Quando la montagna si copre di bianco e il termometro scende sotto zero, vestirsi nel modo giusto non è un optional: è la condizione essenziale per vivere la natura e l’outdoor in sicurezza e con piacere.
L’abbigliamento da montagna invernale deve rispondere ad una sfida precisa: proteggere dal freddo esterno e, allo stesso tempo, gestire il calore e l’umidità che il corpo produce durante il movimento.
Due esigenze opposte che solo capi tecnici studiati e progettati appositamente per questo scopo riescono a conciliare.
La testa è una delle parti del corpo più esposte alle intemperie e, al contempo, quella che disperde maggiormente il calore.
Eppure viene spesso trascurata quando si prepara lo zaino.
Quante volte capita di camminare con il corpo ben protetto, ma con la testa scoperta a subire vento e neve? Una cuffia tecnica rappresenta la prima difesa.
Cappello da trekking per la neve- Foto Getty Images
Per condizioni più estreme, un passamontagna che copra anche guance e bocca può fare la differenza.
Vale sempre la pena ricordare che le giacche da montagna sono dotate di cappucci protettivi, regolabili per avvolgere testa e collo.
Alcune persone tendono a staccarli, ma è meglio evitarlo: la loro assenza si fa sentire proprio nel momento del bisogno.
Ecco alcuni modelli consigliati di cappelli per il trekking e la montagna:
_ Columbia Watch Cap
_ Napapijri Semiury
_ The North Face – Salty Bae Lined
_ Salewa Puez Merino Beanie, Flame
_ Passamontaga antivento e traspirante GxCroc
Le mani sono un’altra parte del corpo che troppo spesso resta scoperta e, al contempo, è una delle più delicate ed esposte alle condizioni metereologiche.
Le immergiamo nella neve, le esponiamo al vento, le usiamo per aggrapparci ad una roccia per superare passaggi impegnativi del sentiero, ma raramente le proteggiamo a dovere.
Guanti per la neve – Foto Getty Images
Anche per le mani vale il principio della stratificazione.
Un paio di guanti leggeri da indossare sotto guanti tecnici più pesanti consente di maneggiare la macchina fotografica o compiere azioni di precisione senza restare a mani nude.
In alternativa esistono le manopole o muffole, che integrano entrambi gli strati e risultano particolarmente adatte all’uso in montagna durante la stagione fredda.
Ecco alcuni modelli di guanti consigliati per il trekking invernale:
_ Salewa Ortles 2
_ The North Face Etip
_ Salewa WS Finger
_ Ferrino Bergen
_ Reusch Multisport Gore-tex
_ Salewa Ortles Dst/Am M Gloves
_ The North Face Apex Etip
È uno degli indumenti più importanti e, al contempo, più sottovalutati dagli appassionati di outdoor.
Una calza tecnica di qualità può fare davvero la differenza tra un trekking confortevole e un’esperienza spiacevole o addirittura dolorosa.
Il motivo è semplice: spetta proprio alle calze garantire la perfetta aderenza tra piede e scarpone, assicurando un primo isolamento termico e contrastando la sudorazione.
Inoltre i materiali delle calze tecniche sono studiati appositamente per smalitre il calore e l’umidità, così da limitare la sudorazione: una delle prime cause delle vesciche ai piedi.
Ecco alcuni modelli consigliati di calze per il trekking invernale:
_ Danish Endurance
_ Salomon Spark, Socks
_ Salewa Mtn Trn Sal. Am M Crew Sock
_ CMP Calza da sci in lana Unisex
Non è possibile affrontare un’escursione invernale con le stesse calzature utilizzate in estate e nemmeno con scarpe da ginnastica o moonboot.
In inverno servono scarponi tecnici che garantiscano non solo impermeabilità elevata, ma anche un isolamento termico costante del piede.
Scarpe da trekking per la neve – Foto Getty Images
C’è poi un altro aspetto da considerare: il trekking invernale spesso prevede l’uso di ciaspole o ramponcini.
Per questo la struttura esterna dello scarpone deve essere più rigida e resistente, in grado di fornire il supporto necessario per agganciare queste attrezzature.
Il ruolo del base layer, o strato intimo, è veicolare lontano dal corpo il sudore prodotto durante il movimento, trasferendolo verso gli strati di abbigliamento successivi.
Il calore passa prima al mid layer, che è lo strato costituito da pile o maglione, per andare poi verso il guscio impermeabile, che è l’ultimo passo verso la disperdersione nell’ambiente.
Da qui si comprende l’importanza di questo strato: ha il compito di allontanare, insieme all’umidità, il calore in eccesso che si sviluppa durante l’attività fisica.
Ecco alcuni capi intimi e base layer consigliati:
_ Salomon Essential Seamless
_ Gore Wear Windstopper
_ Salewa Puez Polarlite Polar Jacket
_ Columbia Klamath Range 2 Half Zip
In questo ambito il protagonista assoluto è il pile. Leggero, idrofugo e traspirante, possiede tutte le caratteristiche per essere al centro di ogni kit da montagna invernale.
A differenza della lana, molto utilizzata in passato, le fibre di pile sono più leggere e altamente idrofughe.
Ph.: Gettyimages/Zhanna Danilova
Non si impregnano di acqua o sudore e continuano a svolgere la funzione isolante anche in condizioni di sudorazione intensa.
Un altro vantaggio importante è la rapidità di asciugatura, decisamente superiore rispetto ad altri materiali.
Per questo oggi per l’abbigliamento da outdoor invernale questi capi sono preferibili rispetto ai maglioni di lana.
Alcuni modelli di pile consigliati:
_ Patagonia M’s R1 Techface
_ Salewa Paganella Pl M Jkt
_ Patagonia W’s Better Sweater Jkt
_ The North Face Yumiori Full Zip
Sono la protezione finale, lo strato che copre tutti gli altri e che ha il compito di affrontare e di proteggerci da vento, pioggia e neve.
Giacca da trekking per la neve
Sul mercato esistono due grandi famiglie di gusci impermeabili.
_ Softshell: sono i gusci più morbidi e confortevoli, apprezzati per la vestibilità e per il modo in cui assecondano i movimenti di chi cammina.
_ Hardshell: sono i gusci più rigidi, con quel classico effetto più strutturato. Garantiscono però le massime prestazioni in termini di impermeabilità, traspirazione e leggerezza.
Ecco alcuni gusci hardshell consigliati:
_ Salewa Ortles 3
_ Salewa Puez (Aqua 3) Ptx M Jkt
_ The North Face Quest
_ Patagonia M’S Torrentshell 3L Jacket
_ Columbia Bugaboo Fleece
Ecco, invece, alcuni gusci softshell tra cui sbirciare:
_ The North Face Diablo Softshell
_ Columbia Gate Racer Softshell
_ CMP Softshell Jacket With Climaprotect Wp
Vestirsi a strati per la montagna invernale è un’arte che si affina con l’esperienza.
Ogni capo ha il suo ruolo nel sistema che ci protegge dal freddo e ci permette di muoverci con agilità sulla neve.
La differenza tra soffrire il gelo e godersi una giornata memorabile in quota sta tutta nella preparazione: scegliere con cura cosa mettere nello zaino prima di partire è il primo passo verso un’escursione invernale vissuta appieno.
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