La Valle dei Mòcheni, nel Trentino orientale, si allunga tra la Valsugana e le montagne del Lagorai, seguendo il corso del torrente Fersina fino a Pergine Valsugana.
È una valle selvaggia, di natura ancora incontaminata, ma anche di tradizioni antichissime, quelle del popolo dei Mòcheni da cui prende i nome.
Si tratta di una minoranza linguistica di origine germanica insediata soprattuto nei borghi di Fierozzo, Frassilongo e Palù del Fersina.
I Mòcheni abitano questa valle da secoli e le hanno anche dato un nome nella loro lingua: Bersntol.
Il lago di Erdemolo è una delle meraviglie naturalistiche della valle.
Si trova sopra Palù del Fersina, nella parte alta della valle, a poco più di 2.000 metri di quota.
È una delle mete escursionistiche più note della zona, perché permette di salire in poche ore dai masi di Frotten, o Vrottn in mòcheno, verso una conca alpina chiusa tra Pizzo Alto e Monte del Lago.
La salita segue il sentiero 325 e attraversa prima il bosco, poi i pascoli e i tratti più aperti del Lagorai.
Lungo il percorso si passa nei pressi della miniera Gruab va Hardimbl, legata alla storia mineraria della Valle dei Mòcheni. §
Il lago appare nella parte finale, raccolto in una conca d’alta quota dove, in molte stagioni, un nevaio resiste a lungo vicino alle sponde.
Un itinerario bellissimo, nel cuore selvaggio del Trentino per conoscere la natura, i borghi e la cultura dell’antico popolo dei Mòcheni.
Il lago di Erdemolo è una delle mete più frequentate e belle della Valle dei Mòcheni e si raggiunge con un’escursione panoramica e affascinante.
La partenza più comoda è in località Frotten, o Vrottn in mòcheno, poco sopra Palù del Fersina.
Da qui il sentiero sale verso la testata della valle e raggiunge il lago a poco più di 2.000 metri di quota, nel cuore del Lagorai occidentale.
La Valle dei Mòcheni, chiamata Bersntol nella lingua locale, è una valle laterale della Valsugana attraversata dal torrente Fersina.
Salendo verso Palù il paesaggio cambia rapidamente: i masi si fanno più radi, il bosco occupa i versanti e le montagne del Lagorai chiudono la parte alta della valle.
Il trekking al lago di Erdemolo permette di entrare in questa zona più alta senza affrontare un itinerario troppo lungo, ma il dislivello richiede comunque passo regolare e un minimo di allenamento.
Foto: Gruzza
Il sentiero più diretto è il 325. Dal parcheggio di Frotten si segue inizialmente una strada forestale che sale tra boschi e radure, con pendenza costante.
Il primo tratto non offre grandi aperture panoramiche, ma consente di guadagnare quota in modo progressivo.
La strada passa nei pressi della miniera-museo Gruab va Hardimbl, antica miniera dell’Erdemolo, situata intorno ai 1.700 metri.
Il nome è mòcheno e rimanda alla lunga storia mineraria della valle.
La visita alla miniera, quando aperta e su prenotazione, permette di aggiungere all’escursione anche un passaggio legato alla vita e al lavoro di montagna.
Superata la zona della miniera, il percorso lascia l’andamento più regolare della forestale e comincia a salire in modo più marcato.
Il bosco si apre a tratti, compaiono i pascoli e le cime del Lagorai diventano più vicine.
La salita resta ben segnata, ma si fa più faticosa nella parte finale, quando il sentiero entra nella conca del lago.
Qui il terreno diventa più alpino, con tratti erbosi, pietre e piccoli corsi d’acqua che scendono dai pendii superiori.
Il Lago di Erdemolo appare alla fine della salita, chiuso in una conca dominata dal Pizzo Alto e dal Monte del Lago.
È un piccolo lago alpino, raccolto tra pendii erbosi e rocce, con l’acqua che cambia colore secondo luce, stagione e presenza di neve residua.
L’arrivo è netto: dopo il bosco e i tratti di salita, il sentiero sbuca in uno spazio più aperto, dove la valle sembra fermarsi davanti alle pareti e ai pascoli d’alta quota.
Uno degli elementi più caratteristici del lago è il nevaio che, in molte stagioni, resiste a lungo sul versante della conca.
Negli anni più nevosi può rimanere fino all’estate e arrivare vicino alle sponde.
Non è un dettaglio decorativo: a questa quota neve, acqua fredda, pietra e prato fanno parte dello stesso paesaggio.
Anche in piena estate la temperatura può cambiare rapidamente, soprattutto se il sole scompare dietro le cime o se arriva vento dalla parte alta del Lagorai.
Il lago è anche legato al torrente Fersina, che nasce in quest’area e attraversa poi tutta la valle fino a scendere verso Pergine e Trento.
Questo rapporto con l’acqua si percepisce già lungo la salita, tra ruscelli, zone umide e piccoli attraversamenti.
La conca dell’Erdemolo è il punto in cui la parte alta della Valle dei Mòcheni mostra con più chiarezza il passaggio tra bosco, pascolo, roccia e acqua.
Sulle rive del lago si trovano anche le strutture del vecchio rifugio Erdemolo, oggi non gestito stabilmente.
Per una sosta vera e propria conviene quindi organizzarsi con acqua e cibo nello zaino.
Oppure valutare una variante più lunga verso il Rifugio Sette Selle, che si trova non lontano ma richiede tempo e ulteriore dislivello.
Chi sceglie di fermarsi al lago può prendersi il tempo per camminare lungo le sponde, osservare il nevaio, guardare verso il Passo del Lago e rientrare poi dallo stesso percorso.
La salita diretta da Frotten al Lago di Erdemolo misura circa 3 chilometri solo andata, con un dislivello intorno ai 500 metri.
Il tempo di percorrenza varia in base al passo e alle soste, ma in genere si può considerare un’ora e mezza o due ore per la salita.
Il rientro avviene lungo lo stesso sentiero e richiede attenzione nei tratti più ripidi, soprattutto con terreno bagnato o dopo giornate di pioggia.
Il ritorno lungo il sentiero 325 permette di rivedere con più calma il passaggio dalla conca alpina ai boschi sopra Palù del Fersina.
In discesa il panorama si apre più facilmente verso la Valle dei Mòcheni, con i masi, i prati e i versanti del Lagorai che tornano a occupare la visuale.
È un tratto da non sottovalutare: anche se l’escursione è relativamente breve, il dislivello concentrato rende la discesa più impegnativa per ginocchia e caviglie.
Foto: Lira
Chi vuole allungare la camminata può inserire il Lago di Erdemolo in un anello più ampio con il rifugio Sette Selle.
Una possibilità è salire al rifugio dal sentiero 343, collegarsi poi al lago con il sentiero 324 e rientrare a Frotten con il 325.
Questa variante porta l’escursione a una dimensione più impegnativa, con oltre dieci chilometri di sviluppo e un dislivello vicino agli 800 metri.
È una soluzione adatta a chi ha più tempo, buona preparazione e vuole attraversare una parte più ampia del Lagorai.
Per l’itinerario diretto al lago bastano invece mezza giornata.
Si consigliano scarponcini o scarpe da trekking con buona suola, acqua, giacca antivento e abbigliamento adatto alla quota.
Il percorso può essere affrontato da famiglie allenate e da escursionisti abituati a salite di montagna, ma non va trattato come una semplice passeggiata di fondovalle.
La parte finale richiede fiato e passo sicuro, mentre la presenza di neve residua o terreno bagnato può rendere alcuni tratti più delicati.
Il periodo più adatto va dalla tarda primavera all’autunno, quando il sentiero è libero dalla neve nella parte bassa e le condizioni della conca permettono di raggiungere il lago senza attrezzatura invernale.
All’inizio dell’estate si possono trovare ancora nevai importanti, mentre tra luglio e settembre il percorso è più frequentato.
Nei giorni caldi conviene partire presto: la salita nel bosco offre ombra per buona parte del tracciato, ma la parte alta è più esposta e il meteo del Lagorai può cambiare nel corso della giornata.
Il punto di partenza si raggiunge salendo da Pergine Valsugana verso la Valle dei Mòcheni e proseguendo fino a Palù del Fersina.
Da qui si continua verso località Frotten/Vrottn, dove si trova il parcheggio a pagamento dei sentieri.
Nei periodi di maggiore affluenza è bene arrivare presto o verificare le indicazioni locali su accessi e sosta.
Il Lago di Erdemolo resta una delle escursioni più belle per entrare nella parte alta della Valle dei Mòcheni: pochi chilometri, salita vera, bosco, miniera, pascoli e una conca alpina che mostra da vicino il paesaggio del Lagorai.
_ Scopri l’itinerario verso il lago di Erdemolo
_ Scopri di più sul Rifugio Sette Selle
_ Scopri la storia della miniera-museo Gruab va Hardimbl
_ Scopri di più sulla Valle dei Mòcheni