Via Spluga, il cammino tra Italia e Svizzera, tra gole, cascate e montagne

Passerelle spettacolari tra pareti scoscese di roccia, borghi incastonati tra le montagne che custodiscono tradizioni antichissime, gole, fiumi e laghi indimenticabili: andiamo alla scoperta della Via Spluga il cammino che da secoli unisce Svizzera e Italia con arrivo in Valchiavenna.

19 marzo 2023 - 14:25

La  Via Spluga: dove si trova e perché si chiama così

La Via Spluga unisce Thusis, in Svizzera, a Chiavenna, in Lombardia, per un totale di circa 65 km.

Si tratta di un itinerario escursionistico di media montagna e al tempo stesso di un cammino storico, che da sempre unisce l’Europa Centrale alla Penisola.

Sui sentieri della Via Spluga, nei secoli, sono transitati mercanti e pellegrini che si muovevano tra le vallate italiane e quelle elvetiche, lasciando traccia di sé nei borghi che custodiscono centri storici che sono piccoli gioielli incastonati nella natura.

Il cammino deve il suo nome proprio al valico che divide l’Italia dalla Svizzera, luogo millenario di transito di viandanti, il Passo dello Spluga.

 

I territori e i borghi attraversati dal cammino

 

Da Thusis a Zillis: il versante svizzero tra montagne, piccoli borghi e gole affascinanti

Thusis, in territorio svizzero, è il tradizionale punto di partenza dell’itinerario, nonché storico crocevia alpino.

Il centro storico evoca ancora l’antico transito di soldati, pellegrini e mercanti, con le ampie corsie per passaggio di cavalli.

Oggi è un piccolo centro a misura d’uomo, dove rilassarsi godendosi la natura e assaggiando le prelibatezze della gastronomia locale.

Nelle vicinanze da non perdere la Gola della Viamala, una delle più spettacolari della Svizzera, con le pareti rocciose alte fino a 300 metri e, in diversi punti, larghe solo pochi metri.

La Viamala era un vero spauracchio dei viandanti e mercanti di passaggio per l’asprezza del luogo.

A proposito di passaggi angusti, è di particolare interesse il Verlorenes Loch: qui le pareti precipitano verticali sul fondo della gola.

Da brivido il ponticello Traversina, un ponte sospeso in legno di quasi 60 metri di lunghezza, lungo l’antica mulattiera che si snoda sopra l’Hinterrhein, in un saliscendi continuo.

Natura, cultura e storia, questo è l’essenza della Via Spluga.

A ricordarcelo è il piccolo borgo di Zillis, la cui chiesa romanica intitolata a San Martino (XII secolo) è nota in tutto il mondo per la meraviglia del soffitto dipinto: su 153 tavole lignee in perfetto stato di conservazione è illustrata la vita di Gesù.

Sempre a Zillis è possibile visitare il  Museo etnografico permanente per conoscere la cultura abitativa dello Schams, l’agricoltura e l’artigianato.

 

Andeer e Splügen: terme, musei e tradizioni di montagna

Arrivati nello Schams i camminatori incontrano Andeer e possono ammirare questo borgo incastonato tra le montagne, con le due celebri strade lastricate sui cui si affacciano le pittoresche case tradizionali.

La “veia granda” (strada grande) fu progettata fra il 1818 e il 1821 in concomitanza con l’ampliamento dei valichi del passo dello Spluga e del passo del San Bernardino.

La “veia pintga” o “filistinra” (strada piccola), è parallela alla grande e altrettanto suggestiva.

Andeer è nota anche per le sue terme, con acque minerali tiepide a 34 gradi,  dove si possono trascorrere ore di assoluto relax in mezzo alle montagne.

Da non perdere anche  il sentiero che conduce alle spettacolari cascate della Gola della Roffla.

Si arriva dunque a  Splügen, che ci avvicina al passaggio fondamentale dell’itinerario, il valico dello Spluga.

Il borgo, a circa 1400 metri di altitudine, regala ancora le stesse emozioni che dovevano prendere i camminatori prima di affrontare l’ultimo tratto di salita.

Sono due i volti di questo crocevia: da un lato i palazzi signorili nei dintorni del Sustenbach, dall’altro le classiche case walser dei “Bsetzi”, tra i  tipici vicoli lastricati.

Il Rheinwalder Heimatmuseum, il Museo Regionale, è ricchissimo di documentazioni sulla storia e tradizioni di chi nei secoli ha percorso la Via Spluga.

 

Il valico del Passo dello Spluga e l’arrivo sul versante italiano

Superata Splugen si raggiunge finalmente, a 2115 metri, il Passo dello Spluga, valico tra Svizzera e Italia.

Per secoli da qui sono transitati in ogni stagione viandanti, mercanti, pellegrini e soldati con le loro bestie da soma, carri e carrozze.

Gli archeologi sostengono, sulla base di ritrovamenti dell’età del bronzo e del ferro, che questo valico fosse già percorso in età preistorica.

Il nome “spluga” trova la sua etimologia nella spelonca, ovvero la grotta.

E in effetti, non lontano da Montespluga, c’è una grotta chiamata “truna de l’urs” (grotta, tana dell’orso) e in passato il Passo dello Spluga veniva denominato appunto monte o passo dell’Orso.

Montespluga è il primo borgo che incontriamo una volta valicato il passo.

A 1905 metri è il primo luogo in cui si sente il profumo e l’atmosfera dell’Italia.

Oggi un’accogliente e rilassante località turistica di montagna, lontana dal rumore e dall’inquinamento delle città, che ha fatto dell’ospitalità il suo pezzo forte.

Da non perdere nelle vicinanze la Gola del Cardinello, che prende il nome dal vicino Monte Cardine.

Il primo tentativo di aprirsi un passaggio nella gola risale al 1643, ma soltanto dopo il 1709 si riuscì nell’intento, con la costruzione di gallerie, parapetti e tettoie paravalanghe.

Si trattò di un’impresa epica, perché tutti conoscevano il Cardinello come uno dei tratti più difficili della Via Spluga, che era costato la vita a diversi animali da soma, soldati e pellegrini.

Storico fu il transito dell’esercito francese nel dicembre del 1800.

Nel pieno di un’eccezionale bufera, ben 15.000 uomini guidati dal generale Mac Donald riuscirono a raggiungere Splügen.

L’impresa comportò la perdita di molti soldati, travolti dalle valanghe e scivolati nel vuoto.

Superato il Cardinello si raggiunge Isola, antico luogo di sosta e transito per i camminatori della Via Spluga.

A ricordarci la millenaria storia di questo piccolo borgo fa mostra di sé la quattrocentesca chiesa di SS. Martino e Giorgio con i bassorilievi della Via Crucis murati sulle pareti esterne.

Da non perdere anche l’antico albergo Locanda Cardinello, con portale datato 1722.

Isola è anche il punto di partenza del sentiero storico che porta a Mesocco attraverso il passo del Baldiscio.

 

Campodolcino e Chiavenna: gioielli d’arte e di storia immersi nella natura

La tappa successiva per i camminatori è Campodolcino.

Si tratta di un altro antico borgo, il cui nome compare la prima volta nel 1186 e sta ad indicare il terreno pianeggiante che arriva dopo la discesa dal valico dello Spluga.

Sul torrente Rabbiosa è ancora percorribile il cosiddetto ponte romano a due arcate, ricostruito in epoca secentesca, mentre a Portarezza è possibile visitare la settecentesca chiesa dedicata a San Gregorio Taumaturgo.

Campodolcino è anche sede di Mu.Vi.S., il Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo: il museo consente di fare un vero e proprio viaggio nel tempo e nella storia del Cammino, nelle terre che attraversa e nelle tradizioni di chi ci ha vissuto.

Si possono ammirare stampe del XVII, XVIII e XIX secolo, dedicate alla Via Spluga e oggetti che raccontano vite fatte di sacrifici, storie di operai, agricoltori, allevatori e artigiani.

Una sezione è dedicata ai grandi viaggiatori del tempo, tra cui si annoveravano artisti, diplomatici e letterati che hanno fatto l’esperienza della Via Spluga:

  • Leonardo da Vinci,
  • Erasmo da Rotterdam,
  • Mozart,
  • il famoso scrittore svizzero Keller,
  • il romanziere Fontane,
  • i filosofi Nietzsche e Bakunin,
  • Andersen,
  • Einstein.

Chiavenna è l’ultima tappa del cammino: a poco più di 300 metri di altitudine, ai piedi delle alpi Retiche, all’incrocio  valle del fiume Liro (Val San Giacomo o Valle Spluga) e quella del fiume Mera (Val Bregaglia).

La cittadina è un vero e proprio concentrato di storia, tradizioni , natura, ma anche un’attrazione  invincibile per i cultori del mangiar bene.

Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, il borgo ha ottenuto la certificazione di città slow.

É la patria dei crotti: cavità naturali dove spira il sorèl, una corrente di aria a temperatura costante che ne fa luogo ideale per la stagionatura dei prodotti locali, fra i quali la famosa brisaola.

Da non perdere una visita al Palazzo Vertemate Franchi, un capolavoro rinascimentale in località Prosto di Piuro, con le pareti e i soffitti affrescati da scene di mitologia greca.

Per rilassarsi è invece un’ottima idea fare una passeggiata nel Parco Paradiso, un giardino botanico dove è  possibile osservare numerosi resti archeologici e storici, e soprattutto godere di una indimenticabile vista panoramica su tutta la valle.

 

Quando andare

La Via Spluga è un cammino di montagna che raggiunge il Passo Spluga a 2117 metri ed è quindi consigliabile farlo solo nella bella stagione, da metà giugno a metà ottobre.

Indispensabile comunque fare attenzione al meteo, soprattutto in primavera e autunno.

 

Come organizzarsi

Si può naturalmente organizzare il percorso in piena autonomia, decidendo quali tratti percorrere e prenotando autonomamente i pernottamenti.

Il Consorzio turistico di Valchiavenna propone due pacchetti di viaggio-escursione self guided, Via Spluga Classica e Via Spluga Compact:  ogni viaggiatore ha la possibilità di personalizzarli in base alle proprie esigenze.

Le due proposte includono una serie di benefit molto interessanti, tra cui un risparmio rispetto alla prenotazione autonoma e il trasporto bagagli incluso nel pacchetto.

Il punto di riferimento per organizzare il trekking è il sito ufficiale della Via Spluga.

 

I pacchetti Via Spluga Classica e Via Spluga Compact

_ Via Spluga Classica:

Si tratta di un itinerario di una settimana che consente di esplorare la Via Spluga in tutta la sua interezza, rivivendo le emozioni provate dai camminatori che in ogni tempo arrivavano in Italia dall’Europa centrale.

_ 1° giorno: visita a Thusis
_ 2° giorno: Thusis – Andeer 15.5 km
_ 3° giorno: Andeer – Splugen 14.5 km
_ 4° giorno Splugen – Montespluga 9 km
_ 5° giorno Montespluga – Campdolcino 16 km
_ 6° giorno Campodlocino-Chiavenna 16 km
_ 7° giorno Chiavenna

Il costo del pacchetto è di 780,00 euro

_ Visita il sito ufficiale per maggiori informazioni

 

_ Via Spluga Compact:

Si tratta di una proposta più breve rispetto alla classica, per scoprire l’unicità della Via Spluga e in particolare la Gola del Cardinello.

_ 1° giorno: Splugen
_ 2° giorno: Splugen – Isola 17 km
_ 3° giorno: Isola – Chiavenna 18 km
_ 4° giorno: Chiavenna

Il costo del pacchetto è di 350,00 euro.

_ Visita il sito ufficiali per maggiori informazioni:

 

Informazioni utili

La Via Spluga fa parte del progetto Le Vie del Viandante, che comprende 12 sentieri che si uniscono per diventare un lungo e affascinante cammino.

Un itinerario che da Milano percorre la Martesana, risale il corso dell’Adda e raggiunge le rive del Lago di Como.

Dalle sponde lariane si arriva poi in Valchiavenna e, infine, in Svizzera.

Percorsi ideali per vivere a passo lento i boschi di pianura, i panorami del lago e gli scenari di montagna punteggiati da incantevoli borghi.

_ Informazioni dettagliate sono disponibili sul sito dedicato:

 

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