Arriva l’autunno e per gli appassionati di trekking è il momento di scegliere le calze più adatte per avventurarsi sui sentieri che cambiano, modellati da pioggia e fango.
La prima tentazione è pensare che per camminare al fresco basti indossare una calza più pesante.
In realtà non è sempre così, anzi oggi, con le nuove tecnologie e tessuti sofisticati, non è quasi mai così.
Una calza tecnica deve lavorare insieme alla scarpa, restare stabile sul piede, gestire bene umidità e calore e offrire il giusto livello di protezione senza creare volume inutile.
Per scegliere bene conviene quindi partire dal tipo di uscita, dalla calzatura che utilizziamo e soprattutto dalle sensazioni che cerchiamo durante il cammino.
Calze GM, marchio adorato dagli appassionati, propone per l’autunno modelli con caratteristiche molto diverse per spessore, vestibilità, imbottitura, materiali e livello di protezione, così da rispondere a esigenze differenti quando le temperature iniziano a scendere.
Vediamo a cosa fare attenzione quando si sceglie una calza per il trekking autunnale e quali sono i modelli di Calze GM in grado di rispondere alle esigenze – diverse – di ciascuno sentiero e di ciascun escursionista.
Quando le temperature scendono, aumentare lo spessore può sembrare la soluzione più logica, ma non sempre è quella migliore.
Una calza molto voluminosa occupa più spazio all’interno della scarpa e cambia la sensazione sul piede.
Chi utilizza uno scarpone dalla calzata precisa o preferisce mantenere una buona sensibilità durante il passo può trovarsi meglio con una calza sottile anche nelle mezze stagioni.
Hike Merino Superior soddisfa esattamente questa esigenza: è la calza più sottile tra i modelli Calze GM destinati al trekking.
È priva di imbottitura e utilizza lana vergine Merino super extrafine da 17,5 micron, una fibra che permette di abbinare morbidezza e termoregolazione a un volume minimo all’interno della calzatura.
Per trovare il giusto equilibrio tra temperatura, sensibilità e spazio disponibile nella scarpa.
Anche il fit della calza incide sulla sensazione di comfort durante il cammino.
Una vestibilità aderente che segue l’anatomia del piede privilegia precisione e stabilità.
Una costruzione più morbida e avvolgente punta invece maggiormente sul comfort, soprattutto quando aumentano le ore trascorse sui sentieri.
Calze GM Alp – Foto Calze GM
Calze GM distingue bene queste due impostazioni, che corrispondono a due esigenze diverse: Hike Merino Superior e Hike Merino Padded utilizzano l’Athletic Fit, garantiscono una vestibilità aderente e precisa.
Trek Endurance e Alp Comfort adottano invece il Comfort Fit, più morbido e meno compressivo.
Non c’è una soluzione migliore in assoluto.
Chi cerca sensibilità e un contatto più diretto con la calzatura può preferire un fit più aderente; chi dà priorità alla morbidezza può orientarsi verso una calza più avvolgente.
Quanto detto per la vestibilità vale anche per l’ammortizzazione.
Una calza senza imbottitura permette di mantenere minimo lo spessore e una sensibilità più chiara del piede.
Quando invece aumentano dislivello, durata dell’escursione e sollecitazioni su punta e tallone, può diventare utile una protezione localizzata.
Hike Merino Padded nasce proprio da questa esigenza.
Mantiene una vestibilità aderente, ma aggiunge pannelli ammortizzanti in punta e tallone, cioè nelle zone maggiormente sottoposte alle pressioni durante il cammino.
Per chi preferisce stare più leggero Hike Merino è la versione senza imbottitura di Hike Merino Padded.
Un passo ulteriore verso morbidezza e protezione è rappresentato da Trek Endurance, che utilizza un’imbottitura più consistente su tallone e zona delle dita e una vestibilità Comfort Fit.
La scelta dipende quindi dal tipo di esperienza che cerchiamo: massimo contatto con la scarpa, protezione concentrata in alcuni punti oppure un approccio “morbido”.
La lana Merino è uno dei materiali più utilizzati nelle calze tecniche per il trekking grazie alla sua morbidezza e alla capacità di contribuire alla termoregolazione.
Anche all’interno della stessa famiglia di materiali, però, possono cambiare molto finezza della fibra e percentuale di lana.
La scelta non è tra un materiale “migliore” e uno “peggiore”, ma tra caratteristiche differenti da abbinare al tipo di attività.
Hike Merino Superior utilizza Merino super extrafine da 17,5 micron; Hike Merino Padded e Trek Endurance impiegano invece Merino fine da 21,5 micron insieme a fibre tecniche.
C’è poi l’alternativa sintetica.
Alp Comfort utilizza poliestere, poliammide ed elastan e punta soprattutto su resistenza, gestione dell’umidità e rapidità di asciugatura.
Questi filati sintetici asciugano più rapidamente rispetto a una calza con un’elevata percentuale di lana.
Quando scegliamo una calza da trekking tendiamo a guardare soprattutto ciò che succede sotto il piede, ma anche l’altezza può avere la sua importanza.
I modelli Calze GM sono disponibili in versioni al polpaccio oppure più alte, sotto il ginocchio.
Calze GM Merino Padded – Foto Calze GM
Hike Merino Superior, per esempio, viene proposta nella versione 2532 ad altezza boot e nella 2537 sotto il ginocchio; la stessa possibilità di scelta si ritrova anche nelle altre famiglie di calze GM per il trekking.
In questo modo è possibile scegliere non soltanto spessore e livello di protezione, ma anche la quantità di copertura della gamba che si preferisce in relazione alla calzatura e al tipo di attività.
Quando si parla di vesciche la tentazione è cercare una singola caratteristica della calza capace di risolvere il problema.
In realtà il comfort durante il cammino dipende da un insieme di elementi.
Vestibilità, aderenza, fasce elastiche stabilizzanti e, dove prevista, costruzione anatomica differenziata tra piede destro e sinistro aiutano la calza a rimanere ferma.
A questi elementi si aggiungono cuciture piatte, gestione dell’umidità e protezioni localizzate.
È la combinazione di queste caratteristiche a contribuire a limitare pieghe, movimenti del tessuto, pressioni e sfregamenti, tutti fattori che possono favorire la formazione delle vesciche.
Vediamo più da vicino i quattro modelli e a quali esigenze rispondono.
Tutti i modelli in lana sono prelavati, quindi hanno già una misura di calzata stabile dopo i lavaggi e non cambiano ulteriormente misura con i lavaggi successivi. La lana è lavabile in lavatrice seguendo le indicazioni riportate sull’etichetta.
Hike Merino Superior è la calza più sottile della famiglia.
Si tratta di un prodotto unico: al 70% lana vergine Merino super extrafine da 17,5 micron, è sottilissima, con una struttura aderente e completamente priva di imbottitura.
La finezza della fibra permette di mantenere morbidezza e termoregolazione senza aumentare il volume all’interno della scarpa. È quindi una soluzione pensata per chi vuole continuare ad avere una sensazione molto diretta durante il cammino.
L’Athletic Fit segue il piede in modo preciso, mentre la costruzione anatomica L+R distingue destro e sinistro. La fascia elastica contribuisce alla stabilità, mentre le cuciture piatte aiutano a limitare punti di pressione e sfregamenti.
La versione 2532 arriva ad altezza boot, mentre la 2537 sale sotto il ginocchio.
La versione corta è particolarmente versatile in primavera e autunno e, grazie allo spessore minimo, può essere utilizzata anche in estate da chi preferisce camminare con il Merino.
_Tutto quello che c’è da sapere su Hike Merino Superior 2532 e su Hike Merino Superior 2537
Hike Merino Padded mantiene la vestibilità aderente della Superior, ma introduce un elemento in più: l’ammortizzazione in punta e tallone.
Il modello 1025 utilizza il 31% di lana vergine Merino fine da 21,5 micron insieme a fibre tecniche. La percentuale di lana è stata bilanciata per mantenere termoregolazione e comfort, aumentando nello stesso tempo durabilità e rapidità di asciugatura.
Anche qui troviamo Athletic Fit e costruzione anatomica destra-sinistra, ma la presenza della spugna ammortizzante offre una protezione maggiore nelle zone più sollecitate, in particolare sui percorsi con dislivello.
È quindi una soluzione intermedia tra la sensibilità di Hike Merino Superior e la maggiore morbidezza dei modelli Comfort.
La 1025 arriva al polpaccio, mentre la 1030 estende la copertura fin sotto il ginocchio.
_Tutto quello che c’è da sapere su Hike Merino Padded 1025 e su Hike Merino Padded 1030
Con Trek Endurance cambia il tipo di vestibilità.
Il Comfort Fit è più morbido e avvolgente, mentre l’imbottitura su tallone e zona delle dita diventa più importante. È una calza da trekking quattro stagioni pensata per chi cerca maggiore comfort e protezione, soprattutto nei trekking più lunghi o quando fa più fresco.
Il supporto elastico su caviglia e arco plantare contribuisce a mantenere stabile il tessuto e a ridurre accumuli e pieghe.
All’esterno sono presenti protezioni antiabrasione nelle zone maggiormente sollecitate, mentre la lana Merino fine contribuisce al comfort termico e alla termoregolazione.
Trek Endurance è disponibile nella versione 1426 al polpaccio e nella 1428 sotto il ginocchio.
_Tutto quello che c’è da sapere su Trek Endurance 1426 e su Trek Endurance 1428
Alp Comfort cambia completamente materiale e impostazione.
È una calza medium weight in filati sintetici, progettata per l’alpinismo tradizionale e il trekking impegnativo, anche quando si cammina con carichi pesanti.
La costruzione punta soprattutto su resistenza, traspirabilità, comfort e protezione.
Il Comfort Fit offre una vestibilità morbida e avvolgente, mentre la spugna ammortizzante protegge punta e tallone.
Sono presenti anche rinforzi antiabrasione, una fascia elastica stabilizzante e cuciture piatte.
La composizione sintetica privilegia durabilità e rapidità di asciugatura, caratteristiche utili quando l’attività diventa più impegnativa. Alp Comfort è disponibile come 2411 al polpaccio e 2413 sotto il ginocchio.
_Tutto quello che c’è da sapere su Alp Comfort 2411 e su Alp Comfort 2413