Obiettivo Terra 2026: vince lo scatto delle cicale in Puglia

Il concorso fotografico nazionale dedicato alle aree protette celebra la Giornata Internazionale della Biodiversità. Il Premio Parco Inclusivo va al Parco dei Monti Sibillini per l'accessibilità di sentieri e percorsi alle persone con disabilità e ridotta mobilità

22 maggio 2026 - 18:08

È Oreste Caroppo il vincitore della diciassettesima edizione di “Obiettivo Terra”, il concorso nazionale di fotografia geografico-ambientale dedicato alle Aree Protette d’Italia.

Lo scatto premiato ritrae tre esuvie di cicale allineate sulla corteccia di un ulivo, all’interno della Zona Speciale di Conservazione “Bosco Pecorara”, in Puglia.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 22 maggio 2026 a Roma, nella Sala Consiliare “Giorgio Fregosi” di Palazzo Valentini.

La vittoria arriva in una categoria nuova, quella dei siti Rete Natura 2000, introdotta proprio in questa edizione e subito protagonista sul gradino più alto del podio.

Secondo i promotori, l’immagine cattura l’essenza della metamorfosi e della rinascita, l’eterno ciclo della vita e delle sue trasformazioni.

Il concorso è promosso da Fondazione UniVerde, Società Geografica Italiana e Federparchi per far conoscere e valorizzare le diverse Aree Protette italiane e promuovere il turismo sostenibile.

La premiazione di quest’anno coincide con la Giornata Internazionale della Biodiversità, che si celebra in tutto il mondo il 22 maggio, e anticipa la Giornata Europea dei Parchi del 24 maggio.

Al vincitore sono andati un premio di 1.000 euro e una targa ricordo donata dai soggetti promotori.

La fotografia diventerà la copertina del volume “Obiettivo Terra 2026: l’Italia amata dagli italiani” e sarà esposta in gigantografia, fino al 9 giugno, sulla facciata di Palazzo Valentini, sede della Città metropolitana di Roma Capitale.

Accanto allo scatto vincitore trova spazio anche la foto seconda classificata, di Massimo Bottoni, vincitrice della Menzione “Avifauna” in collaborazione con la LIPU, che ritrae una discussione tra garzette nella Riserva Statale Tomboli di Cecina, in Toscana.

La cerimonia è stata condotta dall’attrice, modella e regista Eleonora Ivone e trasmessa in diretta streaming su Radio Radicale.

Un’edizione più ampia e nuove collaborazioni

L’edizione 2026 si è notevolmente arricchita, aprendo la partecipazione a circa 3.000 ulteriori Aree Protette.

Federparchi entra tra i co-promotori a tutti gli effetti, mentre Unesco World Water Assessment Programme, WWF Italia e LIPU figurano tra i nuovi partner delle menzioni.

Per la prima volta si unisce tra i patrocini morali anche il Parco Nazionale del Matese, istituito nel 2025.

Le menzioni speciali della diciassettesima edizione nascono dalla partnership con il Gruppo FS, con Comset (del gruppo Sphere S.p.A.) e con Haiki+, azienda quotata all’Euronext Growth Milan attiva nell’economia circolare. Bluarancio è il digital partner, mentre Parks.it entra come nuovo partner tecnico.

Il Premio “Parco Inclusivo 2026” ai Monti Sibillini

Come ogni anno, oltre ai premi ai partecipanti è stato attribuito il Premio “Parco Inclusivo 2026”, in collaborazione con Fiaba, al Parco Nazionale dei Monti Sibillini (Umbria, Marche).

Il riconoscimento è stato decretato da Stefano Maiandi, presidente di Fiaba, e consegnato a Maria Laura Talamè, direttore dell’Area Protetta premiata.

Il Parco è stato premiato per aver coniugato la tutela della biodiversità con il diritto alla cittadinanza ambientale.

Tra gli interventi citati nella motivazione ci sono i “Sentieri per tutti”, percorsi progettati con pendenze controllate, pavimentazioni stabilizzate ed ecocompatibili e cordolature di orientamento e l’uso di ausili fuoristrada come la Joëlette, che garantiscono l’accesso a vette e aree protette anche a chi ha mobilità ridotta.

L’inclusione passa anche da una comunicazione multisensoriale e multimodale: nei centri visita e lungo i percorsi didattici sono presenti segnaletiche tattili e in Braille, sistemi QR-code, video-guide con contenuti in LIS e tracce audio-descrittive per ipovedenti e non vedenti, oltre a materiali Easy-to-read che semplificano il linguaggio scientifico.

A completare il quadro, le Guide del Parco hanno ricevuto una formazione specifica che unisce competenze botaniche e geologiche alle tecniche di accompagnamento per le diverse disabilità.

Le parole dei promotori

Per Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, la fotografia vincitrice è un manifesto biologico: “la muta della cicala è il simbolo stesso della rigenerazione e del perenne rinnovamento della natura”.

Pecoraro Scanio ha ricordato il ruolo di questi insetti come indicatori ecologici e sentinelle della biodiversità, sottolineando l’importanza degli strumenti tecnologici, dai droni ai sensori fino alle tecnologie satellitari, per monitorare e salvaguardare gli habitat.

Rossella Belluso, segretario generale della Società Geografica Italiana, ha collegato il concorso alla missione scientifica dell’ente: i partecipanti, ha spiegato, “non si limitano a documentare, ma ci invitano a compiere un viaggio profondo di riscoperta del nostro Paese e del suo straordinario mosaico di bellezze”.

Francesco Carlucci, direttore di Federparchi, ha ricordato che le foto premiate restituiscono la ricchezza del patrimonio di biodiversità italiano, “la più ricca in tutta Europa”, e ha confermato l’impegno della federazione, ora co-promotore, per la valorizzazione e la buona gestione delle aree protette.

Tra i saluti istituzionali, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, in videomessaggio, ha definito il concorso un appuntamento che ricorda il valore delle aree protette e il tema dell’inclusività.

Il sottosegretario Claudio Barbaro, con delega alle Aree Protette, ha evidenziato il lavoro per trasformare i parchi in laboratori scientifici e modelli di sviluppo sostenibile.

La presidente Enit Alessandra Priante ha valorizzato il viaggio lento, su rotaia e a piedi, come “paradigma del turismo che vogliamo costruire: sostenibile, consapevole”.

Le menzioni e le menzioni speciali

Oltre al primo premio, sono state assegnate undici menzioni, affidate ai partner di ogni categoria, tre menzioni speciali e due premi extra concorso.

Tra le motivazioni, il Touring Club Italiano ha premiato l’equiturismo come forma di slow travel, mentre l’Unesco World Water Assessment Programme ha ricordato come il Monte Bianco sia una “torre d’acqua” d’Europa e un indicatore sensibile dei cambiamenti climatici e della salute delle risorse idriche.

Le undici menzioni:

  • Alberi e Foreste (con il Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri): Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane (Friuli-Venezia Giulia), foto di Mauro Reghellin, “Colori delle Pozze smeraldine a Tramonti di Sopra”.
  • Area Costiera (con il Corpo delle Capitanerie di porto, Guardia Costiera): Parco Regionale dei Monti Lattari (Campania), foto di Enza Sola, “Primo fulmine davanti alla Torre del Capo di Conca a Conca dei Marini”.
  • Avifauna (con la LIPU): Riserva Statale Tomboli di Cecina (Toscana), foto di Massimo Bottoni, “Discussione tra garzette”.
  • Borghi (con l’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”): Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri (Liguria), foto di Valentina Pulinetti, “Borgo di Triora tra cielo azzurro e cime innevate”.
  • Fauna Selvatica (con il WWF Italia): Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, foto di Riccardo Reali, “Lupo solitario”.
  • Fiumi e Laghi (con UNESCO World Water Assessment Programme): Zona Speciale di Conservazione Ambienti glaciali del Monte Bianco (Valle d’Aosta), foto di Nicola Grande, “Paesaggio autunnale”.
  • Obiettivo Mare (con Fondazione Marevivo): Area Marina Protetta Regno di Nettuno (Campania), foto di Pasquale Vassallo, “Ambiente coralligeno sui fondali di Ischia”.
  • Paesaggio Agricolo (con la Fondazione Campagna Amica): Parco Nazionale delle Cinque Terre (Liguria), foto di Rossella Priori, “Geometrie eroiche a Riomaggiore”.
  • Patrimonio geologico e geodiversità (con la SIGEA): Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e Frasassi (Marche), foto di Roberta Racca, “Specchi d’eternità”.
  • Stories (con InflueXpert): Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline (Sardegna), foto di Daniela Deidda, “Focus sulla bellezza”.
  • Turismo Sostenibile (con il Touring Club Italiano): Parco Naturale Gruppo di Tessa Naturpark Texelgruppe (Trentino-Alto Adige/Südtirol), foto di Fernando Tait, “Nel silenzio della neve a Moso in Passiria”.

Le tre menzioni speciali:

  • “Italian Destination 2026” (con Gruppo FS): Parco Nazionale delle Cinque Terre (Liguria), foto di Giovanni Laudicina, “Vernazza sunset”.
  • “Rete Natura 2000” (con Comset): Sito di Interesse Comunitario Laguna superiore di Venezia (Veneto), foto di Walter Mapelli, “Burano, i colori del borgo lagunare”.
  • “Parchi dall’Alto” (con Haiki+): Parco Naturale Regionale Sirente Velino (Abruzzo), foto di Valeria Castiello, “Cratere del Sirente”.

I due premi extra concorso sono andati a Massimo Bottoni, che ha ricevuto dal partner Pixcube.it un voucher per un workshop-reportage nei Parchi naturali d’Italia, e a Rossella Priori, premiata con un weekend per due persone in un agriturismo della rete Terranostra, Campagna Amica.

Grazie alla collaborazione con Pianeta Foresty, inoltre, i concorrenti potranno contribuire al rimboschimento di alcune aree italiane con i kit Foresty.

I numeri di “Obiettivo Terra 2026”

Sono 698 gli scatti candidati a questa edizione.

Grazie alla collaborazione di Parks.it è stata estesa la platea delle Aree Protette:

  • ai Parchi Nazionali (204 foto, il 29% di quelle ammesse),
  • Regionali e Interregionali (257 foto, 37%),
  • alle Aree Marine Protette (34 foto, 5%),
  • alle Riserve Statali (24 foto, 4%)
  • Regionali (68 foto, 10%) si sono aggiunti i Siti Rete Natura 2000, cioè SIC, ZSC e ZPS (82 foto, 12%), oltre a Riserve della Biosfera, Geoparchi UNESCO e Monumenti Naturali (25 foto, 3%).

Il parco nazionale più fotografato è quello del Gran Sasso e Monti della Laga (Marche, Lazio, Abruzzo) con 32 foto, mentre tra i parchi regionali si conferma in testa il Delta del Po Emilia-Romagna con 15 foto.

Con circa 18.700 scatti raccolti negli anni, “Obiettivo Terra” rappresenta il più grande archivio fotografico nazionale sulle Aree Protette d’Italia.

Selezioni tematiche sono state esposte in mostre nazionali e internazionali, tra cui quelle all’ONU di New York (2015, 2016 e 2017) e alla FAO di Roma nel 2020.

Le foto vincitrici comporranno il Calendario 2027 e saranno raccolte nella pubblicazione dedicata all’edizione 2026.

 

 

 

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