Toscana spettacolare d’autunno: 5 fiumi e laghi emozionanti

L'autunno in Toscana regala emozioni e colori unici. ecco cinque itinerari tra fiumi e laghi della Toscana, da vivere in questa stagione tra foliage, borghi, natura e paesaggi d’acqua

18 settembre 2026 - 10:28

Toscana, 5 laghi e fiumi bellissimi d’autunno

C’è una Toscana che l’autunno rivela più di ogni altra stagione, ed è quella dell’acqua che scorre.

Mentre le colline si tingono di ocra e le vigne si spogliano lentamente, fiumi e laghi della regione attraversano una trasformazione silenziosa: le acque si fanno più alte dopo le prime piogge, le rive si colorano di foglie cadute.

E la luce obliqua restituisce ai paesaggi lacustri e fluviali una profondità che l’estate, con la sua foschia calda, tende a livellare.

Percorrerli in autunno significa scoprire una Toscana meno affollata e più intima, fatta di sentieri fangosi, di nebbie mattutine che si alzano lentamente dall’acqua, di paesi rivieraschi che tornano al loro ritmo quotidiano dopo la stagione turistica.

È un invito a rallentare, a camminare lungo argini e sponde, a lasciarsi guidare dal suono dell’acqua piuttosto che dalle mete più battute.

1 – Fiume Serchio, meraviglia d’autunno

Il Serchio nasce tra le pendici dell’Appennino tosco-emiliano e attraversa la Garfagnana prima di scendere verso Lucca e sfociare infine nel Tirreno.

È un fiume che racconta la Toscana meno conosciuta, quella stretta tra le Alpi Apuane e l’Appennino, dove i borghi si aggrappano ai versanti e i ponti medievali scavalcano gole strette.

In autunno il suo corso si fa più impetuoso, alimentato dalle piogge che scendono dai crinali, e il ciclismo lungo la pista che costeggia buona parte del suo percorso vicino a Lucca diventa un modo perfetto per osservare il foliage che accende i boschi circostanti.

Vale la pena risalire il fiume fino a Borgo a Mozzano, dove il celebre Ponte del Diavolo si riflette nelle acque scure, o spingersi più a monte verso Castelnuovo di Garfagnana, punto di partenza ideale per chi vuole poi inoltrarsi tra i borghi della valle.

_ Scopri di più sul Parco fluviale

2 – Lago di Isola Santa, natura e storia

Incastonato tra le pareti delle Alpi Apuane, il lago di Isola Santa è un bacino artificiale che sembra invece un capriccio della natura, tanto si integra nel paesaggio circostante.

Le acque verdi-azzurre, alimentate dal torrente Turrite Secca, sono circondate da faggete e castagneti che in autunno esplodono in tonalità di rame e oro, mentre le vette apuane, spesso innevate già a novembre, fanno da sfondo scenografico.

Il piccolo borgo che dà il nome al lago, con le sue case in pietra raccolte attorno alla chiesetta, sembra sospeso in un’altra epoca, e la sua vicinanza alla riva lo rende un punto di partenza naturale per chi vuole intraprendere una passeggiata lungo il perimetro dell’invaso.

Il sentiero che costeggia le sponde regala scorci continui sull’acqua e sulle montagne, ed è percorribile con calma in un paio d’ore, ideale per chi cerca un’escursione non impegnativa ma di grande impatto visivo.

L’autunno qui porta silenzio: pochi visitatori, foschie che si alzano al mattino dalla superficie del lago, e un senso di isolamento che rende Isola Santa uno dei luoghi più suggestivi dell’intera Garfagnana.

_ Utili info su Isola Santa

3 – Lago di Montepulciano, la quiete dell’acqua

Diverso per carattere e paesaggio, il lago di Montepulciano si trova nella Val di Chiana, non lontano dal celebre borgo che gli dà il nome, ed è uno dei bacini più importanti della Toscana meridionale dal punto di vista naturalistico.

Circondato da canneti e zone umide, è un rifugio per numerose specie di uccelli migratori, e l’autunno, con l’intensificarsi dei passaggi migratori, è probabilmente il momento migliore per osservarli: aironi, cormorani e talvolta anche fenicotteri rosa si fermano lungo le sue sponde prima di proseguire il viaggio verso sud.

Il paesaggio qui è meno drammatico di quello apuano, ma ha un fascino diverso, fatto di orizzonti ampi e di una luce che nelle giornate autunnali si fa dorata sulle acque calme.

Attorno al lago corre un percorso ciclopedonale che permette di girarlo quasi interamente, offrendo punti di osservazione ideali per il birdwatching, mentre nelle vicinanze meritano una sosta le cantine della zona, che in questa stagione aprono le porte per la vendemmia e le degustazioni.

Un luogo che unisce natura e convivialità, perfetto per chi vuole affiancare a una giornata di cammino lento anche un momento dedicato al vino.

_ Il sito della Riserva del Lago di Montepulciano 

4 – Fiume Ombrone, colline rilassanti

L’Ombrone è il fiume che più di ogni altro racconta la Toscana meridionale, attraversando le colline senesi prima di aprirsi nella pianura maremmana e sfociare nel Tirreno, nei pressi del Parco naturale della Maremma.

È un corso d’acqua lungo e mutevole, che cambia volto lungo il suo percorso: torrentizio e vivace tra le crete senesi, più lento e maestoso nell’ultimo tratto, dove crea un delta ricco di biodiversità.

In autunno, la foce dell’Ombrone diventa uno dei luoghi più interessanti del parco della Maremma per l’osservazione della fauna, con la vegetazione ripariale che si accende di colori caldi e i primi freddi che spingono numerose specie migratorie a sostare lungo le sue sponde.

Risalendo il fiume verso l’entroterra, il paesaggio si trasforma nelle celebri crete senesi, dove le colline brulle assumono in questa stagione tonalità che vanno dal grigio al bruno, punteggiate qua e là da filari di cipressi.

Camminare lungo l’Ombrone, anche solo per un tratto, significa attraversare due Toscane diverse: quella agricola e ondulata dell’entroterra, e quella selvaggia e umida della costa maremmana.

_ Il fiume Ombrone sul sito del Parco

5 – Lago di Bilancino, panorami rilassanti

Nel cuore del Mugello, a pochi chilometri da Firenze, il lago di Bilancino è un bacino artificiale nato negli anni Novanta, diventato nel tempo una delle mete naturalistiche e ricreative più amate della zona.

Circondato da colline boscose che in autunno si accendono di rosso e arancio, il lago si presta perfettamente a una giornata di cammino lungo il sentiero che ne costeggia gran parte del perimetro, con la possibilità di fermarsi in uno dei punti panoramici che si affacciano sull’acqua.

La vicinanza a Firenze lo rende una gita perfetta per chi cerca un contatto con la natura senza allontanarsi troppo dalla città, e l’autunno, con la riduzione dell’affollamento estivo, restituisce al lago un’atmosfera più raccolta e silenziosa.

Il paesaggio del Mugello che lo circonda, tra colline coltivate e boschi di querce e castagni, offre in questa stagione una tavolozza di colori particolarmente ricca, e non è raro incontrare lungo il percorso anche piccoli produttori locali che vendono castagne e prodotti autunnali appena raccolti.

Bilancino è la dimostrazione che anche un lago nato per necessità idraulica può diventare, col tempo, un paesaggio da amare.

_ Il lago sul sito dell’Ente turismo

 

Scopri altre idee di viaggio in Italia

 

Seguici sui nostri canali social!
Instagram – Facebook – Telegram

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Calze da trekking per l’autunno? 6 consigli e le proposte Calze GM

Guida outdoor ai migliori itinerari trekking nel nord-est della Sardegna

Abruzzo, 5 incredibili posti dove godersi i colori dell’autunno