Abbigliamento da montagna invernale: come vestirsi per la neve

Dalla testa ai piedi, ogni strato conta quando si cammina sulla neve. Ecco la guida completa per scegliere i capi tecnici giusti e affrontare il freddo in montagna senza rinunciare al comfort

28 gennaio 2026 - 13:20

Quando la montagna si copre di bianco e il termometro scende sotto zero, vestirsi nel modo giusto non è un optional: è la condizione essenziale per vivere la natura e l’outdoor in sicurezza e con piacere.

L’abbigliamento da montagna invernale deve rispondere ad una sfida precisa: proteggere dal freddo esterno e, allo stesso tempo, gestire il calore e l’umidità che il corpo produce durante il movimento.

Due esigenze opposte che solo capi tecnici studiati e progettati appositamente per questo scopo riescono a conciliare.

Il cappello: proteggere la testa dal freddo

La testa è una delle parti del corpo più esposte alle intemperie e, al contempo, quella che disperde maggiormente il calore.

Eppure viene spesso trascurata quando si prepara lo zaino.

Quante volte capita di camminare con il corpo ben protetto, ma con la testa scoperta a subire vento e neve? Una cuffia tecnica rappresenta la prima difesa.

Per condizioni più estreme, un passamontagna che copra anche guance e bocca può fare la differenza.

Vale sempre la pena ricordare che le giacche da montagna sono dotate di cappucci protettivi, regolabili per avvolgere testa e collo.

Alcune persone tendono a staccarli, ma è meglio evitarlo: la loro assenza si fa sentire proprio nel momento del bisogno.

Ecco alcuni modelli consigliati di cappelli per il trekking e la montagna:

Columbia Watch Cap

_ Napapijri Semiury

The North Face – Salty Bae Lined

Salewa Puez Merino Beanie, Flame

_ Passamontaga antivento e traspirante GxCroc

 

I guanti: mani al caldo in ogni situazione

Le mani sono un’altra parte del corpo che troppo spesso resta scoperta e, al contempo, è una delle più delicate ed esposte alle condizioni metereologiche.

Le immergiamo nella neve, le esponiamo al vento, le usiamo per aggrapparci ad una roccia per superare passaggi impegnativi del sentiero, ma raramente le proteggiamo a dovere.

Anche per le mani vale il principio della stratificazione.

Un paio di guanti leggeri da indossare sotto guanti tecnici più pesanti consente di maneggiare la macchina fotografica o compiere azioni di precisione senza restare a mani nude.

In alternativa esistono le manopole o muffole, che integrano entrambi gli strati e risultano particolarmente adatte all’uso in montagna durante la stagione fredda.

Ecco alcuni modelli di guanti consigliati per il trekking invernale:

Salewa Ortles 2

_ The North Face Etip

Salewa WS Finger

_ Ferrino Bergen

_ Reusch Multisport Gore-tex

Salewa Ortles Dst/Am M Gloves

The North Face Apex Etip 

 

Le calze: il comfort parte dai piedi

È uno degli indumenti più importanti e, al contempo, più sottovalutati dagli appassionati di outdoor.

Una calza tecnica di qualità può fare davvero la differenza tra un trekking confortevole e un’esperienza spiacevole o addirittura dolorosa.

Il motivo è semplice: spetta proprio alle calze garantire la perfetta aderenza tra piede e scarpone, assicurando un primo isolamento termico e contrastando la sudorazione.

Inoltre i materiali delle calze tecniche sono studiati appositamente per smalitre il calore e l’umidità, così da limitare la sudorazione: una delle prime cause delle vesciche ai piedi.

Ecco alcuni modelli consigliati di calze per il trekking invernale:

_ Danish Endurance

Salomon Spark, Socks

Salewa Mtn Trn Sal. Am M Crew Sock

CMP Calza da sci in lana Unisex

 

Gli scarponi: la base per camminare sulla neve

Non è possibile affrontare un’escursione invernale con le stesse calzature utilizzate in estate e nemmeno con scarpe da ginnastica o moonboot.

In inverno servono scarponi tecnici che garantiscano non solo impermeabilità elevata, ma anche un isolamento termico costante del piede.

C’è poi un altro aspetto da considerare: il trekking invernale spesso prevede l’uso di ciaspole o ramponcini.

Per questo la struttura esterna dello scarpone deve essere più rigida e resistente, in grado di fornire il supporto necessario per agganciare queste attrezzature.

Ecco alcuni modelli consigliati di calze per il trekking invernale:

_ Danish Endurance

Salomon Spark, Socks

Salewa Mtn Trn Sal. Am M Crew Sock

CMP Calza da sci in lana Unisex

 

L’intimo tecnico: il primo strato fondamentale

Il ruolo del base layer, o strato intimo, è veicolare lontano dal corpo il sudore prodotto durante il movimento, trasferendolo verso gli strati di abbigliamento successivi.

Il calore passa prima al mid layer, che è lo strato costituito da pile o maglione, per andare poi verso il guscio impermeabile, che è l’ultimo passo verso la disperdersione nell’ambiente.

Da qui si comprende l’importanza di questo strato: ha il compito di allontanare, insieme all’umidità, il calore in eccesso che si sviluppa durante l’attività fisica.

Ecco alcuni capi intimi e base layer consigliati:

_ Salomon Essential Seamless

_ Gore Wear Windstopper

Salewa Puez Polarlite Polar Jacket

Columbia Klamath Range 2 Half Zip

 

Il pile: protagonista dello strato intermedio

In questo ambito il protagonista assoluto è il pile. Leggero, idrofugo e traspirante, possiede tutte le caratteristiche per essere al centro di ogni kit da montagna invernale.

A differenza della lana, molto utilizzata in passato, le fibre di pile sono più leggere e altamente idrofughe.

Non si impregnano di acqua o sudore e continuano a svolgere la funzione isolante anche in condizioni di sudorazione intensa.

Un altro vantaggio importante è la rapidità di asciugatura, decisamente superiore rispetto ad altri materiali.

Per questo oggi per l’abbigliamento da outdoor invernale questi capi sono preferibili rispetto ai maglioni di lana.

Alcuni modelli di pile consigliati:

_ Patagonia M’s R1 Techface

Salewa Paganella Pl M Jkt

Patagonia W’s Better Sweater Jkt 

The North Face Yumiori Full Zip

 

Giacca e guscio: l’ultima barriera contro gli elementi

Sono la protezione finale, lo strato che copre tutti gli altri e che ha il compito di affrontare e di proteggerci da vento, pioggia e neve.

Sul mercato esistono due grandi famiglie di gusci impermeabili.

_ Softshell: sono i gusci più morbidi e confortevoli, apprezzati per la vestibilità e per il modo in cui assecondano i movimenti di chi cammina.

_ Hardshell: sono i gusci più rigidi, con quel classico effetto più strutturato. Garantiscono però le massime prestazioni in termini di impermeabilità, traspirazione e leggerezza.

Ecco alcuni gusci hardshell consigliati:

_ Salewa Ortles 3

Salewa Puez (Aqua 3) Ptx M Jkt

The North Face Quest 

Patagonia M’S Torrentshell 3L Jacket

_ Columbia Bugaboo Fleece

Ecco, invece, alcuni gusci softshell tra cui sbirciare:

The North Face Diablo Softshell 

Columbia Gate Racer Softshell 

CMP Softshell Jacket With Climaprotect Wp 

 

Vestirsi a strati per la montagna invernale è un’arte che si affina con l’esperienza.

Ogni capo ha il suo ruolo nel sistema che ci protegge dal freddo e ci permette di muoverci con agilità sulla neve.

La differenza tra soffrire il gelo e godersi una giornata memorabile in quota sta tutta nella preparazione: scegliere con cura cosa mettere nello zaino prima di partire è il primo passo verso un’escursione invernale vissuta appieno.

 

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