l’Orto Botanico dell’Università di Torino.
In primavera entra nel suo periodo migliore, quando le piante raggiungono la piena fioritura e i percorsi interni si animano di colori e profumi.
_Il Parco tra i Luoghi del Cuore FAI
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