Lago Verney, il grande specchio glaciale che in molti trascurano

Il più grande lago glaciale della Valle d'Aosta si sfiora dalla strada del Piccolo San Bernardo. Ma è la salita per il vallone di Breuil, tra alpeggi e laghetti nascosti, a dare senso all'escursione verso i 2088 metri del Verney

28 luglio 2026 - 15:07

C’è un lago in Valle d’Aosta che in molti sfiorano senza fermarsi.

Il Verney riposa a 2088 metri di quota, nella valle di La Thuile, ed è il più grande bacino naturale della regione, di origine glaciale.

La strada del Piccolo San Bernardo gli passa così vicino che basta una breve deviazione per raggiungerlo, e proprio questa comodità ha indotto in molti a trascurarlo.

Il più grande specchio d’acqua naturale della Valle d’Aosta

Il Lago Verney è il più grande lago naturale della Valle d’Aosta, e la sua origine è naturalmente glaciale.

Si distende a 2088 metri nella valle di La Thuile, incastonato tra il Bec des Rousses, promontorio del Piccolo San Bernardo, e il monte Chaz Dura.

Nel vallone di Breuil il percorso vale quanto la meta

Se la filosofia del camminare individua il fine dell’escursione non solo nella destinazione ma anche nel tragitto, la salita per il vallone di Breuil è un percorso di sicuro interesse.

L’itinerario si sviluppa tra pascoli e alpeggi e regala scorci suggestivi sul vallone di Chavannes e sull’alto vallone di Breuil.

Nell’ultima parte del tracciato si transita in prossimità di almeno tre piccoli laghi, anticamera del grande Verney.

L’itinerario: la carrareccia del vallone di Breuil

Si parte dallo spiazzo a lato della strada del Piccolo San Bernardo, dove si imbocca la carrareccia chiusa al traffico che entra nel vallone del Breuil, segnalata da un’indicazione verticale con il numero 10.

La parte iniziale dello sterrato corre in zona ombreggiata, poi si esce tra i pascoli.

Perdendo una ventina di metri si scende a un pianoro, presso l’Alpe Champontaille, a 1850 metri.

La stradina torna quindi a salire fino a un bivio, dove si ignora lo sterrato che attraversa la Dora di Verney e ci si tiene a sinistra.

Dopo alcune curve si raggiungono l’Alpe Balmette, a 2002 metri, e il suo suggestivo laghetto.

Tra pendii erbosi e piccoli specchi d’acqua

A monte dell’alpeggio si trascura un tratturo che sale ripido verso sud e si prosegue in costa alla montagna, su un sentiero non segnato ma evidente.

Il tracciato attraversa ripidi pendii erbosi restando largo e agevole, fino a un risalto in prossimità dell’Alpe Lechèpre, visibile sulla destra.

Superata la rampa si torna su una carrareccia che ha origine più a monte.

La si segue passando prima non lontano da un piccolo lago, poi al margine di uno specchio d’acqua minuscolo ma suggestivo e infine di un secondo laghetto.

Il Verney è ormai in vista e si raggiunge con un breve percorso libero.

 

Chanousia e la tavola valdostana nei dintorni del lago

Tra i punti d’interesse nei dintorni del Lago Verney ce n’è uno particolarmente affascinante.

Appena scavallato il Piccolo San Bernardo, ad appena 800 metri dal confine italiano e già in territorio francese, si può visitare il Giardino Botanico Chanousia.

A 2170 metri di quota, il giardino si estende su diecimila metri quadrati con vista sul Monte Bianco ed è un vero paradiso delle specie floreali alpine.

Chi vuole assaggiare il meglio della tradizione gastronomica valdostana trova invece, lungo la strada di ritorno verso La Thuile, la trattoria Lo Riondet.

Il Verney appartiene a quella categoria di luoghi che la facilità di accesso rischia di svalutare. Arrivarci a piedi risalendo il vallone di Breuil restituisce all’acqua la sua misura reale, quella di un’oasi di pace e silenzio sospesa tra i pascoli e le creste delle Alpi.

 

 

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