Trail degli Zingari: la prima edizione tra le montagne della Majella

Debutta il Trail degli Zingari 2026: due gare da 25 e 16 km nel Parco Nazionale della Majella. Un weekend tra trail running che recupera l'antica tradizione della Corsa degli Zingari nel borgo di Pacentro

6 luglio 2026 - 15:17

A settembre la prima edizione del Trail degli Zingari a Pacentro, nel cuore del Parco Nazionale della Majella

C’è un luogo in Abruzzo dove la corsa è molto più di uno sport. È tradizione, identità e senso di appartenenza.

Da secoli, ogni prima domenica di settembre, Pacentro rinnova il rito della Corsa degli Zingari, una delle manifestazioni popolari più antiche e suggestive d’Italia.

Nel 2026 questa storia si arricchirà di un nuovo capitolo con il debutto del Trail degli Zingari, evento che porterà gli appassionati di trail running sui sentieri della Majella.

La prima edizione della manifestazione si svolgerà sabato 5 settembre.

Un evento che nasce dall’esperienza dell’Associazione Culturale Corsa degli Zingari e dalla volontà di creare un appuntamento capace di valorizzare i sentieri della Majella attraverso il trail running, richiamando appassionati da tutta Italia.

Dalla tradizione alla corsa in montagna

Per comprendere il significato di questo nuovo evento bisogna partire dalla storica Corsa degli Zingari, una tradizione plurisecolare che ogni prima domenica di settembre trasforma Pacentro in un luogo unico nel panorama italiano.

Gli “zingari” – termine che nel dialetto locale indica persone vestite con pochi stracci – affrontano una spettacolare corsa a piedi nudi dalla località Pietra Spaccata fino alla Chiesa della Madonna di Loreto.

Un rito che mescola fede, sacrificio e spirito di appartenenza e che ancora oggi rappresenta uno degli eventi più sentiti della comunità pacentrana.

Le origini della manifestazione si perdono nel Medioevo e nel tempo sono state formulate diverse interpretazioni: una tradizione religiosa legata al culto della Madonna di Loreto, una prova di selezione militare ai tempi del condottiero Giacomo Caldora, oppure una forma di riscatto sociale.

Qualunque sia la sua vera origine, la Corsa degli Zingari continua a essere un simbolo identitario fortissimo per il paese.

Chi ha assistito almeno una volta a questa competizione sa che le parole non bastano a restituirne l’intensità.

C’è un momento, poco prima della partenza da Pietra Spaccata sul Colle Ardinghi, in cui il paese si ferma: gli anziani si affacciano sulle soglie, i bambini si fanno largo tra la folla per vedere meglio e i corridori si preparano coi piedi nudi sulle pietre ancora roventi di inizio settembre.

Non è uno spettacolo organizzato per i turisti, ma un rito che la comunità rinnova ogni anno, spontaneamente, senza bisogno di spiegazioni.

Il Trail degli Zingari nasce proprio da questa eredità culturale, proponendo una versione contemporanea del rapporto tra uomo e montagna, senza però perdere il legame con le radici del territorio.

Correre nel Parco Nazionale della Majella

La vera protagonista della gara sarà la Majella, una delle montagne più affascinanti dell’Appennino.

I percorsi si svilupperanno all’interno del Parco Nazionale della Majella, un’area protetta di oltre 74 mila ettari che custodisce alcuni degli ambienti naturali più spettacolari d’Italia. Boschi secolari, valloni profondi, altopiani d’alta quota e antiche vie pastorali disegnano un territorio che conserva ancora oggi un carattere selvaggio e autentico.

Qui vivono specie simbolo della fauna appenninica come il lupo, il cervo, il capriolo, l’aquila reale e l’orso bruno marsicano, mentre la flora conta oltre duemila specie vegetali, rendendo la Majella uno dei principali hotspot di biodiversità del Mediterraneo.

Basta inoltrarsi nei primi tornanti dei sentieri che salgono da Pacentro per capire perché la Majella sia conosciuta, fin dall’antichità, come la “montagna madre”: il passaggio repentino dai boschi di faggio alle distese brulle d’alta quota racconta una geografia che cambia volto nel giro di poche centinaia di metri di dislivello.

È un terreno che non perdona la distrazione, ma che ripaga ogni fatica con scorci che restano impressi a lungo dopo il traguardo.

Per chi ama il trail running, correre qui significa misurarsi con un ambiente che non si limita a fare da sfondo: il vento che cambia direzione appena superata una cresta, il silenzio dei boschi che lascia spazio all’improvviso a un panorama aperto sulla valle, la luce di settembre che nelle ore centrali della giornata disegna ombre nette sulle pietraie d’alta quota.

Sono dettagli che chi corre impara a riconoscere gara dopo gara, e che fanno della Majella un terreno di allenamento e di sfida amato da chi cerca qualcosa di più di un semplice percorso cronometrato.

Due percorsi tra tecnica e panorami

Gli organizzatori hanno previsto due distanze competitive.

La gara principale sarà lunga circa 25 chilometri e presenterà un dislivello positivo di 1.650 metri, configurandosi come una prova impegnativa e adatta a runner già allenati alla corsa in montagna.

Accanto alla distanza lunga sarà proposta una seconda gara da 16 chilometri e circa 800 metri di dislivello positivo, ideale per chi desidera avvicinarsi al mondo del trail o affrontare una distanza più contenuta senza rinunciare alla bellezza dei sentieri della Majella. Entrambe le prove saranno valide per il circuito Corrimarsica UISP.

Un progetto nato dalla conoscenza del territorio

Dietro ai percorsi c’è un lungo lavoro di studio e ricognizione affidato ai referenti tecnico-sportivi dell’Associazione Culturale Corsa degli Zingari Simone Di Loreto e Luca Viviani, profondi conoscitori della montagna pacentrana.

L’obiettivo è stato quello di individuare tracciati capaci di esaltare le caratteristiche del territorio, offrendo un’esperienza autentica e tecnicamente interessante sia agli atleti più competitivi sia agli appassionati che cercano una gara immersa nella natura.

Il progetto è stato sostenuto fin dall’inizio dall’associazione, che negli ultimi anni ha lavorato per ampliare la visibilità della storica Corsa degli Zingari ben oltre i confini regionali.

Un weekend dedicato a sport e tradizioni

Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa è la sua collocazione all’interno del fine settimana della Corsa degli Zingari.

Sabato 5 settembre sarà infatti il giorno dedicato al trail running, mentre domenica 6 settembre il borgo tornerà a vivere l’emozione della tradizionale corsa a piedi nudi verso la Chiesa della Madonna di Loreto.

Due eventi profondamente diversi ma accomunati dagli stessi valori: sacrificio, passione, coraggio e legame con il territorio. Per chi deciderà di fermarsi a Pacentro l’intero weekend, l’esperienza va ben oltre la gara in sé.

Il borgo, con le sue stradine in pietra e il castello Caldora che domina l’abitato, offre l’occasione per scoprire un angolo d’Abruzzo ancora poco battuto dai grandi flussi turistici.

Tra una gara e l’altra c’è spazio per sedersi in piazza, scambiare due parole con chi il paese lo vive tutto l’anno, magari assaggiare un piatto di sagne e fagioli o una po’ di agnello locale nelle trattorie del centro.

È un weekend che si presta a essere vissuto con calma, lasciando che lo sport si intrecci con la scoperta del territorio e delle sue tradizioni più autentiche.

Per chi arriverà a Pacentro, sarà l’occasione per scoprire non soltanto un nuovo trail nel cuore dell’Appennino, ma anche una delle tradizioni più particolari e affascinanti dell’intero panorama italiano.

Informazioni utili

L’appuntamento è fissato per sabato 5 settembre 2026 a Pacentro (AQ), nel cuore del Parco Nazionale della Majella.

Chi sceglierà il percorso lungo affronterà 25 km con 1.650 metri di dislivello positivo, da completare entro un tempo massimo di 6 ore.

Per chi preferisce una distanza più accessibile senza rinunciare all’impegno tecnico, il percorso corto propone 16 km e 800 metri di dislivello, con un limite di 3 ore e 30 minuti.

Le iscrizioni sono già aperte attraverso i canali ufficiali dell’organizzazione, e c’è un motivo in più per non aspettare troppo: i primi 300 iscritti riceveranno il pacco gara dedicato a questa prima storica edizione.

Un piccolo ricordo per chi sceglierà di far parte, fin dall’inizio, di una scena che con il tempo è destinata a diventare un appuntamento fisso del trail running abruzzese.

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