Cascate del Trentino: 9 trekking tra acque e boschi d’estate

9 itinerari alla scoperta delle cascate più suggestive del Trentino, dalla Val di Fiemme all'Orrido di Ponte Alto. Sentieri poco battuti, boschi silenziosi e salti d'acqua che rigenerano: percorsi adatti a tutti, spesso percorribili anche in famiglia, per vivere la montagna estiva seguendo il canto dei torrenti

14 luglio 2026 - 16:46

La meraviglia d’acqua del Trentino: 9 trekking alla scoperta delle cascate

In estate il Trentino regala luoghi nascosti e meravigliosi da scoprire.

Tanti sono i sentieri meno battuti che conducono a luoghi naturalistici che lasciano a bocca aperta.

Scoprire una cascata è quasi come rigenerarsi dopo una lunga corsa, un’emozione che riallinea l’equilibrio con la natura circostante.

Il segreto è rimanere in silenzio, ascoltare lo scrosciare del torrente e lasciarsi guidare dal canto delle acque limpide che scorrono su pietre dolci e levigate.

Ecco nove itinerari alla scoperta della meraviglia delle cascate del Trentino.

1. Val di Fiemme: alla scoperta della cascata di Cavalese

Stradine di pietra, piccole baite in sasso, vista sulla valle: è dalla piccola frazione di Masi di Cavalese che parte questa passeggiata tanto facile quanto piacevole, nella cornice della Val di Fiemme.

Il sentiero attraversa prati e pascoli fino ad arrivare in un bosco, proprio davanti alla Cascata di Cavalese, considerata una delle meraviglie della valle.

Si tratta di un salto spettacolare di circa 20 metri di acque rigeneranti.

Si parte dalla frazione di Masi di Cavalese che, nella parte alta dell’abitato, offre una vista spettacolare sul fondovalle.

Piano piano le case lasciano spazio ai prati e ai pascoli fino alla conca di Salanzada, una fiorente radura rallegrata dal costante scampanellio delle mucche al pascolo.

La strada sterrata scende verso valle attraverso il bosco e sbuca proprio davanti alla cascata, un salto di acque fresche e impetuose circondate da una natura lussureggiante.

Da non perdere la passerella in acciaio inaugurata nel settembre 2019, che permette di avvicinarsi alla cascata dall’alto, il punto più suggestivo da cui ammirarla.

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2. Passeggiata in Val di Sole alla cascata Sass Pisador

Questa piacevole escursione conduce fino alla cascata “Sass Pisador”, uno spettacolo naturalistico da non perdere.

Oltre alla cascata c’è anche una curiosità da tenere a mente: il cielo di Valpiana è stato decretato da Astronomitaly come uno dei cieli più belli d’Italia per l’osservazione delle stelle.

Per imboccare la passeggiata occorre percorrere la strada che sale dal borgo di Ossana, fino all’imbocco di Valpiana.

Giunti lì, si assiste alla bellezza unica di questa valle, perpendicolare rispetto alla Val di Sole: verdi pascoli, acque freschissime e pareti rocciose che lasciano a bocca aperta.

Il sentiero conduce in un bosco di latifoglie che si sviluppa alla base di rupi altissime e che nasconde anche la cascata.

Al termine del percorso, appena oltre un boschetto nella parte sommitale del pascolo, si trova una malga in cui ristorarsi e godersi il panorama.

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3. Parco Naturale Adamello Brenta: trekking alle cascate di Nardis e Lares

L’itinerario si trova all’interno del Parco Adamello Brenta: un percorso relativamente semplice che costeggia il fiume Sarca fino alle cascate nascoste della Val di Genova, Nardis e Lares.

Una volta raggiunte le cascate Nardis, visibili dalla strada, si può parcheggiare di fronte all’omonimo rifugio.

Il sentiero parte dalla destra del rifugio, al termine del ponte, vicino al fiume Sarca.

La passeggiata può essere notevolmente accorciata partendo da Ponte Rosso, poco dopo il rifugio Fontana Bona.

In questo caso, dopo aver parcheggiato nell’ampio spazio in prossimità del ponte, si attraversa e si imbocca il sentiero 214 che, in 15 o 20 minuti, conduce fino alle fragorose cascate.

Le cascate di Lares sono uno spettacolo affascinante per l’imponente fragore che sprigionano e per lo spumeggiare delle acque.

I prati di Malga Genova sono un’area ottimale per una sosta e un picnic.

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4. Cascata del Rio Bianco, l’acqua delle Dolomiti di Brenta

Originata dai cunicoli carsici della parte meridionale delle Dolomiti di Brenta, la cascata del Rio Bianco riposa in inverno e sgorga in primavera ed estate.ù

Dallo stesso complesso nascono anche il Rio Cugol e il Malea-Barbison, raggiungibili entrambi grazie a un suggestivo percorso di visita.

Il sentiero della Cascata del Rio Bianco, nel Parco Naturale Adamello-Brenta, fa scoprire il mondo dell’acqua e quello delle caratteristiche piante officinali. L’itinerario prosegue poi lungo il BoscoArteStenico, dove capolavori artistici, integrati perfettamente con il bosco circostante, arricchiscono il percorso.

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5. Trekking a due passi da Trento: l’Orrido di Ponte Alto

Basta spostarsi di qualche chilometro dal centro di Trento per ammirare due bellissime cascate tuffarsi in uno stretto canyon tra le rocce.

È l’Orrido di Ponte Alto, un posto sconosciuto ai più, ma che probabilmente lo sarà ancora per poco per via della sua spettacolarità.

Questo canyon è stato scavato dalle acque tumultuose del torrente Fersina nel corso di migliaia di anni.

Oltre alla sua bellezza naturale, l’Orrido possiede un importante valore storico: qui, nel 1500, per scongiurare le alluvioni in città, sono state costruite alcune delle opere idrauliche più antiche del mondo.

Proprio questi imponenti manufatti umani hanno dato vita a due spettacolari cascate di oltre 40 metri tra pareti di roccia rossa, creando emozionanti giochi di luci e suoni.

Considerato un’attrazione turistica di Trento fin dai primi del Novecento, il percorso tra le pareti del canyon venne chiuso per motivi di sicurezza negli anni Ottanta.

Grazie a un lavoro di manutenzione e ristrutturazione iniziato nel 2015, oggi è stato riaperto ai visitatori, che possono avventurarsi tra rocce e cascate solo accompagnati da guide esperte.

Questo sia per ragioni di sicurezza, sia per comprendere fino in fondo la storia e la mitologia di questo luogo.

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6. Escursione in Val di Sole alla cascata Piz del Pai

Questa escursione di difficoltà medio-facile si sviluppa in parte nei freschi boschi della Val di Peio e in parte su una comoda strada sterrata esposta al sole.

La cascata Piz del Pai è un piccolo ma affascinante salto d’acqua che si può ammirare prima che sparisca nella stretta gola di rocce sottostanti: un luogo fresco e verdeggiante da non perdere.

La passeggiata ha inizio a monte del piccolo paese di Celentino e attraversa ampi e verdi prati esposti ai caldi raggi del sole, per poi addentrarsi in fitti boschi dove godere di una piacevole brezza rinfrescante.

Lasciata la strada sterrata, il percorso continua lungo un semplice sentiero fino alla cascata.

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7. Ledro, trekking nella natura selvaggia alla cascata del Gorg d’Abiss

Il percorso conduce in un luogo antico e selvaggio. La cascata del Gorg d’Abiss, vicino alla località di Ledro, è capace di sorprendere anche l’esploratore più disincantato.

Gorg d’Abiss, “vortice dell’abisso”, è il nome della cascata che il Massangla ha scavato nella roccia nel corso dei secoli.

Appare all’improvviso, inaspettatamente, come se l’acqua sgorgasse direttamente dalla roccia.

Un posto segreto ma, in ogni caso, alla portata di tutti: l’escursione è particolarmente adatta alle famiglie con bambini che cercano una passeggiata semplice e tranquilla senza rinunciare a un pizzico di avventura.

Il campanile della chiesa di Tiarno di Sotto si contende il primato per il campanile più alto del Trentino con quello di Pinzolo, nella vicina Val Rendena.

All’inizio del sentiero che porta alla cascata si trova il Mulino dei Bugatini, l’unico tra i numerosi mulini ad acqua che punteggiavano il corso del Massangla a essersi conservato fino ai giorni nostri.

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8. Val di Non: la meraviglia della cascata di Tret

Si potrebbe definire quella di Tret come la cascata nascosta fra i canyon.

Questo splendido tuffo d’acqua si svela come un’incantevole sorpresa al termine dell’escursione che dal paese di Fondo si addentra nel bosco percorrendo antiche vie di pellegrinaggio.

Si tratta di un comodo itinerario percorribile anche in famiglia, che offre panorami spettacolari sull’intero canyon del Mondino oltre che sulla cascata.

Il tratto di sentiero che porta alla base della cascata è al momento chiuso: una volta arrivati a Tret, il consiglio è proseguire in piano per raggiungere il punto panoramico proprio sopra il salto d’acqua.

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A Vallesinella verso le cascate più fotografate del Trentino

Le cascate di Vallesinella sono un vero tesoro per gli amanti della wilderness.

Assieme alle cascate Nardis in Val di Genova sono tra le più attrattive e spettacolari di tutto il Trentino.

Immerse nel contesto straordinario del Parco Naturale Adamello Brenta, lasciano ogni visitatore a bocca aperta.

Sono facilmente raggiungibili grazie a una comoda passeggiata tra boschi di faggi e abeti ai piedi delle Dolomiti, a due passi da Madonna di Campiglio.

Vallesinella ricorda, con il suo nome, i tempi in cui i rifugi della valle (Tuckett, Brentei, Alimonta e Pedrotti), collegati dalla ferrata delle Bocchette, si raggiungevano sugli asini.

Le cascate che la attraversano, suddivise in Alte, di Mezzo e Basse a seconda della quota, creano salti d’acqua così maestosi che non si può fare a meno di scattare una foto.

Per visitarle occorre percorrere un sentiero che parte dal parcheggio di Vallesinella.

L’itinerario conduce prima alla base delle cascate Alte, dove alcune passerelle che attraversano il Sentiero delle Sorgenti permettono di ammirarle in tutto il loro splendore.

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Informazioni utili

_Sul sito ufficiale di VisitTrentino i dettagli di tutti gli itinerari di trekking

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