Nel cuore delle Alpi valdostane, a breve distanza dal capoluogo Aosta, si trova un’escursione capace di unire paesaggio, natura e arte.
Il trekking verso il Rifugio Mont Fallère, nel comune di Saint-Pierre, si sviluppa tra boschi, pascoli e cime oltre i 3.000 metri.
Lungo il cammino prende forma un museo a cielo aperto: circa 400 sculture in legno accompagnano il percorso fino al rifugio e al vicino Lac des Grenouilles.
Situato a 2.385 metri, nella località Les Crottes, tra il Mont Fallère e il Monte Rosso di Vertosan, il Rifugio Mont Fallère è il riferimento di un progetto artistico ideato da Siro Viérin.
Il vero protagonista del percorso è il museo a cielo aperto che lo scultore valdostano ha creato lungo il sentiero da Vétan.
Le opere, collocate tra rami, rocce e radure, accompagnano il cammino e mettono in relazione la scultura con l’ambiente montano.
Le figure raccontano il mondo degli animali e quello rurale e montano: tra le prime compaiono gufi, civette, falchi, marmotte, picchi, volpi e aquile; avvicinandosi alla meta si incontrano anche camosci, stambecchi e personaggi legati alla vita in quota.
Ph.: Rifugio Mont Fallère
Camminare lungo il sentiero n. 13 diventa così un’esperienza in cui il paesaggio e le opere di Siro Viérin procedono insieme.
A circa 15 minuti dal rifugio, lungo il sentiero n. 13B, si trova il Lac des Grenouilles, un piccolo lago alpino a quota 2.374 metri.
Il breve tratto aggiuntivo conduce alle sue rive, in una conca ai piedi delle montagne che circondano il vallone di Vétan.
Ph.: Archivio Regione Autonoma Valle d’Aosta
Il lago completa l’escursione con una breve deviazione dal percorso principale.
Il trekking al Mont Fallère unisce natura, arte e paesaggio alpino in un unico itinerario.
Il sentiero attraversa boschi e pascoli e, lungo il cammino, le sculture invitano a osservare con attenzione i particolari del paesaggio.
La presenza del Lac des Grenouilles aggiunge una tappa breve al termine della salita.
È un percorso adatto a chi desidera camminare in quota e scoprire un progetto artistico costruito passo dopo passo lungo il sentiero.
Il punto di partenza dell’escursione è Vétan-Villette, nel comune di Saint-Pierre. Da qui si segue il sentiero n. 13 in direzione del Rifugio Mont Fallère.
Il tracciato attraversa inizialmente prati e costeggia un rû, quindi passa sotto l’alpe Thoules. Al bivio successivo si lascia a destra il sentiero diretto all’Alpe Loé e si prosegue verso il rifugio.
La salita entra nel bosco di larici, risale il crestone sul fianco orientale del vallone e raggiunge la strada poderale che conduce alla località Les Crottes, dove si trova il rifugio a quota 2.385 metri.
Ph.: Gettyimages/Stock Photos 2000
L’itinerario da Vétan-Villette al rifugio misura circa 9,6 km tra andata e ritorno, con 604 metri di dislivello positivo. Il tempo indicativo è di circa 2 ore in salita e di 1 ora e 15 minuti in discesa.
Dal rifugio, il sentiero n. 13B raggiunge il Lac des Grenouilles in circa 15 minuti.
Siro Viérin, nato ad Aosta nel 1959, è uno scultore autodidatta. Le sue prime figure in legno riprendono soggetti della realtà contadina, un filo che ritorna nelle opere collocate lungo il percorso del Mont Fallère.
Il museo a cielo aperto conta circa 400 sculture di piccole e grandi dimensioni; la maggior parte delle opere è stata realizzata dallo stesso Viérin.
Alle creature del bosco si affiancano gnomi, camosci, stambecchi e figure del mondo montano, in una sequenza che accompagna il cammino da Vétan.
Le sculture del museo, con l’eccezione della Madonna collocata in una grotta, sono realizzate con un’impostazione più rustica e con essenze lignee adatte a resistere all’esterno.
Il progetto realizza una full immersion nella cultura montana valdostana e i suoi personaggi.
Il sito ufficiale del Rifugio Mont Fallère
Il Rifugio Mont Fallère ha concluso la stagione 2026 il 20 settembre. Il sentiero e il museo a cielo aperto restano accessibili, ma il rifugio non offre attualmente servizi di ristorazione e pernottamento. Prima di partire è sempre opportuno verificare le condizioni del percorso e il meteo.
In primavera, estate e autunno la zona del rifugio può essere raggiunta anche in mountain bike, lungo una strada poderale di circa 6 km.
Il GPX dell’itinerario
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