L'itinerario attraversa uno degli ambienti più selvaggi dell'Aspromonte in una sequenza di abeti bianchi, pini larici, faggi, castagni e vedute panoramiche eccezionali. Si percorrono infatti piste sterrate che seguono il crinale tra la fiumara Butramo e la Bonamico.
Località di partenza:
Regione Calabria, Provincia di Reggio di Calabria, Santo Stefano In Aspromonte, Frazione Gambarie
Località di arrivo:
Regione Calabria, Provincia Reggio di Calabria, Comune Bovalino
Partenza da Montalto; Arrivo a Bovalino Marina.
L'itinerario ha inizio da Montalto, posto a circa 2 km dopo Materazzelle, lungo la strada Gambarie-Polsi. Per raggiungere Materazzelle vedere l'itinerario precedente. La scalinata che sale a Montalto è individuabile da un grande cartello del Parco posto a destra della strada, subito dopo una strada asfaltata che va a sinistra.
Punto di partenza è la base della scalinata che sale a Montalto. Oltre alla scalinata, ripida e dissestata, giunge in cima un bel sentiero tra i faggi, facilmente individuabile per una staccionata che lo delimita. La salita in bici è per gambe d'acciaio, mentre a piedi impiegherete circa 15 minuti. In ogni caso dal Montalto si gode di un panorama unico sul mare Tirreno e lo Jonio, la Sicilia, l'Etna, le isole Eolie e la dorsale appenninica che prosegue verso le Serre.
Tornati giù potete iniziare la discesa su una stradina asfaltata ma poi in cemento che con ripidi tornanti giunge dopo 8 km al casello forestale di Cano. Qui i custodi saranno come sempre ospitali e prodighi di informazioni e consigli. La strada in cemento prosegue a sinistra verso il Monastero della Madonna della Montagna, ma seguendola perderete quasi 600 metri di quota e sarete poi costretti ad una lunga salita su una carrareccia estremamente dissestata sul versante sinistro della fiumara Bonamico sino a San Luca. Prendendo invece la sterrata a destra scenderete più dolcemente per circa 20 km tra enormi esemplari di pino laricio. Incontrerete a destra un casello chiuso da una recinzione ed una fontana. Qui consigliamo una sosta per ammirare un'enorme frana ed il lago Costantino. Entrando infatti nel bosco di fronte al casello, dopo qualche decina di metri, giungerete sull'orlo della frana di Fazzari, staccatasi durante l'alluvione del 1950. Un'altra frana, verificatasi più a monte nel 1972 ha addirittura creato il lago Costantino dal nome dei ruderi di un convento d'epoca medievale esistente nei pressi. Lo specchio d'acqua di un intenso colore blu è singolare perché simile a un laghetto alpino, ma immerso in un ambiente tipicamente mediterraneo. Riprendendo il percorso i ripidi tornanti e il fondo nuovamente in cemento preannunciano il termine della discesa e l'arrivo al greto della fiumara Bonamico. Anche qui, come per l'itinerario precedente, potete scegliere se attraversare la fiumara, salire fino a San Luca e scendere al mare lungo i 12 km di strada asfaltata oppure seguire il greto della fiu-mara.
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