Scarpe da trekking: quale è la suola giusta

Per camminare sono indispensabili due requisiti: la volontà di farlo e un buon paio di scarpe. In questo servizio ci soffermiamo soprattutto sulla parte più bassa delle calzature, quella a contatto con il terreno: la suola.

1 febbraio 2022 - 15:56

Tu andresti in montagna con pantaloncini, maglietta e scarpe da ginnastica?

Se la tua risposta è si t’invito a restare su questa pagina, non vorrei mai un giorno vederti camminare su ripidi nevai, in difficoltà, perché hai scoperto che le tue calzature da tennis vanno bene solo sull’erba di Wimbledon o sulla terra rossa del Roland Garros.

Iniziamo quindi con il piede giusto, o meglio, con una scarpa degna del tuo piede, che ha ben 28 ossa, 27 articolazioni, 100 legamenti, 23 muscoli e un sistema nervoso molto ramificato.

Tanta roba non credi? E allora ci vuole uno scarpone e una suola degni di lui!

Le scarpe negli ultimi anni, grazie alla ricerca di materiali sempre migliori, alle tecniche di lavorazione innovative e impianti all’avanguardia, hanno migliorato le loro performance, divenendo sempre più leggere, impermeabili, traspiranti e sicure.

La calzature giusta deve essere confortevole, avvolgente, non presentare pressioni né vuoti, assicurare una buona vestibilità e sostegno nella parte centrale del piede e nel tallone.

Poche e semplici caratteristiche possono fare la differenza sia per quanto riguarda il comfort e sia per una maggiore sicurezza.

Che caratteristiche devono avere la scarpa e la suola

Gli scarponi non sono tutti uguali, se performanti possono essere adeguati all’80% dei sentieri, ma inadatti su terreni che richiedono una progressione più tecnica e sicura.

Alla fine converrete che bisogna diversificare la scelta della scarpa in base alla stagione, al terreno, alle condizioni climatiche e al tipo di escursione che vi apprestate a fare.

Qui di seguito elenchiamo alcuni degli aspetti che bisogna valutare nella scelta delle calzature.

_ La scarpa deve essere adatta alla esperienza. Un modello tecnico calzato da una persona allenata ed esperta rappresenta il top, un escursionista alle prime armi deve invece puntare su uno scarpone più versatile,.

_ La scarpa deve adattarsi al terreno. Lungo una strada forestale qualsiasi scarpone può andare bene, non si può dire altrettanto su sentieri accidentati e su roccia: soprattutto in questi casi la suola deve essere rigida e di qualità elevata per garantire un buon supporto al piede e una tenuta ottimale.

_ La scarpa deve adattarsi al piede. Per questo le aziende creano nell’ambito dello stesso modello la versioni uomo e donna.

_ La scarpa deve essere adatta al tipo di escursione. Un itinerario di più giorni, con zaini pesanti sulle spalle, richiede una calzatura alta, adatta a lunghe camminate, altrimenti l’insorgenza di vesciche e ferite è quasi garantita e l’escursione si trasforma in un autentico calvario.

Inoltre lungo itinerari a tappe sarà più probabile dover camminare sotto la pioggia o dover guadare ruscelli o salire nevai. In questo caso la scarpa deve garantire una buona tenuta contro le intemperie e mantenere il piedi più asciutto e caldo possibile.

_ La scarpa deve essere adatta al tipo di attività. La rigidità della punta è più adatta per l’arrampicata, inoltre una tomaia di pelle avvolge e protegge meglio i nostri arti inferiori.

Invece, per fare quattro passi in città può essere sufficiente una calzatura mid, leggera e flessibile. Per il trail runnin o il nordic walking la scelta deve ricadere su scarpe basse, la suola tassellata per una buona tenuta anche su fango e una tomaia in tessuto sintetico per alleggerire il tutto.

Per l’escursionismo vero e proprio l’acquisto migliore sono le pedule alte con protezione fino alla caviglia, suola tassellata e mediamente rigida. Il nostro consiglio è scegliere comunque uno scarpone un po’ più strutturato e con suola più scolpita.

_ La scarpa deve essere adatta alla stagione. In primavera e in estate la scarpa deve essere leggera e traspirante, simile ad una scarpa da running, con una suola poco scolpita che si adatta facilmente a quasi tutti i tipi di terreno.

Lo scarponcino basso lo sconsigliamo, la caviglia è più protetta con la scarpa alta, piuttosto puntata alla taglia mid che ferma abbastanza l’articolazione senza però ostacolare una camminata flessibile e veloce.

Per l’inverno è più adatto lo scarpone alto, con suola rigida e ben scolpita per non scivolare, la tomaia più fasciante per proteggere il piede da urti e cadute e per preservare i piedi dalle temperature basse.

I_ l nostro consiglio è scegliere comunque uno scarpone un po’ più strutturato e con suola più scolpita.

Esattamente come i pneumatici per l’auto, le suole sono le nostre “gomme” e devono essere in grado di offrire le migliori prestazioni su ogni tipo di terreno: sabbia, prati bagnati, asfalto rovente, rocce e ghiaioni, etc.

Anche per questo ci soffermiamo soprattutto sulla parte più bassa dello scarpone, quella parte che separa il tuo piede dal terreno. Parliamo della suola.

 

Il disegno e la struttura della suola

Fino ad oggi abbiamo parlato soprattutto di Vibram, vogliamo ora mettervi a conoscenza anche di una “nuova” marca che può apportare un valore aggiunto e innovativo al mondo delle calzature ad alte prestazioni: Michelin!

Del resto pneumatici delle auto e scarpe condividono lo stesso vocabolario: impronta, suola, battistrada, rotolamento, stabilità, gomma e tessuto.

Con uno sguardo sempre rivolto all’innovazione, si apre un altro nuovo capitolo nella realizzazione delle suole: la novità nasce per alcuni modelli della Salewa grazie al battistrada Pomoca con disegno esclusivo, leggero e confortevole.

La marca svizzera torna così alle origini: Pomoca, leader mondiale nelle pelli autoadesive da scialpinismo, è nata nel 1933 come specialista delle suole da montagna.

Progetti ambiziosi e innovativi per le nuove e sorprendenti suole di Pomoca, soprattutto nella realizzazione di scarpe per la camminata veloce (speed hiking) che ha bisogno di precisione e stabilità nell’appoggio a terra e una rollata naturale, stabile e veloce.

La progettazione, lo sviluppo e la produzione di suole ad alte prestazioni ha portato innovazione e vantaggi tangibili per i trekkers.

Le suole: mescole, flessibilità e forme

I modelli di suola sono davvero tanti, c’è l’imbarazzo della scelta: quelli con mescola morbida e scanalature appena accennate privilegiano leggerezza e flessibilità, pertanto trovano su strade e sentieri regolari il loro terreno ideale.

Al contrario, una mescola di sostanza e scanalature ben segnate è indicata per suole che devono trasmettere sicurezza su roccia, sentieri bagnati, fangosi e nevosi.

Oltre alla rigidità della suola, un altro elemento da considerare è la tomaia: i materiali sintetici sono più leggeri, quindi più indicati per escursionismo leggero, la pelle invece dà maggiori garanzie per la protezione del piede, soprattutto su terreni accidentati.

Dalla fodera invece dipendono le capacità termiche, impermeabili e traspiranti della scarpa.

Prima di prendere in esame diversi modelli di calzature outdoor, guardiamo quanti tipi di suole possono essere adattate alla struttura superiore dello scarpone. Sicuramente tante.

Ad esempio, il modello GIRONDA 075C è indicato per la presa su roccia poiché ha un’area di contatto di grandi dimensioni, alette per la massima stabilità e un profilo che garantisce protezione al piede su un terreno instabile.

I marchi Vibram® Multitraction anse (nell’immagine sotto è la parte disegnata in rosso) e il composto Vibram® XS Trek compound garantiscono trazione e comfort.

 

Se desiderate uno scarpone con una stabilità classica con perimetrali costituiti da grandi alette di superficie per trazione e durata, e anse più profonde nel tacco per una frenata sicura, suggeriamo il modello GRIVOLA 797K

 

Il modello TREKBUFF 102P realizzato in Italia ha una buona aderenza su terreni irregolari, una presa sufficiente sulla roccia e l’intersuola in PU serve a assorbire i colpi e migliorare il comfort.

 

Anche il modello RGS HIKER 213C ha le alette di alto profilo per la trazione su terreno instabile e pesante.

Le altre caratteristiche sono il canale di compensazione per la sicurezza su superfici pesanti, l’intersuola in PU per un più durevole assorbimento degli urti e comfort, le linee di flessione che migliorano il naturale rotolamento e comfort.

Il Vibram® Rollingait sistema technlogy, con combinazione “intersuola + sole”, che aiuta la rotazione naturale del piede, il Vibram® XS Trek mescola garantisce trazione e comfort.

 

 

La suola PREDATOR 2 298c invece è indicata per il Rock & Climbing grazie alla sua ampia superficie di contatto con la roccia.

Altre caratteristiche sono il Vibram® Multitraction occhiello, per una migliore trazione a 360 gradi, il fondo in gomma sottile per ottimizzare liteness e durata nel tempo e, infine, le linee di flessione per migliorare il comfort .

 

La suola VIBRAM® Maton è concepita per l’alpinismo e il trekking, sempre con un’area di grandi dimensioni per una migliore presa su roccia, un inciso gambo per una migliore aderenza su terreni irregolari, alette di rinforzo per la stabilità e la durata nel tempo, un tacco sottosquadra per una migliore frenata in discesa, il Vibram® Mont compound che garantisce trazione e migliore sensibilità.

 

Come puoi vedere sono davvero tanti i tipi di suola che devono sposarsi bene con l’impalcatura dello scarpone che sorreggono.

Quelli qui citati sono solo a titolo di esempio per mostrarvi come cambiano le caratteristiche della suola in relazione al materiale e al disegno della suola.

 

_ Leggi i nostri articoli sugli scarponi per il trekking e l’outdoor:

 

 

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