La natura può essere una fonte di ispirazione, ma anche un punto di partenza concreto per ripensare il modo in cui viene progettato un prodotto tecnico.
È da questa idea che nasce Regeneration, la linea di Calze GM dedicata al rapporto tra biodiversità, ricerca tessile e cultura della montagna.
Il nome stesso della collezione richiama una visione nella quale la natura non rappresenta soltanto lo scenario in cui vivere l’outdoor, ma diventa parte integrante del processo di progettazione.
La scelta dei materiali si inserisce così in una concezione più ampia, che unisce attenzione alla biodiversità e ricerca sulle caratteristiche che una calza deve avere quando viene utilizzata nello sport e nel movimento.
Questo non significa, però, sostituire la tecnologia con la naturalità.
Ph: Calze GM Sport
Una fibra naturale, da sola, non rende tecnica una calza: a determinarne il comportamento contribuiscono anche la struttura della maglia, la distribuzione delle fibre, l’elasticità, i rinforzi e la costruzione complessiva del prodotto.
È proprio nell’incontro tra questi elementi che si sviluppa Regeneration.
La linea utilizza materiali naturali differenti, ma li inserisce all’interno di una comune base progettuale, pensata per mantenere le caratteristiche tecniche proprie di una calza sportiva multisport: adatta al trekking, all’hiking e al ciclismo.
Cotone biologico e lana Merino diventano così due diverse interpretazioni dello stesso approccio: da una parte Eco not Ego, dall’altra Enrosadira.
Il concetto alla base di Regeneration è la biodiversità e il rapporto con l’ambiente naturale.
È un approccio che porta la natura dentro il prodotto non soltanto attraverso le fibre utilizzate, ma anche attraverso i temi e le identità grafiche che caratterizzano le diverse proposte.
L’identità di questa linea di prodotti è definita dall’attenzione per le materie prime, dall’uso prevalente di fibre naturali, dalla produzione Made in Italy e da una ricerca orientata alla durata e alla funzionalità del prodotto.
È proprio quest’ultimo aspetto a distinguere Regeneration da una semplice collezione di calze in fibra naturale.
Il materiale, da solo, non è sufficiente a creare una calza di qualità e performante.
Una fibra morbida o pregiata deve essere parte di una struttura capace di accompagnare il movimento, mantenere la posizione sul piede, gestire le diverse sollecitazioni e proteggere le zone maggiormente esposte a pressione e sfregamento.
Per questo il cotone biologico e la lana Merino, le fibre naturali utilizzate in Regeneration, condividono una stessa impostazione tecnica: il filato naturale viene affiancato da materiali elasticizzati e poliammidici, distribuiti nelle diverse zone della calza in funzione della loro specifica utilità.
Dove tecnicamente possibile viene inoltre utilizzata poliammide riciclata certificata GRS, soprattutto nelle aree più soggette a usura.
È quindi nella struttura delle calze Regeneration che si trova la forza e l’unicità di questo prodotto, pensato per accompagnare l’appassionato in diverse attività outdoor: dal trekking alla bici.
A partire dall’elasticità, che non è uniforme, ma pensata per le esigenze delle diverse parti del piede: polsino, gamba, collo del piede e zona centrale possono avere livelli differenti di tensione, in modo da combinare stabilità e libertà di movimento.
Potrebbero sembrare dettagli, ma in realtà sono scelte progettuali essenziali per una calza che deve rimanere aderente al piede durante un’attività prolungata.
Altro elemento fondamentale è la diversa struttura della calza destra e sinistra: vengono infatti sviluppate separatamente per seguire meglio la conformazione dei piedi.
In questo modo fasce stabilizzanti, rinforzi, eventuali zone in spugna e aree traspiranti possono essere collocate per adattarsi perfettamente al piede.
Anche la ventilazione viene potenziata dalla struttura della maglia che, dove è necessario favorire il passaggio dell’aria, presenta zone più aperte e retinate mentre punta, tallone e altre aree di appoggio mantengono una struttura più compatta.
Nelle zone maggiormente sottoposte a pressione e sfregamento vengono invece inseriti rinforzi con filati più resistenti.
Dove previsto, la lavorazione a spugna crea sul lato interno piccoli anelli di filato che formano uno strato più voluminoso e comprimibile, contribuendo a distribuire la pressione nelle aree di appoggio.
A completare la costruzione ci sono le cuciture piatte, progettate per ridurre la presenza di rilievi e punti localizzati di pressione e sfregamento.
Il risultato è una calza performante, comoda e che previene la formazione di vesciche grazie ad una sapiente combinazione di materiali di qualità, struttura della maglia e progettazione avanzata.
All’interno di Regeneration, il cotone biologico rappresenta una delle principali interpretazioni della linea ed è particolarmente adatto alle attività outdoor primaverili ed estive.
Nel modello di riferimento Regeneration 6000 la composizione è costituita per l’80% da cotone biologico pettinato, per il 10% da poliammide riciclata, per il 5% da poliammide e per il 5% da elastan.
Il cotone utilizzato è certificato GOTS e sottoposto a pettinatura, un processo che elimina parte delle fibre più corte e delle impurità e permette di allineare maggiormente le fibre lunghe.
Linea Regeneration Cotone – Foto Calze GM
Il risultato è un filato più uniforme e liscio, con una minore presenza di fibre sporgenti e una ridotta tendenza alla formazione di pilling.
Anche in questo caso il comfort, oltreché dalla natura della fibra, dipende dalla qualità del filato e dal modo in cui viene utilizzato nella struttura della calza.
Il cotone non è naturalmente una fibra ad asciugatura rapida, ma la particolare costruzione tecnica di Regeneration contribuisce alla gestione del microclima e dell’umidità durante l’attività.
L’altra grande interpretazione di Regeneration è quella in lana Merino, ideale per accompagnarvi sui sentieri in autunno e inverno, quando le temperature calano.
Nei modelli 6300 e 6350 la composizione è al 55% di lana vergine Merino fine da 21,5 micron, al 33% poliammide riciclata e al 12% elastan.
L’utilizzo di una fibra più sottile è fondamentale per donare al piede maggiore morbidezza e comfort.
Ma la caratteristica che distingue maggiormente questa fibra tessile naturale è la sua capacità termoregolatrice.
La Merino interagisce con il microclima corporeo, contribuendo a trattenere il calore quando la temperatura diminuisce e a disperderlo quando aumenta.
È una proprietà particolarmente interessante per l’attività outdoor, dove condizioni ambientali e intensità dello sforzo possono cambiare nel corso della stessa giornata.
Proprio per questo, la versione in lana Merino sotto il ginocchio, è particolarmente adatta ad attività outdoor sulla neve come lo sci alpino e lo sci alpinismo.
La lana utilizzata proviene da Australia e Nuova Zelanda ed è certificata mulesing-free.
Questo significa che gli animali da cui proviene non sono sottoposti al mulesing, una pratica invasiva e dolorosa per gli animali, utilizzata per ridurre il rischio di infestazioni da mosche.
I modelli Merino sono inoltre forniti prelavati, una scelta che permette di stabilizzare preventivamente il prodotto e contribuire a mantenere la misura di calzata nel tempo.
Cotone biologico e lana Merino non rappresentano quindi due filosofie contrapposte. Sono due materiali naturali con caratteristiche differenti, inseriti all’interno di una base progettuale comune.
In entrambi i casi ritornano la costruzione anatomica destra/sinistra, la fascia elastica stabilizzante, i rinforzi nelle zone maggiormente sollecitate, la progettazione delle aree traspiranti e l’attenzione alla riduzione degli sfregamenti.
Ciò che cambia è soprattutto il comportamento della materia prima e, di conseguenza, alcune delle sensazioni e delle caratteristiche funzionali associate al prodotto.
È questo uno degli aspetti più interessanti di Regeneration: la ricerca non si limita a individuare una fibra naturale e trasformarla in una calza.
Parte dalla materia, ma prosegue attraverso la progettazione della struttura, fino a determinare come il prodotto interagirà con il piede.
Regeneration è una linea con principi solidi e diverse anime, due delle più rappresentative sono:
_ Eco not Ego rappresenta l’interpretazione in cotone biologico.
Già il nome richiama il rapporto con l’ambiente e propone un messaggio legato a un modo di vivere la montagna nel quale il rispetto della natura viene prima dell’affermazione individuale.
Il modello utilizza la costruzione Regeneration 6000 e porta quindi nel prodotto il connubio tra cotone biologico e progettazione tecnica.
_ Enrosadira, invece, è la proposta in lana Merino e prende il nome dal fenomeno naturale che colora le rocce delle Dolomiti di tonalità calde con la luce dell’alba e del tramonto.
Il riferimento al territorio diventa così parte dell’identità del prodotto, collegando la materia naturale alla dimensione tecnica e al paesaggio nel quale Calze GM affonda le proprie radici.
La proposta è disponibile nelle versioni 6300, calze ad altezza pedula, e 6350, calze alte fino a sotto il ginocchio.
Linea Enrosadira Lana Merino – Foto Calze GM
Sono due prodotti diversi, ma frutto di una stessa filosofia produttiva.
Entrambi traducono la stessa idea di Regeneration: utilizzare materiali naturali all’interno di una progettazione tecnica capace di accompagnare il movimento.
Ed è proprio nell’intreccio tra questi elementi che la linea trova la propria identità.
Non soltanto natura, non soltanto tecnologia, ma la ricerca di un punto di equilibrio tra materia, costruzione e funzione.
Una calza nella quale anche ciò che sembra più semplice, come la scelta di un filato, diventa parte di un progetto più ampio.
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