Con le ciaspole ai piedi del monte Cusna

20 maggio 2019 - 16:33

L’itinerario inizia dal borgo di Monte Orsaro che dista soli 6 chilometri da Febbio, ultimo paese della Val d’Asta e una delle stazioni di sport invernale più rinomate dell’Appennino reggiano. Poco frequentate d’inverno, le strade forestali salgono al rifugio MonteOrsaro, recente costruzione in legno e sasso, sempre aperta nei week-end.

Le vicine radure dei Prati di Sara (m 1610), rappresentano un luogo veramente incantevole, da dove osservare il versante ovest del Cusna (m 2120), libero da impianti di risalita e piste da sci, solo dolci versanti da risalire con le racchette da neve. Ecco perché in inverno troverete in queste zone un’oasi di pace, dove a parte il rumore delle “ciaspole”, sentirete solo il fruscio del vento e lo scrosciare di acqua che scorre nei gelidi ruscelli.

Descrizione: siamo all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano (per informazioni: tel. 0585.947200, www.parcoappennino.it) e, con passi ritmati e costanti, ci portiamo dal rifugio Monte Orsaro (m 1300) alle pendici del monte Cusna. La pista segue la strada forestale, sentiero nr 625 e 623, battuta dal gatto delle nevi; ciò permette anche ai meno allenati di trascorrere una bella giornata sulla neve, in un luogo veramente incantevole, sui dolci pendii innevati del versante ovest del Cusna reggiano.

Appena superata la sella del Passo Cisa, la strada forestale, spaziosa e ben individuabile, si riduce a un sentiero tra faggi e abeti, che continua a salire verso sinistra (segnalato). Si prosegue fino a raggiungere i pendii dove la vegetazione lascia spazio ai soleggiati Prati di Sara (m 1600), sulle pendici del monte Bagioletto; da qui la parete ovest del monte Cusna e il gruppo del monte Sillano sono particolarmente affascinanti.

Raggiunto l’avvallamento alla base della cresta, si inizia a risalire, facendo attenzione alle condizioni della neve che spesso, data la posizione, è compatta e ghiacciata. Solo i più esperti potranno raggiungere la vetta, superando con piccozza e ramponi alcuni tratti ripidi. Il monte Cusna sembra davvero a portata di mano, ma si raggiunge solo attraverso un dislivello di altri 400 metri.

Non fatevi ingannare dai riflessi del sole che, nonostante possano davvero permettervi un’abbronzatura perfetta, a queste quote non sono così caldi e la temperatura può scendere repentinamente e senza che ve ne accorgiate: appena dopo pranzo il termometro può andare sotto lo zero! Ricordatevi dunque di indossare abbigliamento adeguato a più strati e caldo.

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