Consigli essenziali per ogni escursione: abbigliamento, alimentazione e sicurezza

Ogni anno sempre più persone decidono di camminare nella natura. Per affrontare gli ambienti outdoor senza rischi bisogna però essere preparati: ecco alcuni consigli essenziali per ogni escursione

24 giugno 2024 - 8:51

Durante l’estate sempre più persone iniziano ad accarezzare l’idea di passare qualche giornata a camminare in mezzo alla natura, per ritrovare l’equilibrio mentale e recuperare le energie fisiche.

I dati infatti confermano che ogni primavera ci sono sempre più persone che decidono di fare escursioni, affrontando per la prima volta qualche percorso di montagna.

Questi dati non possono che renderci felici e anche un po’ orgogliosi per il lavoro di divulgazione e sensibilizzazione fatto in questi anni.

La crescita di appassionati di trekking ha molti risvolti positivi, per chi li pratica e anche per la collettività.

Infatti uno stile di vita più attivo della comunità incide direttamente sui costi sanitari, sulla salute pubblica, sull’inquinamento delle nostre città, sulla sensibilità per la tutela dell’ambiente, insomma un circolo virtuoso.

Tutto positivo e bello, però anche il trekking ha bisogno di alcune accortezze per evitare di incorrere in problemi o complicazioni che possano rendere poco piacevoli le prime esperienze in cammino.

Abbiamo provato a fare un elenco con quello che, secondo noi, sono fondamentali.

 

Scegliere il percorso adatto alle proprie capacità

I sentieri non sono tutti uguali, ci sono quelli agevoli e brevi oppure quelli che affrontano dislivelli importanti su terreni accidentati.

I gradi di difficoltà di un percorso possono variare moltissimo, si può passare da agili itinerari costieri a impegnative vie ferrate che permettono di vivere esperienze vicine all’alpinismo.

Per valutare un percorso è necessario tenere in considerazione fattori importanti come:

  • Il dislivello.
  • La lunghezza.
  • Il fondo su cui si cammina.
  • L’esposizione dell’itinerario al vuoto.
  • La presenza di tratti “ferrati”.

Vi starete già domandando come diavolo fare a reperire tutte queste informazioni e, soprattutto, come metterle in relazione col vostro grado di preparazione.

Non disperate, qualcuno lo ha già fatto per voi, infatti tutti i sentieri di trekking tracciati sono contrassegnati con una scala di difficoltà che è strutturata proprio tenendo conto di questi elementi.

Le catalogazioni degli itinerari infatti sono pensate proprio per fare comprendere per quale tipo di escursionista l’itinerario è adatto:

  1. Turistici (segnalati con la lettera T),
  2. Escursionistici ( Segnalati con la lettera E);
  3. Escursionisti esperti (Segnalati con le lettere EE),
  4. Escursionisti Esperti Attrezzati (Segnalati con le lettere EEA).

Se siete alle prime armi meglio iniziare con gli itinerari segnalati con la lettera T.

_ In questo articolo abbiamo spiegato bene le scale di difficoltà dei sentieri.

 

Camminare con una persona esperta

Se avete un amico o un familiare che è già un escursionista abbastanza esperto proponetegli di fare insieme il vostro primo trekking impegnativo.

Sicuramente è un’ottima occasione per stare in compagnia ma anche per vivere un’esperienza più sicura: infatti una persona già abituata a camminare per montagne e sentieri potrà darvi tanti utili consigli e suggerimenti durante l’escursione.

_ Leggi l’articolo dedicato alla sicurezza in montagna

 

Utilizzare abbigliamento tecnico

Una delle caratteristiche della montagna, in ogni stagione, è l’instabilità meteorologica.

Il clima può cambiare repentinamente, ecco perché è importante scegliere il giusto abbigliamento e vestirsi seguendo una “tecnica” adeguata.

Quando si fa trekking è importante utilizzare capi tecnici creati con tessuti sviluppati ad hoc che sono al contempo traspiranti e idrorepellenti.

Inoltre, per poter reagire prontamente ai cambi di meteo e temperatura, è importante vestirsi seguendo la tecnica della cipolla.

Vestirsi a cipolla significa indossare diversi strati di abbigliamento, in modo da riuscire ad alleggerirsi (o coprirsi) seguendo i mutamenti delle condizioni ambientali e termiche.

_ Leggi l’articolo dedicato alla tecnica della cipolla

 

Le scarpe da trekking sono essenziali

Durante il trekking sono i piedi il nostro alleato principale, ecco perché dobbiamo trattarli con riguardo per non incorrere in spiacevoli fastidi, o peggio, infortuni.

Per questa ragione, prima ancora di decidere che itinerario percorrere, dobbiamo scegliere un paio di scarpe da trekking adeguate alle nostre esigenze.

Spazziamo subito via dubbi ed incertezze, se vi state domandando se sia possibile utilizzare anche scarpe da ginnastica, la risposta è no!

Le scarpe da corsa o da ginnastica non vanno bene per moltissime ragioni, tra queste:

  • L’assenza di una protezione per le caviglie.
  • Una suola inadatta per fare presa su terreni accidentati e per proteggere da urti e impatti con la roccia.
  • Un materiale poco idrorepellente e resistente.

Insomma meglio fare un piccolo investimento e, almeno le scarpe, acquistarle sin da subito senza aspettare di prendere un storta lungo il sentiero.

_ In questo articolo vi spieghiamo come scegliere le scarpe da trekking

_ Qua invece vi mostriamo alcuni modelli di scarpe da trekking estivo

 

Lo zaino: la casa del trekker

Spesso i trekker alle prime armi hanno due approcci diametralmente opposti che, lo confessiamo già, sono sbagliati entrambi.

Una prima categoria di appassionati preferisce rimanere più leggera, specie per le escursioni brevi e in giornata, e quindi decide di andare per sentieri senza zaino.

Però poi capita di trovarsi sotto il sole senza avere un po’ di acqua da bere oppure di essere sorpresi da un’acquazzone senza avere una cerata per proteggersi, insomma qualunque sia la vostra escursione lo zaino serve sempre e deve essere preparato con quanto necessario.

Quanto necessario però non vuol dire che per qualche ora di sentiero dobbiamo portate sulle spalle un peso massimo, con ogni tipo scorta alimentare, abbigliamento di riserva e attrezzatura, come in tutte le cose ci vuole equilibrio.

Per i trekking in giornata sarà sufficiente uno zaino da 20 o 30 litri, con le cose essenziali: una cerata, dell’acqua e del cibo, un kit di primo soccorso, una torcia e un coltellino per ogni evenienza.

Ovviamente poi l’equipaggiamento varia al variare del percorso e della stagione, in piena estate meglio avere un cappellino e la crema protettiva, d’inverno invece una pile in più.

_ In questo articolo abbiamo parlato della preparazione dello zaino.

_ In questo approfondimento ci siamo dedicati alle regole per scegliere lo zaino giusto

 

Lasciare a casa il superfluo

Questo punto, benché legato al precedente, vogliamo trattarlo a parte proprio per la sua primaria importanza.

Una delle cose con cuoi prendere più pratica è propria la selezione delle cose da portare durante l’escursione, imparando ad eliminare il superfluo e scegliendo con cura il necessario, abituatevi a farlo sempre, ragionando sull’utilità di ogni cosa.

 

L’alimentazione è fondamentale

Il trekking è un’attività che comporta un dispendio energetico e calorico piuttosto elevato, questo perché il nostro organismo e sottoposto ad uno sforzo prolungato nel tempo.

Proprio per questa ragione l’alimentazione è un aspetto fondamentale di questa disciplina, per avere sempre l’apporto energetico necessario per continuare a camminare.

Quando si decide di mettersi in cammino seguire una alimentazione specifica prima, dopo e durante l’escursione diventa un regola base per non incorrere in problemi fisici.

_ Leggi l’articolo dedicato all’alimentazione per il trekking

 

Prevedere il meteo

Non ce ne vogliano i sostenitori dei metodi naturali della “divinazione” meteorologica, ma i computer sono in grado di sfornare previsioni del tempo ben più attendibili di quelle che anche l’escursionista più esperto potrebbe elaborare.

_ Ecco i nostri consigli sulle previsioni meteo nella pianificazione di un trekking

Il kit di primo soccorso è d’obbligo

Ci sono tante cose che si portano nello zaino e che non si usano praticamente mai, che potrebbero essere le prime indiziate ad essere catalogate come superflue.

Tra queste ce ne una, invece, che nonostante l’uso saltuario non deve assolutamente mai mancare in uno zaino, stiamo parlando del kit di primo soccorso.

_ Ecco alcuni consigli per scegliere il kit di primo soccorso.

 

_ Leggi gli altri nostri articoli con consigli sul trekking e l’outdoor

 

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