La migliore palestra? La natura che ci circonda.

Tutti sappiamo che fare una dose settimanale adeguata di attività fisica, crea benessere sia al corpo che alla mente.

11 novembre 2020 - 12:39

In apertura: Foto di Oscar F. Hevia

Ma qual è il luogo più adatto per svolgere lo sport? Vediamo quali sono i benefici dell’outdoor sulle attività indoor.

Insieme a “da domani comincio la dieta” è una delle frasi più inflazionate: “Voglio iscrivermi in palestra”. Chi non ha mai sentito dire queste parole ad un amico? Spesso però andare in palestra rimane una bella intenzione che si perde nell’etere degli impegni quotidiani…

Uno studio pubblicato sul sito della US National Library of Medicine, ha verificato che l’ambiente che ci circonda aiuta la crescente tendenza all’inattività fisica.

In pratica, camminare, correre, andare in bici o sciare tra alberi, boschi e ambienti naturali, ci darebbe quello stimolo in più per passare il nostro tempo libero svolgendo attività positive per la nostra salute.

Correre in città, dovendo sempre stare attenti a schivare auto, motorini, autobus e respirando spesso e volentieri aria inquinata, non è certo un toccasana per i nostri momenti di relax.

Lo dimostra il fatto che già nel periodo della rivoluzione industriale, gli urbanisti avessero sviluppato l’idea di parco urbano per porre un limite al cemento cittadino creando una piccola area di respiro verde.

Fare attività in un ambiente naturale non richiede infatti un livello di attenzione diretto e costante – come ad esempio succede sui marciapiedi o sulle piste ciclabili cittadine – garantendo così un migliore recupero della fatica mentale e influenzando positivamente la nostra attività fisica.

La ricerca dimostra che le motivazioni che ci spingono a svolgere sport non dipendono solamente dagli effetti benefici dello sport, dalla predisposizione alla fatica, dal sentirsi soddisfatti ed appagati al termine della nostra corsa, ma anche da motivi esterni tra cui la visione che gli altri hanno di noi ed altri fattori di tipo sociale.

Il cosiddetto “Green exercise” può aiutare la motivazione ad intraprendere attività fisica in quanto rappresenta un’ottima via di fuga dalla vita quotidiana, riportando effetti positivi sia dal punto di vista sociale che da quello della soddisfazione personale.

Non solo: lo stesso studio dimostra come – ad esempio – la velocità media di una camminata o di una corsa, se svolta fuori dalle mura di una palestra, sia più alta rispetto a quella praticata in indoor.

La percezione della fatica all’aria aperta risulta dunque minore e al contrario aumentano le nostre prestazioni.

Sintetizzando il risultato della ricerca, l’ambiente naturale garantirebbe benefici alla nostra attività fisica, facendoci percepire un minor livello di fatica, riducendo lo stress, portando una sana boccata d’aria alla nostra fatica mentale e aumentando la percezione del nostro livello di salute.

Un buon esercizio outdoor potrebbe dunque essere una utile “medicina naturale”, concedendo al nostro corpo e alla nostra mente quei momenti di respiro necessari per affrontare la sfida della vita quotidiana.

Non solo: l’effetto benefico si rifletterebbe anche sulla natura stessa: la relazione che si viene a creare con l’ambiente che ci circonda quando questo diventa la nostra “palestra”, accompagnerebbe l’appagamento personale ad un approccio più rispettoso nei confronti della natura.

Si spera dunque che tutti, sportivi professionisti e “della domenica”, praticando il “green exercise” possano provare la loro stretta connessione con l’ambiente che li circonda, diventando più protettivi e attenti anche una volta finita l’attività sportiva.

 

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