Due escursionisti feriti all’Alpe di Siusi a seguito dell’aggressione di una mandria di mucche

Un gruppo di escursionisti è stato attaccato da alcune mucche sulle montagne dell'Alpe di Siusi, in Alto Adige. I feriti sono due turisti provenienti da Belluno e Trento che sono stati aggrediti dalla mandria probabilmente spaventata dalla presenza di un cane senza guinzaglio

17 luglio 2023 - 13:15

Un’escursione tranquilla sull’Alpe di Siusi si è trasformata in un momento di paura per un gruppo di escursionisti che è stato travolto da una mandria di mucche.

I fatti si sono verificati nel pomeriggio di domenica 16 luglio nei pressi della Baita delle Marmotte, una popolare destinazione per gli amanti del trekking.

Fra le persone coinvolte, una donna di 40 anni originaria di Belluno che ha riportato ferite al torace, e un uomo di Trento, ferito al volto nel tentativo di soccorrerla.

I due malcapitati sono stati immediatamente trasportati in ospedale, rispettivamente a Bolzano e Bressanone. Fortunatamente, nessuno dei due ha ferite gravi.

Secondo una testimone che rilasciato un intervista alle telecamere della Rai , l’incidente potrebbe essere stato provocato dalla presenza di un cane senza guinzaglio, che si sarebbe avvicinato al bestiame, spaventandolo.

È noto che i cani possono causare stress e agitazione nelle mucche, specialmente quando non sono controllati adeguatamente.

I soccorsi si sono resi particolarmente difficili a causa dello stato di agitazione degli animali al momento dell’arrivo del Soccorso alpino.

Solo l’arrivo dell’elicottero e il conseguente rumore dei rotori è riuscito a disperdere le mucche e a rendere possibile il recupero dei feriti.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il Soccorso Alpino.

Sono in corso ulteriori indagini per capire nel dettaglio cosa abbia innescato il comportamento aggressivo della mandria.

Non è la prima volta che degli escursionisti vengono feriti dalle mucche, un episodio simile è avvenuto lo scorso anno in Veneto.

Questi incidenti ricordano l’importanza di approcciarsi con cautela agli animali, anche addomesticati, che si incontrano lungo un trekking.

 

 

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