Una cantina di ghiaccio a 2000 metri di quota nel Parco dell’Adamello

Un progetto da degustare ad alta quota. Consorzio Pontedilegno-Tonale, Consorzio Vini di Valcamonica, Cantina Bignotti e Università della Montagna completano l’invecchiamento di 200 tra le migliori bottiglie del territorio all’interno di una cantina di ghiaccio costruita per l’occasione al Corno d’Aola.

31 gennaio 2022 - 10:03

Cantine-igloo a 2000 metri Pontedilegno, tra enologia e passione per la montagna

Il contesto è degno di Frozen o di qualche leggenda fantastica di quelle che si tramandano di generazione in generazione fra le popolazioni alpine.

Lo scenario, peraltro, si presta: il Corno D’Aola nella ski area di Ponte di Legno, nel Parco dell’Adamello, offre panorami impareggiabili in ogni stagione.

Più in basso, in Valle Camonica esisteva in passato una tradizione vinicola che è stata riscoperta verso la fine del 1900 ed in poco tempo è diventata un punto di riferimento all’interno della produzione agroalimentare del territorio.

Perché allora non unire i due elementi, la neve e il vino, per creare un prodotto unico nel suo genere?

Da questa idea nasce un esperimento inedito: un igloo, realizzato a 2.000 metri di quota dall’artista camuno Ivan Mariotti, da utilizzare come originale cantina di affinamento.

Al suo interno, all’inizio dell’inverno, sono state collocate circa 200 bottiglie.

La Cantina Bignotti ha depositato in questa cantina speciale i suoi rossi IGT e gli
spumanti Supremo e Brut metodo classico.

Il Consorzio Vini di Valcamonica, che riunisce al suo interno 12 cantine, ha scelto di partecipare all’esperimento con una trentina di etichette tra rossi, bianchi e passito.

Scienza, sapori e profumi della montagna

L’iniziativa ha ovviamente anche uno scopo scientifico.

Servirà a capire meglio come l’alta quota e il freddo invernale possano contribuire a migliorare l’affinamento in bottiglia dei vini locali.

Il contributo scientifico all’esperimento è stato affidato a UNIMONT: Università della Montagna.

Il polo di eccellenza dell’Università degli Studi di Milano ha sede a Edolo, nel comprensorio Pontedilegno-Tonale.

Rappresenta quindi un ulteriore tassello che caratterizza il progetto nella sua territorialità.

Questo esperimento ha l’obiettivo di indagare l’effetto delle caratteristiche climatiche delle quote montane più elevate – caratterizzate dal freddo e dal ghiaccio – sul processo di affinamento dei vini prodotti in Valcamonica.

Verranno effettuate una serie di analisi chimico-fisiche e organolettiche sia sui vini collocati nell’igloo che su quelli lasciati nelle cantine delle aziende in fondo Valle.

In questo modo si farà una prima comparazione necessaria a verificare l’effetto delle condizioni di quota e a meglio orientare la ricerca nei prossimi anni.

Il coinvolgimento dei ricercatori e degli studenti del polo UNIMONT in questa esperienza è in piena coerenza con la mission della sede decentrata della Statale di Milano.

“Il turismo può essere una straordinaria fonte di conoscenza di un territorio e dei suoi
prodotti. L’ambito agricolo a sua volta può essere un valido alleato delle
strategie turistiche” spiega Michele Bertolini, direttore del Consorzio Pontedilegno-Tonale.

“Riteniamo quindi che unire questi due comparti possa rappresentare un’ottima occasione di sviluppo economico rispettoso però delle peculiarità locali e del nostro ecosistema”.

Tutte le foto sono di Mauro Mariotti

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