view of Positano with flowers - famous old italian resort, Italy
La Campania custodisce borghi bellissimi con vista sul mare.
Tra le mete più celebrate si nasconde una costellazione di borghi marinari che meritano attenzione per ragioni diverse: la bellezza del paesaggio, la storia, la specificità culturale o semplicemente l’atmosfera autentica che li distingue dal turismo più omologato.
Ecco cinque borghi bellissimi e vista mare da visitare in primavera: tre nella Costiera Amalfitana, uno nella Penisola Sorrentina, uno in Cilento.
Positano è probabilmente il borgo più fotografato della Costiera Amalfitana, se non dell’intera costa della Campania.
Le case colorate – gialle, bianche, rosate – si dispongono a piramide lungo un pendio ripidissimo che scende fino alla spiaggia, creando un profilo ormai iconico del Sud Italia.
Ph.: Gettyimages/neirfy
È conosciuta anche come “città verticale” per la sua conformazione urbana, sviluppata in larga parte su gradinate e vicoli perpendicolari al mare.
Le sue origini sono antiche: tracce di frequentazione risalgono alla preistoria, mentre in età romana sorsero qui lussuose ville affacciate sul mare.
Le tradizioni locali ricordano un maremoto nel XIV secolo e le incursioni saracene e ottomane che colpirono a più riprese la costa; il borgo conobbe un periodo di prosperità tra XVII e XVIII secolo grazie ai traffici marittimi, per poi attraversare fasi di declino fino a trasformarsi in un piccolo centro di pescatori e di emigrazione verso le Americhe.
La riscoperta moderna è legata all’apertura della Statale 163 Amalfitana tra Sorrento e Salerno e al boom turistico del secondo dopoguerra, quando Positano divenne meta di intellettuali, artisti e personaggi celebri internazionali.
Cosa vedere: il fulcro del borgo è la chiesa di Santa Maria Assunta, con la sua cupola maiolicata policroma, attorno a cui si sviluppa il centro storico.
Sotto la chiesa si visita il MAR, Museo Archeologico Romano.
Conserva la ricca villa romana di età tardo-repubblicana, danneggiata dal terremoto del 62 d.C. e sepolta dai materiali dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.; gli scavi l’hanno riportata alla luce a oltre dieci metri di profondità.
Da non perdere il Sentiero degli Dei, sentiero panoramico che collega Agerola alla frazione Nocelle di Positano, sospeso tra mare e monti.
Le spiagge principali sono la Spiaggia Grande, la più frequentata, e la spiaggia di Fornillo, leggermente più appartata.
_Tutto quello che c’è da sapere su Positano
A pochissima distanza da Amalfi, circa un chilometro a piedi lungo la strada costiera, si trova Atrani, inserito nella lista dei “Borghi più belli d’Italia” e compreso nel sito UNESCO della Costiera Amalfitana in Campania.
Al tempo del Ducato di Amalfi, Atrani era strettamente legato politicamente e socialmente ad Amalfi e rappresentava un luogo privilegiato per le famiglie aristocratiche locali.
Ph: Gettyimages/Nicola-Di-Maio
Il borgo subì devastazioni durante i saccheggi pisani del XII secolo, che colpirono l’intera area amalfitana.
Atrani è spesso descritto come l’unico paese della Costiera ad aver conservato quasi intatto il carattere di piccolo borgo di pescatori.
Le prime case si affacciano direttamente sulla spiaggia, si raccolgono poi intorno alla piazza Umberto I, con la chiesa di San Salvatore e la fontana in pietra, per risalire infine verso la valle e le pendici rocciose, tra giardini e limoneti.
Il borgo è stato ambientazione di set cinematografici e fonte di ispirazione artistica: il paesaggio di Atrani compare, rielaborato, anche in “Metamorfosi II” di M. C. Escher.
_Tutto quello che c’è da sapere su Atrani
Vietri sul Mare è il primo comune della Costiera Amalfitana arrivando da Salerno e ne rappresenta il “biglietto d’ingresso” sul versante orientale.
È considerato il comune più popoloso della Costiera e la sua fama è legata indissolubilmente alla ceramica artistica, una tradizione che qui ha radici pluricentenarie e che caratterizza visivamente facciate, piazze, insegne, arredi urbani.
Ph: Gettyimages/Sean-Pavone
Nel Novecento la tradizione ceramica si arricchì del contributo di artigiani e artisti stranieri, in particolare tedeschi, che portarono nuove sperimentazioni cromatiche e stilistiche.
Tra le figure decorative più note, l’asinello da soma ,“ciucciariello”, divenuto nel tempo uno dei simboli del paese.
Esplorando questo borgo, consigliamo di visitare il centro storico, fra botteghe artigiane e murales in ceramica.
Il monumento principale è la chiesa madre di San Giovanni Battista, il cui campanile domina il panorama. Inoltre, non può mancare una visita al Museo Provinciale della Ceramica, ospitato a Villa Guariglia.
_ Il sito ufficiale di Vietri
Massa Lubrense occupa il settore più meridionale della Penisola Sorrentina ed è affacciata sia sul Golfo di Napoli sia su quello di Salerno.
È un comune della Campania sparso di circa 14.000 abitanti, con numerose frazioni e un’estesa linea di costa interrotta da calette e promontori, di fronte a Capri.
Ph: Gettyimages/ea-4
Il territorio si sviluppa tra mare, terrazzamenti agricoli e dorsali dei Monti Lattari, con una fitta rete di sentieri che collegano le frazioni tra uliveti, limoneti e panorami sul mare, per oltre cento chilometri complessivi.
Secondo la tradizione, le coste di Massa Lubrense e l’arcipelago de Li Galli (Sirenuse) sarebbero state la dimora delle Sirene dell’Odissea.
Una lettura che lega il toponimo antico “Sirenusion” al mito omerico, oggi ampiamente ripresa nei racconti turistici e culturali della zona.
In età moderna il territorio fu esposto alle incursioni dei corsari: nel XVI secolo, durante il Vicereame di Spagna, l’area subì attacchi di flotte turche e barbaresche, e gli abitanti costruirono una serie di torri di avvistamento lungo la costa, molte delle quali sono ancora visibili.
Rispetto ai borghi più noti della Costiera Amalfitana, Massa Lubrense è generalmente meno affollata e mantiene una dimensione più quotidiana e autentica, legata alla vita delle sue frazioni agricole e marinare.
_Cosa vedere a Massa Lubrense
Pollica è un comune collinare del Parco Nazionale del Cilento, vallo di Diano e Alburni, affacciato sul mare attraverso le sue frazioni costiere più note: Acciaroli e Pioppi.
Le sue coste sono tra le più apprezzate del Cilento per la qualità del mare, la cura delle spiagge e un rapporto relativamente equilibrato tra insediamenti umani e ambiente naturale.
Ph: Gettyimages/e55evu
Il nome Pollica è spesso fatto risalire al greco “pollai oikiai”, “molte case”.
In questo borgo della Campania spiccano il Castello Capano, di origini trecentesche, e il Convento di Santa Maria delle Grazie, fondato nel XVII secolo.
Nella frazione Pioppi, oltre al Museo della Dieta Mediterranea, meritano una passeggiata il lungomare e le spiaggette sabbiose.
Acciaroli è la frazione più rinomata, premiata da anni con importanti riconoscimenti ambientali.
Nel 2024 il comune di Pollica (Acciaroli e Pioppi) guida la classifica delle “5 Vele” nella guida “Il mare più bello” di Legambiente e Touring Club Italiano.
Il suo porto e il centro storico, con le stradine in pietra, sono un esempio ben conservato di borgo marinaro cilentano.
_Tutto quello che c’è da vedere a Pollica
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