Distributore da guinness

18 marzo 2020 - 10:34

Sono circa 8000 fra distributori di carburante, targhe, globi, compressori, disegni, estintori, giocattoli, materiale pubblicitario e pezzi che Guido Fisogni, un ragioniere con il pallino delle stazioni di servizio, ha raccolto in oltre trent’anni di appassionanti ricerche. Tutto cominciò quando un giorno, in giro con il camion in una cava di sabbia, ritrovò, abbandonato a se stesso, un Bergomi del 1931 a pentalitri con i fasci littori e la scritta Benzina Victoria sulle antine, dove vittoria era la normale e littoria la benzina super. Correva l’anno 1966 e Guido, che aveva preferito occuparsi della costruzione e manutenzione delle stazioni di servizio piuttosto che commerciare legname, fondava il Museo SIRM, poi diventato nel 1994 Museo Fisogni. La naturale obsolescenza e la difficile sopravvivenza alla quale sono destinati numerosi prodotti industriali, hanno spinto il fondatore del museo, a recuperarli, conservarli e a ricostruire genesi ed evoluzione attribuendo loro una dignità spesso negata, ma necessaria per testimoniare la nostra epoca. Molti degli oggetti ritrovati, che portano tutti il marchio di una società petrolifera esistente o scomparsa, sono stati smontati e ricostruiti pezzo per pezzo, in seguito periodicamente lubrificati e resi così ancora funzionanti, grazie alla dedizione e maestria di Giuseppe, amico di fiducia. Il Museo Fisogni viene frequentato da scolaresche e da diversi studenti di architettura e del politecnico, che regolarmente consultano l’archivio di disegni tecnici e materiale pubblicitario per studiare l’evoluzione del design e della meccanica del distributore. Fra i 200 distributori di carburante presenti, il più vecchio è un venticinque litri del 1890 trovato in Svizzera; il più piccolo, un riempiaccendini da muro con cinque ugelli diversi in grado di servire altrettanto differenti accendini; il più prestigioso probabilmente un Siliam del 1938 disegnato da Marcello Piacentini simile ad un fascio verde con lineamenti che ricordano il saluto fascista. Non mancano stazioni di servizio americane e francesi e le italiane Nizzoli del 1958 e Benaglia degli anni settanta. Ciascuno dei circa ottomila pezzi della collezione Fisogni, rappresenta un notevole patrimonio storico ed economico valutato e rivalutato più volte.

Appunti di viaggio
MUSEO FISOGNI
Via Tirano, 14 – 20030 Palazzolo Milanese (MI)
Tel. 02.990013306
www.museo-fisogni.org

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Il ritorno del Lupo

I colori dell’autunno nel Parco d’Abruzzo

OPEN DAY WINTER: dal 26 ottobre al 2 novembre va in scena l’ABRUZZO