Tragedia Marmolada: poche speranze di trovare sopravvissuti. A Canazei è arrivato il premier Draghi

Il procuratore capo di Trento ha dichiarato che continuano le ricerche per individuare l'ultimo disperso. La valanga, durante la caduta, avrebbe toccato i 300 km orari di velocità

4 luglio 2022 - 10:30

Una tragedia che rischia di diventare ogni ora più drammatica, il bilancio delle vittime è di 10 persone, tra le quali due guide alpine e una coppia, mentre continuano le ricerche dell’ultimo disperso.

Questo il bilancio provvisorio della valanga, provocata dal distacco di un seracco vicino a Punta Rocca sulla Marmolada, che nel primo pomeriggio del 3 luglio ha investito diversi escursionisti che stavano salendo verso la vetta lungo la via normale.

Il presidente della provincia autonoma di Trento ha riferito che secondo i rilievi dei tecnici la valanga, durante la caduta, avrebbe raggiunto la velocità di 300 km orari, portando con se rocce, ghiaccio e neve.

Il procuratore capo di Trento, Sandro Raimondi, ha dichiarato che ci sono poche speranze di trovare dei sopravvissuti tra le persone che risultano disperse. Anche il capo del soccorso alpino Trentino, Giorgio Gajer, non è ottimista sulla possibilità di trovare altre persone vive: “La valanga li avrà travolti, difficile pensare di trovarli in vita dopo così tante ore”.

A Canzei (Trento), dove si trova il centro operativo dei soccorsi, sono arrivati i parenti delle prime vittime identificate, che si trovano nel palaghiaccio del paese, dove è stata allestita una camera ardente. È arrivato anche il presidente del consiglio Mario Draghi, che farà il punto della situazione insieme al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio.

 

Gli effetti del caldo record

I ghiacciai sono in ritirata su tutte le Alpi, a causa della crisi climatica che provoca l’innalzamento delle temperature medie e ha ridotto drasticamente l’innevamento invernale, che ‘protegge’ i ghiacciai dal sole estivo.

Sulla vetta della Marmolada negli ultimi giorni si era registrata la temperatura record di 10°C e il ghiacciaio negli ultimi anni ha ridotto drasticamente la sua superficie. Proprio lo scioglimento rapido del ghiacciaio, che è un ecosistema complesso, potrebbe essere la causa principale della tragedia.

 

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