6 rocche medievali da raggiungere a piedi in Toscana

Dalla Garfagnana all'Isola d'Elba, sei fortezze toscane che uniscono storia e cammino. Brevi salite a piedi conducono a torrioni, casseri e bastioni con panorami tra Apuane, Val d'Orcia e mare.

20 giugno 2026 - 9:00

In Toscana la grande eredità medievale non si esaurisce nelle città d’arte e nelle colline che sembrano uscite da un dipinto.

Spesso svetta in cima alle alture, dove fortezze, castelli e torrioni presidiano il paesaggio da secoli.

Molte di queste strutture sono ancora visitabili in tutta la loro maestosità, e si raggiungono con brevi camminate che trasformano la visita in una piccola esperienza di trekking.

Ecco le sei più belle, dalla Garfagnana all’Isola d’Elba, dalla Val d’Orcia all’Argentario.

Fortezza delle Verrucole, sentinella della Garfagnana

A San Romano, in Garfagnana, la Fortezza delle Verrucole venne fondata tra il X e il XIII secolo dalla famiglia Gherardinghi.

Oggi è un Archeopark, ma resta la più importante vestigia medievale della zona.

Ricopre in lunghezza una cresta a 600 metri d’altezza, da cui si ammirano le Alpi Apuane da un lato e gli Appennini Tosco-Emiliani dall’altro.

Tutti i suoi elementi, per anni abbandonati e invasi dalla vegetazione, sono di nuovo visitabili: alle due estremità una Rocca Tonda e una Rocca Quadra si scrutano, mentre tutto intorno corrono mura merlate.

La rocca si raggiunge in poche centinaia di metri dal punto in cui si lascia l’auto, nei pressi della Chiesa di San Lorenzo Diacono e Martire.

 

Rocca di Radicofani, un faro sulla Val d’Orcia

In alta Val d’Orcia, la Rocca di Radicofani si erge con un torrione quadrangolare che sembra quasi un faro sulle colline.

Da più di mille anni svetta sulla sua rupe basaltica, dominando il territorio tra la Val d’Orcia, il Monte Amiata e il Monte Cetona.

Oggi fa parte della lista UNESCO dei patrimoni dell’umanità ed è inserita nel parco artistico naturale e culturale della Val d’Orcia.

Il complesso è visitabile dal 1999: è stato aperto un museo con i reperti rinvenuti nell’area, e si possono percorrere i camminamenti sotterranei e osservare le postazioni di tiro.

 

Forte Stella, geometria spagnola sull’Argentario

Un paesaggio radicalmente diverso si ammira dal Forte Stella di Porto Ercole, sul Monte Argentario.

Vista dall’alto, questa fortificazione spagnola della seconda metà del Cinquecento sembra disegnata da un artista più che costruita a scopo difensivo.

Il corpo principale è un edificio a forma di stella a sei punte, su una delle quali sorge una piccola chiesetta.

Al di sotto, un fortilizio quadrangolare con un bastione pentagonale e un sistema di fossati lo rendeva ancora più sicuro.

La fortezza è visitabile sabato e domenica dal 6 aprile al 1 luglio e nel mese di settembre, mentre a luglio e agosto è aperta tutti i giorni dalle 17 alle 21.

Per raggiungerla si percorre la Via Panoramica da Porto Ercole in direzione Lo Sbarcatello, girando poi in Via S. Paolo seguendo le indicazioni per la fortezza.

 

Rocca di Tentennano, la torre di Santa Caterina

Nel cuore della Val d’Orcia, una torre medievale domina il borgo di Rocca d’Orcia. Costruita con la pietra calcarea locale, ha una struttura originaria del 1100.

Vista dal basso sembra inespugnabile: il Cassero pentagonale ha pareti lisce e scoscese, circondato da mura bastionate e ripidi strapiombi.

Ai suoi piedi si dischiude una spettacolare vista sulla Val d’Orcia e sul Monte Amiata. La sua posizione era strategica, a ridosso della via Francigena, e oggi ospita un centro espositivo.

Secondo la leggenda, Santa Caterina da Siena imparò a leggere e scrivere proprio qui, grazie a un miracolo.

Si raggiunge dopo una breve passeggiata in salita, lasciando l’automobile nel parcheggio di Rocca d’Orcia.

 

Fortezza del Volterraio, la più antica dell’Elba

La fortezza più antica dell’Isola d’Elba si trova tra Portoferraio e Rio nell’Elba, dominando l’isola da uno sperone roccioso a 394 metri d’altezza.

La sua fondazione risalirebbe addirittura agli Etruschi, che scelsero questo luogo come postazione di avvistamento; venne poi ampliata dai pisani a partire dal 1280.

Il Castello del Volterraio è una delle poche fortezze elbane mai espugnate dai pirati turchi che invasero più volte l’isola, e fu proprio uno dei luoghi in cui i cittadini si ritirarono in cerca di rifugio.

Oggi si può visitare con una guida (aperta tutti i giorni tranne il martedì pomeriggio nella stagione estiva) ed è raggiungibile in autonomia con un piccolo trekking.

Lasciando l’auto nel parcheggio dedicato sulla strada Portoferraio-Porto Azzurro, si imbocca il sentiero 255A e in circa 30 minuti di salita si arriva all’ingresso della fortezza.

Rocca di Vicopisano, l’opera del Brunelleschi

Il paese di Vicopisano sorge ai piedi dei Monti Pisani, a pochi chilometri da Pisa.

Nel corso della storia si è sempre trovato in un luogo di confine: prima tra Pisa e Lucca, poi obiettivo dei fiorentini, che assediarono il borgo per otto mesi agli inizi del 1400.

La rocca attuale risale al 1330 ed è chiamata anche Rocca del Brunelleschi, perché il celebre architetto ne riprogettò la struttura per potenziarne le difese.

Ancora oggi Vicopisano è considerato uno degli esempi più avanzati di architettura militare fiorentina di quel periodo.

La Rocca si stringe attorno al borgo medievale, con il suo muraglione fortificato che per circa 70 metri congiunge il cassero a una torre costruita alla base dell’abitato.

Sei tappe diverse per altitudine, epoca e paesaggio, accomunate dallo stesso gesto: salire a piedi fino a un punto di vedetta e guardare la Toscana dall’alto, come facevano un tempo le sentinelle. La storia, qui, si raggiunge un passo alla volta.

 

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