Come pianificare un trekking di più giorni

Cimentarsi in un trekking plurigiornaliero permette di misurarsi con i propri limiti, con la propria preparazione fisica e la propria forza di volontà,

14 luglio 2020 - 10:55

Camminare più giorni nella natura permette di esercitare in concreto l’essenzialità e di misurare le proprie competenze e abilità in situazioni nuove e a volte imprevedibili.

Ma che cosa occorre per poter affrontare una spedizione o un trekking di più giorni?

Sicuramente una buona pianificazione e progettualità, un buon equipaggiamento e tanto buon senso.

La pianificazione

Quando si intende affrontare un trekking in media o alta montagna e in una zona che non si conosce è importante partire da una buona pianificazione.

È necessario raccogliere più informazioni possibili e recuperare la cartografica aggiornata della zona da attraversare, meglio se scala 1:25000, la scala che offre il miglior compromesso di dettaglio.

Non affidatevi esclusivamente alle informazioni raccolte da internet, non sempre affidabili e aggiornate, o dal fatto che porterete con voi l’ultimo modello di gps, è importante saper leggere una carta topografica e saper usare una bussola.

Pianificate il cammino tenendo conto della durata delle tappe, non spingetevi mai al limite delle vostre forze. Controllate accuratamente il profilo altimetrico del percorso (una persona mediamente allenata e senza un eccessivo carico impiega circa un’ora per superare 300 metri di dislivello).

Individuate sulla cartina i punti del percorso che vi potrebbero creare delle difficoltà a causa della conformazione del terreno (ghiaioni, pietraie, zone particolarmente ripide, esposte o poco segnate), controllate la presenza di centri abitati o sentieri alternativi nel caso doveste interrompere il percorso per tornare a valle, perché troppo stanchi o a causa del brutto tempo.

Prevedete di percorrere i tratti maggiormente esposti al sole negli orari della giornata meno caldi.

Individuate i punti acqua, i punti sosta, di rifornimento alimentare e di pernottamento. Se dormirete in tenda informatevi sulla normativa che regolamenta il campeggio e sulle modalità di richiesta di soccorso.

Infine non dimenticate di decidere come raggiungere il punto di partenza e come allontanarvi dal punto di arrivo. Il percorso sarà ad anello? È raggiungibile con mezzi pubblici? Dispone di un’area sosta o di un parcheggio in cui lasciare l’auto?

Una buona pianificazione vi permetterà di affrontare eventuali imprevisti con maggiore preparazione e con maggiore sicurezza.

Buon senso

Approcciarsi all’ambiente naturale e alla montagna richiede sempre molta umiltà, buon senso, rispetto e preparazione. Rispetto per ciò che ci circonda, per noi stessi e per gli altri.

Buon senso a volte significa rinunciare. Se le condizioni atmosferiche, il terreno, la stanchezza possono metterci in pericolo o se ci rendiamo conto di aver fatto un errore di valutazione nella scelta del percorso, perché troppo difficile e al di sopra delle nostre capacità, meglio cambiare programma.

Anche se non amiamo rinunciare e teniamo molto alla meta, anche se la cima sembra vicina, anche se abbiamo a disposizione solo quel periodo di ferie e chissà quando potremo ritentare.

Mai spingersi all’estremo limite fisico, ricordiamoci che la stanchezza può portare a scarsa lucidità mentale e ad errori di valutazione e che agire stupidamente oltre a mettere in pericolo noi stessi potrebbe mettere in pericolo anche le persone (spesso volontari) che dovranno intervenire per soccorrerci.

 

I nostri consigli sulle attrezzature

GLI ZAINI – Vi consigliamo due zaini prodotti dalla statunitense Gregory, ciò che più ci piace è l’innovativo schienale che abbina una grande traspirabilità alle sospensioni FreeFloat che si flettono seguendo i movimenti del corpo, garantendo un ottimo confort.

Per le escursioni plurigiornaliere suggeriamo il modello Zulu da 65 litri per uomo e il Jade da 53 litri per donna.

 

LA TENDA – Tenda Ferrino Force 2, la si potrebbe definire una tre stagioni evoluta, grazie al buon isolamento della camera interna e del catino e alla buona resistenza alle intemperie e al vento.

Due posti per circa 2,5 Kg. Ciò che più ci piace di questa tenda è che la camera interna non è completamente in zanzariera ma con un muretto in poliestere ripstop sufficientemente alto da riparare dal vento quando si è sdraiati.

Ci piace il suo peso contenuto, la forma autoportante che ne facilita il montaggio su terreni in cui è difficile piantare i picchetti, la paleria esterna che consente lo smontaggio della camera interna senza bagnarla in caso di maltempo e l’estrema versatilità e velocità di montaggio.

_ Disponibile su Scout.Coop

 

FORNELLINO – Fornellino minimale in acciaio inox e alluminio prodotto dall’azienda australiana 360degrees. Funziona tramite bombola a gas con valvola filettata, fornito di pratico contenitore. Ciò che più ci piace è il peso e ingombro contenuto, solo 99 g. e il fatto che riesca a far bollire un litro d’acqua in circa 3 minuti.

_ Disponibile su Coop Scout

 

GIACCA IMPERMEABILE – Giacca impermeabile tre strati prodotta da Vaude.

Leggera, impermeabile e anti vento, traspirante e resistente all’usura da sfregamento.

Pensata principalmente per un utilizzo estivo è comunque abbastanza pesante e resistente per essere utilizzata durante tutto l’anno.

Dispone di prese d’aria e due ampie tasche anteriore per guanti o mappe.

Ciò che più ci piace è il taglio che la rende compatibile utilizzo con imbrago e casco e l’attenzione nella scelta dei materiali utilizzati (bio-based e riciclati) certificati secondo rigorosi standard di tutela dell’ambiente e dei consumatori, senza utilizzo di fluorocarburi dannosi (PFC).

_ Disponibile su Scout.Coop il modello da donna e il modello da uomo

 

SACCO A PELO – Sacco a pelo in piuma d’oca prodotto da Camp con un confort compreso fra i 4 e i 9 gradi.

Ciò che più ci piace è l’alta qualità dei materiali utilizzati e l’ottima combinazione di termicità, la leggerezza (pesa solo 670 g) e il volume ridotto.

_ Disponibile su Scout.Coop

 

LA BUSSOLA – Indispensabile per orientarsi e per le letture cartografiche, completa di lente di ingrandimento e scalimetri.

La bussola Ranger è prodotta dall’azienda svedese Silva che fu la prima, fin dagli anni ‘30, a produrre bussole con l’ago basculante all’interno di un liquido a bassa intensità, quindi più affidabili e dalla lettura più veloce.

Ciò che più ci piace è la semplicità d’uso e il cordino con scala 1:25 e 1:50 da utilizzare per la misurazione delle distanze.

_ Disponibile su Scout.Coop

 

BAGNOSCHIUMA SOLIDO – Bagnoschiuma solido… perché essenzialità non significa non lavarsi.

3Officina naturae è un’azienda di Rimini specializzata nella produzione di prodotti ecologici per l’igiene personale e la pulizia.

Quest’anno ha lanciato la linea co.so., prodotti che hanno l’aspetto della classica saponetta ma in realtà sono veri e propri cosmetici concentrati e privati dell’acqua.

Ciò che più ci piace della linea co.so. è la durata, la praticità e l’ingombro ridotto, il fatto che siano prodotti in Italia utilizzando materie prime vegetali biologiche e che siano confezionati da una cooperativa sociale, senza necessità di imballo e confezione plastica.

_ Disponibile su Scout.Coop

 

 

Articolo di Andrea Provini – Presidente Scout.Coop

Scout.Coop è una cooperativa nata con lo scopo di fornire uniformi e attrezzature ai gruppi scout. Nel corso degli anni è diventata punto di riferimento anche per escursionisti, appassionati di trekking e turismo lento.

I prodotti proposti alla clientela sono selezionati ponendo attenzione non solo al rapporto qualità/prezzo ma anche alle politiche di rispetto ambientale e sociale dei fornitori).

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