Two sporty young hikers couple going walks uphill at sunset mountain
Durante un’escursione, la scelta dell’abbigliamento intimo è fondamentale per mantenere il corpo asciutto, favorire la traspirazione e limitare la formazione dei cattivi odori.
Maglie termiche, calze, guanti e biancheria intima tecnica sono progettati per gestire il sudore e garantire comfort anche durante le attività fisiche più intense.
Alcuni capi tecnici vengono trattati con sostanze antimicrobiche, tra cui composti a base di argento, per contrastare la proliferazione dei microrganismi responsabili degli odori.
Questi trattamenti possono essere incorporati direttamente nelle fibre oppure applicati durante le fasi finali della lavorazione del tessuto.
La gestione dell’umidità comincia dal primo strato, il base layer, cioè l’abbigliamento a diretto contatto con la pelle.
Le sue fibre devono favorire l’allontanamento del sudore dalla superficie cutanea, trasferendolo verso gli strati successivi.
Ph: Gettyimages/Jacob Wackerhausen
Il mid layer, il secondo livello, contribuisce a trattenere il calore corporeo, mentre lo strato esterno protegge da vento e pioggia.
I gusci tecnici con membrane traspiranti aiutano a disperdere il vapore acqueo prodotto durante il movimento, pur mantenendo la protezione dagli agenti atmosferici.
La cosiddetta vestizione a cipolla permette così di regolare meglio la temperatura corporea e limitare l’accumulo di umidità.
La scelta di un intimo traspirante è particolarmente importante durante le escursioni in montagna, quando l’alternanza tra salita, soste e cambiamenti meteorologici può rendere difficile mantenere una temperatura confortevole.
L’argento è conosciuto da secoli per le sue proprietà antimicrobiche e trova applicazione anche nel settore tessile.
Alcuni trattamenti a base di argento vengono utilizzati nell’abbigliamento sportivo per limitare la crescita dei batteri responsabili dei cattivi odori.
Il principio attivo è rappresentato dagli ioni d’argento, che possono interferire con diversi processi cellulari dei microrganismi.
La loro azione può compromettere il funzionamento di alcune proteine e membrane cellulari, ostacolando la proliferazione di determinati batteri e, a seconda della formulazione, di alcuni funghi.
L’efficacia dipende però dalla tecnologia impiegata, dalla quantità di sostanza attiva e dalle condizioni d’uso.
Non tutti i trattamenti hanno le stesse prestazioni e non è corretto considerarli efficaci contro ogni tipo di microrganismo.
I trattamenti antimicrobici possono essere realizzati in modi differenti.
In alcuni casi, i composti d’argento vengono incorporati nella fibra durante la produzione del filato.
Ph: Gettyimages/WangAnQi
In altri, sono applicati sulla superficie del tessuto durante la fase di finissaggio.
Queste tecnologie vengono utilizzate per realizzare magliette tecniche, calze, guanti e biancheria intima destinati all’attività sportiva e all’outdoor.
L’obiettivo è ridurre la formazione degli odori durante l’utilizzo, soprattutto quando il sudore e l’umidità favoriscono la proliferazione batterica.
La presenza di un trattamento antimicrobico non elimina, tuttavia, la necessità di lavare gli indumenti.
Dopo un’escursione è importante seguire le istruzioni riportate sull’etichetta, evitando temperature e detergenti che potrebbero danneggiare le fibre o compromettere le prestazioni del capo.
Tra le tecnologie utilizzate nell’abbigliamento tecnico figura Polygiene, un marchio associato a trattamenti per il controllo degli odori.
Ph: Polygiene
Alcune sue tecnologie impiegano cloruro d’argento (AgCl), un composto che rilascia ioni d’argento in grado di limitare la crescita dei batteri responsabili degli odori.
La dicitura Nano Silver, invece, viene generalmente utilizzata per indicare tecnologie basate su particelle d’argento di dimensioni nanometriche.
Non tutti i trattamenti all’argento sono necessariamente basati su nanoparticelle: la composizione e il meccanismo d’azione variano in funzione del prodotto.
Questi trattamenti possono contribuire a mantenere più a lungo una sensazione di freschezza e, in determinate condizioni, a ridurre la frequenza dei lavaggi.
L’effetto concreto dipende però dal capo, dall’intensità dell’attività fisica e dalle caratteristiche del trattamento.
I trattamenti all’argento applicati all’abbigliamento tecnico possono contribuire a mantenere più a lungo i capi freschi e a limitare la formazione dei cattivi odori, riducendo la necessità di lavaggi frequenti.
Ph: Gettyimages/maghakan
Questo può tradursi in un minore consumo di acqua ed energia e in una riduzione dell’usura dei tessuti, aiutando a prolungare la vita utile degli indumenti.
Per chi pratica trekking e attività outdoor, si tratta di un vantaggio interessante, soprattutto durante i viaggi e le escursioni di più giorni, quando non è sempre possibile fare il bucato.
Per valorizzare questi benefici, è importante scegliere capi resistenti e durevoli, seguire le indicazioni di lavaggio del produttore e preferire aziende trasparenti sulla composizione dei tessuti e sulle tecnologie utilizzate.
Anche la gestione a fine vita e l’eventuale rilascio di sostanze durante i lavaggi sono aspetti da considerare: l’impatto ambientale dei trattamenti all’argento varia infatti in base alla formulazione e al processo produttivo.
Usati in modo consapevole, questi tessuti possono rappresentare un’opzione interessante per coniugare comfort, prestazioni e attenzione alle risorse.
Per scegliere il primo strato più adatto alle proprie escursioni, è importante considerare innanzitutto la traspirabilità, la velocità di asciugatura e il comfort sulla pelle.
Le fibre sintetiche sono generalmente apprezzate per la capacità di trasferire l’umidità e asciugarsi rapidamente.
Ph: Gettyimages/kimsannan
La lana merino rappresenta un’altra alternativa, grazie alla termoregolazione e alla sua naturale capacità di limitare gli odori.
I trattamenti all’argento possono costituire un vantaggio aggiuntivo, soprattutto durante le attività prolungate o i viaggi in cui non è possibile lavare frequentemente gli indumenti.
Non sostituiscono però una corretta igiene né compensano la scelta di un capo poco traspirante.
La soluzione migliore è quindi un intimo tecnico adatto all’intensità dell’attività, alla stagione e alle condizioni ambientali, da utilizzare insieme a un sistema di abbigliamento a strati ben calibrato.
Il sacco lenzuolo Salewa Silveriz è pensato per pernottamenti in rifugio, ostello e campeggio, dove è utile disporre di uno strato aggiuntivo per migliorare l’igiene del riposo.
Il trattamento Silverized sfrutta le proprietà antimicrobiche dell’argento per contrastare i batteri responsabili dei cattivi odori.
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