Abruzzo: il Sentiero Celeste nel Parco nazionale della Majella

Il Sentiero Celeste è un itinerario alla scoperta del Parco Nazionale della Majella. Si tratta di un mini-cammino: circa 20 km che però riescono a racchiudere la storia, le tradizioni e la natura di un angolo indimenticabile di Abruzzo.

17 marzo 2022 - 13:34

Dove si trova il Sentiero Celeste

Il Sentiero Celeste è un cammino che si trova in Abruzzo lungo complessivamente 18,60 km, da percorrere in 2 o 3 giorni per una durata totale di circa 10-12 ore.

Parte da Roccamorice in provincia di Chieti e arriva all’Eremo di San Bartolomeo in Legio.

Siamo nel cuore del Parco nazionale della Majella.

Perchè il Sentiero Celeste si chiama così

Percorrendo l’itinerario è possibile visitare alcuni dei più suggestivi eremi di Papa Celestino V, al secolo Pietro da Morrone, che in questi luoghi dimorò e visse attorno al 1260 d.C.

L’itinerario segue gli stessi sentieri millenari attraversati dai pastori e dagli eremiti che abitavano queste piccole e anguste dimore scavate nella pietra.

Luoghi silenziosi, di preghiera e raccoglimento, ideali per contemplare una natura primitiva e mistica.

I territori e borghi attraversati dal Sentiero Celeste

L’itinerario consente di esplorare un ecosistema unico.

Si cammina in un lembo verde di terra florida e selvaggia, contraddistinta da secolari faggete, maestose cime brulle, prati fioriti e sentieri inerpicati.

Si incontreranno solitari eremi incastrati nella roccia.

Lo scenario è quello di un affascinante territorio naturalistico.

Roccamaiore, in Valle dell’Orta, è infatti uno dei più importanti siti italiani di arrampicata, mentre la Grotta dei Piccioni.

La Cascata della Cisterna e la Grotta Scura sono mete dal grande fascino naturalistico raggiungibili a piedi o in bicicletta.

 

La riserva Naturale del Voltigno, grazie alle brezze vallive e i venti montani, è luogo ideale per il volo a vela.

Per chi vuole abbinare al sole del mare la cura del proprio corpo, le terme di Caramanico sono la meta ideale, nello scenario di un borgo medioevale a 650 metri d’altitudine nel cuore del Parco Nazionale della Majella, meta anche di appassionati fotografi alla ricerca dello scatto perfetto a camosci e lupi.

Dopo l’arrivo nel comune di Roccamorice (CH), situato a 520 metri sul livello del mare, il primo giorno può essere dedicato alla visita di questa affascinante cittadina.

Il giorno seguente si può affrontare il sentiero che porta a scoprire due degli eremi più affascinanti della Maiella: l’eremo di Santo Spirito e l’eremo di San Giovanni.

Il cammino terminerà a Decontra (frazione di Caramanico Terme) piccolo villaggio con caratteristiche abitazioni di pietra.

Il terzo giorno conduce infine al solitario eremo di San Bartolomeo in Legio, che si confonde con il costone roccioso che lo sovrasta.

L’eremo, costruito prima del 1000 d.C., fu restaurato da Pietro da Morrone che vi dimorò tra il 1274 e il 1276.

Lungo il sentiero si potranno ammirare i tholos, strutture agropastorali interamente costruite con pietra a secco e un tempo utilizzate prevalentemente come rifugi.

 

Quando andare

Il periodo migliore va dalla primavera all’autunno. In inverno occorre prestare attenzione perché la temperatura può scendere anche parecchio.

Tutte le tappe

Il percorso è lungo complessivamente 18 chilometri, da percorrere in due o tre giorni per una durata totale di circa 9 ore e mezza.

Prima Tappa – Il borgo di Roccamorice

Arrivo nel comune di Roccamorice (CH), a 520 metri sul livello del mare. Una giornata in questo antico borgo è ideale per acclimatarsi nella storia e nella natura abruzzesi.

Seconda tappa – Gli eremi di Santo Spirito e San Giovanni

Si cammina alla  scoperta di due tra gli eremi più affascinanti della Maiella: l’eremo di Santo Spirito e l’eremo di San Giovanni.

Il cammino termina a Decontra (frazione di Caramanico Terme), piccolo villaggio con caratteristiche abitazioni di pietra.

Terza tappa –  Sulle tracce di Celestino V

Il tratto di percorso porta a conoscere il solitario eremo di San Bartolomeo in Legio che si confonde con il costone roccioso che lo sovrasta.

L’eremo, costruito prima del 1000 d.C., fu restaurato da Pietro da Morrone che vi dimorò tra il 1274 e il 1276.

Lungo il sentiero si potranno ammirare i tholos, strutture agro-pastorali interamente costruite con pietra a secco e un tempo utilizzate prevalentemente come rifugi.

Notizie utili

Scarica la traccia GPX del Sentiero Celeste

Per maggiori informazioni visitare il sito ufficiale del Parco nazionale della Majella

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