Val Formazza, estate al fresco: passeggiata tra laghi e rifugi

In estate la Val Formazza è un vero spettacolo della natura per gli appassionati di trekking: ecco un itinerario bellissimo e panoramico tra laghi, montagne e rifugi

22 luglio 2026 - 11:19

Val Formazza d’estate: trekking al fresco tra Lago Kastel, Lago Nero e Rifugio Maria Luisa

La Val Formazza, nell’Alta Ossola, è una delle valli piemontesi dove in estate si trovano quota, acqua e temperature più miti.

La parte alta della valle, sopra la Cascata del Toce e la conca di Riale, permette di camminare tra pascoli, strade sterrate, laghi alpini e rifugi senza dover cercare subito percorsi estremi.

È una zona ampia, aperta verso il confine svizzero, segnata dalla presenza del Toce, dagli insediamenti walser e da una rete di itinerari che salgono verso il Lago Toggia, il Lago Kastel, il Rifugio Maria Luisa e il Lago Nero.

Il punto di riferimento più comodo per l’escursione è Riale, a circa 1730 metri di quota, poco oltre la Cascata del Toce.

Chi arriva in valle passa prima da questo salto d’acqua, uno dei luoghi simbolo della Val Formazza, alimentato dal fiume che nasce nella piana di Riale e regolato da aperture stagionali.

In estate è bene verificare giorni e orari di apertura della cascata, perché la portata visibile non è costante durante tutto l’anno.

Da Riale si può costruire un trekking modulabile. La salita più semplice porta al Rifugio Maria Luisa, in Val Toggia, lungo una strada sterrata ampia e regolare.

Chi vuole allungare può raggiungere il Lago Kastel e, con più allenamento, proseguire verso il Lago Nero, che si trova a 2428 metri.

In questo modo l’itinerario cambia passo: dalla camminata facile verso il rifugio si passa a un’escursione vera, con maggiore sviluppo, più dislivello e tratti in cui servono scarponi, passo sicuro e attenzione al fondo.

Da Riale al Rifugio Maria Luisa

La prima parte dell’itinerario parte dalla piana di Riale e segue la strada sterrata che sale verso la Val Toggia.

Il percorso è largo, ben tracciato e molto frequentato nella stagione estiva.

La salita procede con tornanti regolari sopra il paese, lasciando progressivamente più in basso le case, la chiesetta e il profilo del fondovalle.

In questa parte il cammino non presenta difficoltà tecniche: il dislivello è continuo, ma il fondo consente di salire con ritmo costante.

Il Rifugio Maria Luisa si trova a circa 2150-2160 metri ed è uno dei punti d’appoggio più noti dell’Alta Val Formazza. La salita da Riale richiede in genere circa un’ora e mezza e copre poco più di 400 metri di dislivello.

Il rifugio appartiene al CAI di Busto Arsizio ed è una base comoda per diverse escursioni estive e invernali: Lago Toggia, Lago Kastel, Passo San Giacomo, Punta di Valrossa e altri itinerari della testata della valle.

Nei pressi del rifugio il paesaggio cambia rispetto alla piana di Riale.

La valle si apre verso il Lago Toggia, grande bacino artificiale costruito negli anni Trenta, mentre poco più in alto si raggiunge il Lago Kastel.

L’ambiente è quello dell’alta montagna ossolana: pascoli, strade di servizio, dighe, vecchie opere idroelettriche e cime che segnano il confine con la Svizzera.

Lago Kastel e la deviazione verso il Lago Nero

Dal Rifugio Maria Luisa si può proseguire verso il Lago Kastel, chiamato anche Lago Castel.

Si trova poco sopra il rifugio, a circa 2220-2230 metri, in una zona legata anche alla storia idroelettrica dell’Alta Val Formazza.

Il lago fu interessato da opere di sbarramento negli anni Venti del Novecento, poi in parte abbandonate perché il terreno permeabile rendeva poco efficace il bacino.

Oggi il Lago Kastel resta uno degli specchi d’acqua più frequentati della zona, facilmente raggiungibile dal rifugio e inserito in un ambiente di pascoli, rocce e pendii aperti.

Il Lago Kastel può essere la meta finale per chi cerca un’escursione di media durata, ma da qui parte anche il collegamento verso il Lago Nero.

In questo caso l’impegno cresce.

Si supera l’area del lago e si procede verso l’Alpe Ghighel, a circa 2130 metri, attraversando una zona di alpeggi e pendii più solitari. Il sentiero prosegue poi verso il Lago Nero, con segni di vernice e ometti che aiutano l’orientamento nei tratti meno evidenti.

Il Lago Nero si trova a 2428 metri, sotto il Corno di Talli.

È una meta più appartata rispetto al Rifugio Maria Luisa e al Lago Kastel, e richiede un passo più allenato.

L’itinerario completo da Riale arriva a uno sviluppo intorno ai 15 chilometri, con dislivello vicino ai 900-950 metri. Il tratto finale è più ripido e va affrontato con attenzione, soprattutto con terreno umido o scarsa visibilità.

Arrivati al Lago Nero, il paesaggio è molto diverso da quello della strada sterrata iniziale. Il bacino è più alto, più chiuso, circondato da pietraie e pendii erbosi.

Qui il fresco estivo della Val Formazza diventa quello dell’alta quota: anche nelle giornate calde conviene avere nello zaino una giacca leggera, perché vento e nuvole possono cambiare rapidamente la temperatura.

Rientro e informazioni utili

Il rientro può avvenire lungo lo stesso percorso oppure, per chi ha scelto una traccia ad anello, scendendo verso l’Alpe Ghighel e poi verso l’area della Cascata del Toce o Riale.

La soluzione più semplice resta tornare al Lago Kastel e da lì al Rifugio Maria Luisa, per poi ridiscendere lungo la sterrata dell’andata.

È una scelta più lunga, ma adatta a chi preferisce evitare sentieri troppo ripidi nella parte finale.

Informazioni utili

Per chi vuole un trekking più leggero, il percorso Riale-Rifugio Maria Luisa-Lago Kastel è già sufficiente per una giornata estiva in quota.

Si cammina su fondo comodo, si raggiunge un rifugio, si tocca un lago alpino e si resta sempre in un ambiente aperto.

Per chi cerca un itinerario più completo, la deviazione al Lago Nero aggiunge invece una componente escursionistica più marcata, con più chilometri, più dislivello e un arrivo meno frequentato.

Il periodo migliore va da giugno a settembre, con attenzione alla neve residua all’inizio della stagione e ai temporali pomeridiani nei mesi più caldi.

La partenza al mattino è consigliabile, soprattutto se si vuole arrivare fino al Lago Nero. Acqua, scarponi, protezione solare, cappello, giacca antivento e traccia del percorso sono elementi da non trascurare.

Anche se la prima parte verso il Rifugio Maria Luisa è facile, l’itinerario completo entra in ambiente di alta montagna.

In estate la Val Formazza permette di scegliere quanto salire e quanto allungare la camminata.

Si può restare sul percorso più semplice verso il rifugio e il Lago Kastel, oppure proseguire verso il Lago Nero e cercare una quota più alta.

In entrambi i casi, la giornata si costruisce intorno agli elementi più concreti dell’alta valle: Riale, la Cascata del Toce, le strade sterrate, i pascoli, i laghi e i rifugi ai piedi delle montagne ossolane.

Il sito ufficiale del Rifugio Maria Luisa è ricco di informazioni, spunti e suggerimenti per escursioni e itinerari.

 

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