Trekking e tuffo in mare: 5 meravigliosi itinerari lungo le coste italiane

Da nord a sud, cinque itinerari a piedi che scendono verso l'acqua e si concludono con un bagno. Percorsi per tutte le gambe, tra costiere, promontori e isole, dove la camminata incontra il Mediterraneo

19 luglio 2026 - 10:21

Di solito raccontiamo salite verso la vetta. Ma per una volta proviamo a fare il contrario: scendere verso il mare.

Esistono decine di percorsi che si possono chiudere, o semplicemente interrompere, con un tuffo rinfrescante.

Qui ne raccogliamo cinque, per tutte le gambe, che terminano in acqua.

Perché il trekking è meraviglioso, ma anche due bracciate in mare aperto hanno il loro fascino. Vediamoli insieme, da nord a sud.

1. Sentiero degli Dei, Campania

È una camminata impegnativa di circa otto chilometri, che parte dalla frazione di Bomerano, nel comune di Agerola, a circa 650 metri sul livello del mare. Il punto di partenza è la chiesa di San Matteo, nel centro del paese.

Il percorso, tutto in discesa, si conclude a Positano, cuore pulsante della Costiera Amalfitana.

Ed è qui che la fatica viene premiata da un tuffo in un mare cristallino. Il tracciato segue il sentiero 02, segnalato lungo il cammino, e dura circa quattro ore e mezza.

Non è una passeggiata per tutti: alcuni tratti sono scoscesi e ripidi, capaci di mettere a dura prova la resistenza delle ginocchia.

Il segmento finale nei pressi di Positano è una lunghissima scalinata di centinaia di gradini.

Perché affrontare tanta fatica, allora? Per vivere uno dei trekking vista mare più suggestivi del Mediterraneo.

Esiste una variante con meno scalini, ma senza tuffo finale, che termina nella frazione di Nocelle.

Si raccomandano cappello e calzature tecniche, vista la quantità di tratti accidentati sulla roccia.

D’estate è sconsigliabile partire nel pomeriggio: molto meglio il mattino presto o l’ora del tramonto.

_ Leggi la descrizione completa del Sentiero degli Dei:

 

2. Sentiero del Mediterraneo, Basilicata

Più semplice, con appena 100 metri di dislivello complessivi, questo itinerario si sviluppa sulla spiaggia di Castrocucco.

Siamo vicino a Maratea, al confine tra Basilicata e Calabria. Il tracciato fa parte del Sentiero del Mediterraneo, che collega idealmente Italia, Francia e Spagna, e corrisponde al sentiero E12.

Si parte verso nord, nei pressi della spiaggia libera l’Approdo.

Da qui si percorre il costone roccioso fino alla splendida Capo La Secca, con vista sullo scoglio U’ Tuppu a fare da contorno.

Il percorso sfiora il castello di Castrocucco, oggi purtroppo chiuso, per poi planare verso piccole spiagge mai troppo affollate.

È un trekking di lunghezza variabile, costantemente vista mare, a poche decine di metri dall’acqua.

Le occasioni per un tuffo tra un segmento di camminata e l’altro sono numerose. Giugno e settembre restano i mesi più indicati per godersi il paesaggio senza il caldo estremo dell’estate.

 

3. Sentiero di Portonovo, Marche

Facile e alla portata di tutti, questo itinerario attraversa il Parco del Conero, nelle Marche.

Il punto di partenza è la piazzetta di Portonovo, a nord del monte Conero e dell’omonimo parco naturale, ed è segnalato come percorso numero 309.

Il tracciato punta verso nord e incontra presto il Lago Grande, a pochi passi dal mare: un luogo perfetto per gli amanti del birdwatching, viste le tante specie animali che vi risiedono.

Si raggiungono poi il Fortino Napoleonico e la Torre Clementina, o Torre De Bosis, di origine settecentesca, luogo tanto caro a D’Annunzio, che vi pernottò più volte durante i suoi soggiorni al mare.

Segue la chiesa di Santa Maria di Portonovo, gioiello d’arte romanica a pochi passi dalla spiaggia della Vela. Sopra una delle baie più sceniche del Conero ci si può premiare con un meritato tuffo.

Il trekking è fattibile durante tutto l’anno, viste le distanze modeste e la vegetazione che scherma il sole per buona parte del percorso.

L’unico mese da evitare è agosto, per l’affollamento turistico.

_ Scopri gli itinerari nel promontorio del Conero:

 

4. Sentiero Azzurro, Liguria

Siamo sul sentiero numero due delle Cinque Terre, un percorso che tocca tutti e cinque gli iconici borghi dell’area: le due estremità, Riomaggiore e Monterosso, distano dodici chilometri.

I due estremi si percorrono a piedi in circa cinque ore, ma la maggior parte degli escursionisti affronta l’itinerario in più tappe.

Le Cinque Terre non hanno bisogno di presentazioni. Il sentiero che le collega mette in luce l’aspetto più autentico e meno turistico di questo spicchio di Liguria.

I quattro segmenti che compongono la camminata sono codificati da lettere in ordine alfabetico: 2a per il tratto Riomaggiore-Manarola, la celebre via dell’Amore, poi 2b, 2c e infine 2d, che raggiunge Monterosso.

Attenzione però: il tratto 2b è chiuso per lavori di ripristino, così come parte del 2a.

Le Cinque Terre sono un territorio molto amato dai turisti internazionali, e l’estate, complici anche le temperature elevate, è da evitare.

Il periodo consigliato è la seconda metà di settembre: il boom di visitatori è passato, le giornate sono ancora lunghe e la temperatura del mare resta piacevole.

_ Scopri il Sentiero Azzurro delle Cinque Terre

 

5. Extra: trekking di Montecristo, Toscana

L’ultima meta è molto esclusiva, e la pianificazione richiede tempo e pazienza per via delle tempistiche lunghe.

L’isola di Montecristo è infatti una riserva naturale per la tutela della biodiversità dell’Arcipelago Toscano. In altre parole è impossibile esplorarla in autonomia: occorre prenotare e pianificare un’escursione con la guida.

Tanta biodiversità si traduce in una bellezza mozzafiato del paesaggio e del mare.

Sono due i percorsi che attraversano l’isola: uno più corto, di circa due ore, l’altro lungo quasi il doppio.

  1. Il primo parte dai resti del convento di San Mamiliano, a 340 metri sul livello del mare, e plana dolcemente verso il mare seguendo il tracciato costruito dai monaci benedettini nel VII secolo, per terminare a Cala Maestra, nei pressi del porto.
  2. Il secondo, più difficile e tecnico, parte dalla mistica Grotta del Santo, un luogo sospeso tra silenzio e leggenda.

Per informazioni e prenotazioni si può scrivere a info@parcoarcipelago.info o telefonare allo 0565 908231.

Perché questo percorso non rientra nella lista ufficiale? Perché a Montecristo la balneazione è vietata. Il tuffo tanto agognato, dunque, dovrà attendere l’approdo all’isola d’Elba.

Scendere verso il mare, per una volta, ribalta la logica del trekking di montagna e regala una ricompensa diversa: non la vetta conquistata, ma l’acqua che accoglie chi ha camminato.

Cinque modi diversi di vivere la stessa esperienza, lungo coste che raccontano l’Italia più autentica del camminare.

 

_ Scopri altre idee di viaggio in Italia

 

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