Panaveggio: sulla vetta del Cobricon

20 maggio 2019 - 16:18

Paneveggio si presenta come un’ampia radura con un panorama straordinario sul Lagorai a Sud e le spettacolari guglie delle Pale di San Martino, esaltate dal becco del Cimon della Pala, a Est.

Dal parcheggio di Pulesi, sul bordo del lago artificiale di Forte Buso, parte il sentiero nr. 337 che porta con una lunghissima salita, ripida nella parte terminale, fino a Forcella Ceremana (m 2428), con un dislivello di quasi 1000 metri.

Da qui, tracce di sentiero verso Est conducono al Colbricon (m 2602) ultimo baluardo porfirico del Lagorai affacciato sulla magnificenza delle Pale che si possono ammirare nella loro interezza. La salita alla cima richiede buona esperienza, poiché non ci sono segnavia e si seguono solo tracce di passaggio tra roccette e sfasciumi di porfido.

Anche la discesa al Passo di Colbricon è impegnativa per lo stesso motivo (si cammina su pietrisco instabile) ma comunque intuitiva e logica. Più facile il breve tratto fino ai Laghi di Colbricon (m 1927), dove sorge anche l’omonimo rifugio (Tel. 0439.768942), aperto in estate. Ritornati al Passo Colbricon, un evidente sentiero scende verso Nord tra belle foreste di larici fino a Paneveggio.

Dai laghetti di Colbricon, chi sceglie di continuare il Trekking delle Leggende verso San Martino di Castrozza imboccherà verso sud il sentiero nr. 348 che scende verso Malga Ces a da qui al principale centro turistico del Primiero e del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino

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