Antica Trasversale Sicula: 650 km a piedi da Mozia a Kamarina

37 tappe attraverso 8 province e 55 comuni siciliani, tra parchi archeologici, riserve naturali e i sapori della Dieta Mediterranea. Un cammino che riscopre l'entroterra dell'isola.

30 maggio 2026 - 9:47

Una macchina del tempo che attraversa la Sicilia da costa a costa

C’è un modo lento e profondo di conoscere la Sicilia, e passa per i suoi piedi.

L’Antica Trasversale Sicula è un cammino di oltre 650 chilometri che collega la costa occidentale a quella sud-orientale dell’isola, unendo numerosi insediamenti interni: si parte dal sito punico di Mozia per arrivare all’antica città greca di Kamarina.

Il tracciato si snoda lungo antiche trazzere ed ex strade ferrate, attraversando 8 province e 55 comuni distribuiti in 37 tappe.

Lungo il percorso si incontrano 6 parchi archeologici, 7 riserve naturali e 47 siti di interesse storico, archeologico e monumentale.

Più che un itinerario sportivo, è un viaggio nella memoria stratificata di un territorio.

Slow tourism e riappropriazione dei territori

Questo percorso rappresenta l’essenza dello slow tourism e si propone come piattaforma per l’educazione ambientale, le pratiche di citizen science e la riappropriazione dei luoghi.

Raccontare un nuovo immaginario dell’entroterra rurale siciliano diventa così uno strumento concreto per contrastare lo spopolamento e per rivolgere lo sguardo verso le potenzialità spesso inattese dei centri minori.

I borghi rurali attraversati dal cammino dimostrano una notevole capacità di resistenza, legata non solo al turismo ma alle specifiche caratteristiche ambientali e a modalità di produzione agricola sostenibile e virtuosa.

Il cammino della Dea Madre

Per cogliere la dimensione spirituale del tracciato, il documentario “Ita- Antica Traversale Sicula: il cammino della Dea Madre” offre una testimonianza visiva ed emotiva.

Il cammino vi è descritto come un viaggio intimo attraverso le emozioni e la millenaria storia dell’isola, dove ogni passo svela il profondo cambiamento culturale dei popoli che l’hanno vissuta.

Il viaggio prende il via dalle saline di Mozia, primo approdo fenicio, dove la millenaria cultura del sale si fonde con il paesaggio costiero.

L’itinerario si conclude invece sul promontorio di Kamarina, affacciato sul Mar d’Africa, un luogo intriso di natura e reso unico dal suo delicato sistema dunale costiero.

Un corridoio ecologico nel cuore del Mediterraneo

Attraversando l’isola, la Trasversale offre un panorama inedito di circa 200 habitat di interesse comunitario, custodi di un valore di biodiversità vegetale tra i più elevati dell’intero bacino del Mediterraneo.

Camminare lungo questa direttrice significa attraversare i nodi nevralgici della Rete Natura 2000 e le aree dominate dalla Macchia Mediterranea.

Il percorso diventa un laboratorio a cielo aperto per la salvaguardia del suolo contro il consumo intensivo, configurandosi come un vero e proprio corridoio ecologico che attraversa l’intera regione.

Archeologia, comunità e Dieta Mediterranea

La forza della Trasversale risiede nel suo patrimonio trasversale: un tessuto continuo di storia, economia di prossimità e identità culturale.

Il percorso unisce luoghi iconici, dal tempio e dal teatro elimo di Segesta, incastonati tra le montagne, fino ai fasti ellenistici della gloriosa Morgantina.

Lungo la via si incrociano inoltre decine di presidi e comunità legate al mondo Slow Food.

Qui la tutela e la promozione della Dieta Mediterranea superano il concetto puramente nutrizionale per farsi pilastro dell’identità locale.

Le produzioni rurali di eccellenza si oppongono attivamente all’abbandono delle terre, rilanciando un’economia che rispetta gli equilibri umani e naturali.

La Cappella del Suono tra le colline di Calascibetta

Lungo il percorso anche l’architettura contemporanea si mette al servizio della natura e dell’ascolto.

Un esempio emblematico è il progetto della Cappella del Suono, situato nella quiete delle colline di Calascibetta, a pochi passi dalla Necropoli di Realmese, realizzato dal Laboratorio di ricerca LabCity Architecture (DARCH-UNIPA) diretto dal Prof. Renzo Lecardane.

L’opera non si eleva per dominare il paesaggio, ma emerge silenziosamente come un guscio minerale scavato nella terra, assecondando la morfologia del suolo.Proposta come un piccolo anfiteatro ipogeo circolare, reinterpreta le tradizionali camere dello scirocco siciliane: uno spazio sospeso tra interno ed esterno, progettato per accogliere incontri, musiche e silenzi.

L’architettura amplifica le tensioni del territorio e invita viandanti e comunità a rallentare, sostare e riconoscere nel paesaggio una storia viva da ascoltare.

Un atto di cura e di esplorazione

Scegliere di mettersi in viaggio sull’Antica Trasversale Sicula significa intraprendere un atto di cura ed esplorazione.

È la dimostrazione tangibile di come la mobilità dolce e la riappropriazione consapevole dei luoghi possano trasformare le aree geografiche più intime e fragili nel vero cuore pulsante del Mediterraneo.

_ Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale del percorso

 

Si ringrazia Peppe De Caro – Antica Trasversale Sicula per la concessione delle foto.

 

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