Andare in montagna significa fare i conti con meteo e temperature imprevedibili, in tutte le stagioni.
Restare sempre all’asciutto è la prima necessità di chi cammina all’aria aperta, e questa funzione è affidata soprattutto ai gusci tecnici e alle giacche da montagna realizzati con tessuti dall’elevata traspirabilità e impermeabilità.
Devono anche essere leggeri, confortevoli, resistenti e pratici da indossare e da riporre nello zaino, dove devono occupare il minimo ingombro.
Versatili e sicuri nelle condizioni climatiche più difficili: vediamo come sceglierne uno all’altezza delle aspettative.
Un capo tecnico che assolva bene la sua funzione deve presentare alcune caratteristiche precise.
Le analizziamo una per una, perché conoscere i parametri è l’unico modo per non farsi guidare solo dal prezzo o dal marchio.
Una buona giacca deve poter sopportare una colonna d’acqua pari a 20.000 mm (test basati sulla norma ISO 811).
Questo parametro, espresso in millimetri di colonna d’acqua, misura la resistenza del tessuto alla pressione dell’acqua contenuta dentro un cilindro di diametro pari a 2,54 cm (un pollice).
Più la colonna è alta, maggiore è la pressione esercitata e più il tessuto è impermeabile. L’altezza della colonna cresce finché l’acqua passa attraverso il tessuto.
I gusci possono riportare valori che vanno da 5.000 a più di 30.000 mm.
Una membrana con una colonna d’acqua pari a 5.000 mm assicura una minima resistenza all’acqua. Fino a 15.000 mm la giacca si può definire impermeabile, mentre sopra questo valore è altamente impermeabile.
Membrane che riportano il valore di 20.000 mm di colonna d’acqua sono il GoreTex, il Powertex, lo Scholler, oppure il Sympatex e il Marmot MemBrain Strata, che sopportano una pressione fino a 25.000 mm.
Il MammutDry Tech è meno impermeabile, con valori compresi tra 10.000 e 20.000 mm, però garantisce una maggiore traspirabilità.
Per non accusare freddo è importante anche il grado di resistenza al vento, che si misura in CFM (valore zero uguale protezione totale dal vento) e dipende anche dalla traspirabilità del tessuto.
Un valore CFM inferiore a 2 è quello riportato dal Gore WindStopper, uno dei prodotti migliori per la protezione da vento e pioggia, come anche il Gore Thermium e il Polartec (valore CFM di circa 0,5).
Tessuti con valori bassi di CFM sono indicati per le rigide temperature invernali, poiché in questo caso il guscio deve prima di tutto proteggerci dal vento e di conseguenza dal freddo.
La minore traspirabilità la possiamo accettare, visto che la “pressione differenziale” è comunque assicurata da un ambiente freddo, generalmente non umido e difficilmente caratterizzato da pioggia battente.
Il sudore prodotto durante l’attività fisica deve poter uscire verso l’esterno, così da mantenere l’interno della giacca asciutto.
Il valore numerico che indica questa capacità, “forza trainante” o “pressione differenziale”, è il MVTR (Moisture Vapor Transfer Rate).
Si tratta della quantità di vapore acqueo che attraversa un metro quadro di tessuto traspirante in 24 ore.
L’unità di misura è g/m²/giorno: più questo valore è alto, più il tessuto è traspirante e confortevole.
Il valore dipende dal nostro corpo ma anche dalle condizioni ambientali esterne. Più l’ambiente è umido, minore è la “forza trainante”.
Infatti, per il secondo principio della termodinamica, l’aria calda e umida si sposta in cerca di un equilibrio verso l’aria fredda e secca: disperdiamo più facilmente calore e sudore quando fa più freddo.
La ricerca dell’equilibrio si fa più difficile se l’ambiente interno al guscio è simile a quello esterno, e purtroppo sono le situazioni tipiche delle giornate uggiose e piovose.
Un’altra unità di misura della traspirabilità di un tessuto è il RET (Resistance of Evaporation of a Textile).
In questo caso, valori compresi da 0 a 6 sono ottimi e corrispondono a membrane estremamente traspiranti come GoreTex Pro, PacLite e Marmot Membrain Strata.
Da 6 a 13 il tessuto è molto traspirante (ad esempio Gore Performance e Powertex). Fino a 20 i valori sono ancora accettabili, mentre sopra 20 iniziamo ad avvertire la sensazione di bagnato dovuta al sudore.
In base al RET, quindi, i tessuti tecnici ideali per attività ad alta intensità motoria devono avere valori numerici bassi.
La traspirabilità aumenta con il diminuire dell’impermeabilità: tra i tessuti che riportano valori RET bassi possiamo nominare anche lo Scholler, inferiore a 2 (MVTR pari a 18.000 g/m²/24h).
Seguono il MammutDry Tech (MVTR da 43.000 a 10.000 g/m²/24h a seconda delle versioni), il Marmot MemBrain Strata (MVTR pari a 20.000 g/m²/24h), il Dermizax Dt (colonna d’acqua di 20.000 mm e MVTR pari a 30.000 g/m²/24h) e l’Entrant Dt (colonna d’acqua 20.000 mm e MVTR pari a 5.000-15.000 g/m²/24h). La Marmot PreCip (MVTR da 12.000 g/m²/24h) è ideale per capi leggeri, comprimibili e confortevoli.
La leggerezza del guscio dipende soprattutto dal peso del filato di un tessuto.
In questo caso l’unità di misura è i “denari”, la densità lineare: D è la massa espressa in grammi (1 gr) di un filo di lunghezza pari a 9 chilometri.
Il cordura degli zaini, ad esempio, tessuto pesante ma notoriamente resistente e durevole (10 volte più durevole del cotone, 3 volte rispetto al poliestere comune e 2 volte più del nylon), va da 500 a 1000 D.
Ci sono gusci molto leggeri, come il Marmot MemBrain Strata, con 2,5 strati che non richiedono fodere interne, quindi anche più confortevoli, leggermente stretch e molto più traspiranti.
La membrana in tecnofibra viene utilizzata insieme a un tessuto esterno, il più delle volte resistente alle abrasioni e in grado di mantenere la traspirabilità tipica.
Il tessuto esterno può subire trattamenti, come il DWR o il Teflon, che lo rendono idrorepellente e resistente alla neve o a una pioggia non battente.
Una distinzione importante ai fini dell’acquisto del guscio è il numero di strati della membrana in tecnofibra.
_ Tre strati: la membrana è incollata tra il tessuto esterno e la fodera interna. Questo consente una minore usura e una maggiore longevità della membrana, poiché gli strati non sfregano tra loro. Anche le performance del tessuto sono migliori.
_ Due strati: la membrana è laminata solo al tessuto esterno, mentre la fodera interna è generalmente libera. Soluzione più economica ma meno leggera; la fodera separata consente però una migliore vestibilità, maggiore comfort e versatilità.
_ Due strati e mezzo: la membrana è incollata solo al tessuto esterno, mentre il lato interno, anziché la fodera, riporta una spalmatura di vernice protettiva. Soluzione che conferisce grande leggerezza al tessuto.
_ La membrana può inoltre essere laminata a un tessuto leggero e libero, tra il tessuto esterno e la fodera.
La tecnofibra dei gusci nove volte su dieci è costituita da membrane di GoreTex composto da politetrafluoroetilene (PTFE), un polimero che appartiene alla classe dei perfluorocarburi (PFC).
Restando alla membrana che ha stravolto il concetto di traspirabilità e impermeabilità degli ultimi 50 anni, si divide in GoreTex Pro e GoreTex Active.
_ I gusci GoreTex Pro sono più adatti per usi intensivi, come l’alpinismo, poiché sono molto resistenti all’abrasione, quasi sempre possiedono aperture di ventilazione, cappuccio molto ampio e regolabile per ospitare il casco e spesso tasche napoleoniche per non dar fastidio all’imbrago.
_ I gusci GoreTex Active prediligono la leggerezza e la compattezza, quindi sono più adatti per il trekking e il trail.
Entrambi i gusci sono impermeabili: le colonne d’acqua che sopportano vanno oltre i 20.000 mm.
Oltre al più conosciuto GoreTex ci sono altri materiali composti da politetrafluoroetilene.
Tra le fibre chimiche possiamo nominare il PowerTex adottato da Salewa, tessuto altamente traspirante, resistente all’acqua e al vento, idrorepellente e durevole.
È inoltre leggero, morbido e comodo da indossare. Anche i tessuti Powertex sono disponibili in due, due e mezzo e tre strati.
Una soluzione più economica e leggermente inferiore dal punto di vista tecnico è la spalmatura o induzione. Si tratta di una specie di pasta applicata all’interno del tessuto che lo rende impermeabile ma anche traspirante.
In questo caso è necessaria una fodera interna che protegga la pasta dagli attriti e quindi dall’usura con altri indumenti indossati sotto al guscio.
La fibrotecnica, rispetto alla spalmatura, è più traspirante, morbida, leggera e resistente.
Conoscere i parametri è metà del lavoro: ecco alcuni gusci che traducono la teoria in prestazioni affidabili sul campo.
Giacca da uomo con cappuccio per una protezione totale dalle intemperie, con tutte le funzioni di una giacca invernale da trekking.
Impermeabile, antivento e traspirante grazie al Gore-Tex Paclite, con tessuto leggero e di alta qualità che ne fa una hardshell particolarmente confortevole.
Grazie all’Easy Combine si può abbinare a diverse giacche isolanti e strati intermedi.
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Giacca termica Breithorn foderata con imbottitura Polartec Alpha Direct 120, che garantisce un ottimo equilibrio tra termicità e traspirabilità per le attività sportive in condizioni estreme.
Fondo regolabile con coulisse, tasche laterali con chiusura lampo, polsino elasticizzato e cappuccio con regolazione posteriore offrono massimo comfort e sicurezza.
Giacca impermeabile che protegge dal freddo in condizioni climatiche difficili, con elevato comfort e prestazioni riscaldanti anche in presenza di acqua.
È integralmente coperta da uno strato di materiale isolante TirolWool Responsive 80 g, realizzato con la lana delle pecore di razza alpina tirolese, note per l’elevato contenuto di lanolina.
Le tasche, una interna e due esterne con zip, sono posizionate esattamente dove serve.
Giacca hardshell funzionale per affrontare ogni situazione meteo, con superficie impermeabile, cappuccio indossabile sopra il casco e chiusure lampo impermeabili.
Le tasche restano raggiungibili anche con la cintura da arrampicata, mentre polsini e orli sono regolabili individualmente.
Il piccolo volume di imballaggio permette di trasportarla nello zaino. Colonna d’acqua: 20.000 mm.
Giacca da montagna a metà tra softshell e hardshell, leggera, comprimibile e traspirante durante le attività ad alta quota con alto dispendio di energia.
È realizzata in Gore-Tex Active 2.0, che unisce le prestazioni di impermeabilità e antivento di un guscio al comfort di un softshell: leggera, morbida, silenziosa e molto traspirante per limitare il surriscaldamento.
In caso di maltempo dispone di cappuccio fisso e regolabile, zip impermeabili YKK e polsini e orlo elastici.
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