Il giro delle malghe

20 maggio 2018 - 14:39

Alpe di Castrozza è la prima denominazione dell’antico pascolo a 1450 metri di quota, ai piedi delle Pale di San Martino, dove, fin dal Medioevo, sorgeva un ospizio che dava rifugio e ristoro a pellegrini e viandanti che attraversavano le Alpi.

Compresa fin dal XV secolo nella contea del Tirolo, l’Alpe di Castrozza condivise le sorti politiche della Valle di Primiero fino alla metà dell’Ottocento, quando per San Martino, nel frattempo divenuto un piccolo villaggio attorno all’antico ospizio, iniziò una nuova epoca.

Con l’avvento dell’alpinismo, principalmente per opera di viaggiatori inglesi e tedeschi, in pochi decenni la località divenne meta privilegiata del turismo internazionale interessato alla scoperta delle Dolomiti, e nel piccolo paese protetto da alcune delle più belle montagne del mondo arrivarono tutti i protagonisti della storia dell’arrampicata: Josiah Churchill e George C. Gilbert, Francis Fox Tuckett, John Ball, Leslie Stephen, Edward Whitwell, Paul Grohmann, Theodor von Wundt, le signore Amelia Edwards ed Elisabeth Tuckett, solo per citare i più importanti.

Da Passo Rolle, in breve si raggiunge la Baita Segantini (2170 m), una delle zone più famose delle Dolomiti da dove si ha una superba visione del Cimone e della Vezzana le cime più alte delle Pale di S. Martino.

Si scende lungo la strada sterrata (o scorciatoie), fino al Pian della Vezzana, che si attraversa sempre sulla sterrata (o scorciatoie) fino al bivio a destra per forcella Venegia (sentiero 740).

Raggiunta la Malga Venegiotta (1824 m), si perde quota lungo il pascolo, attraversando quindi il torrente Travignolo e risalendo il versante opposto in direzione Malga Juribello.

Lungo il sentiero, chiamato “di San Giovanni “, si attraversa la parte alta della foresta del Paneveggio (famosa per il legno d’abete utilizzato dai liutai), dove frequentemente si nota la presenza di cervi e di caprioli, per uscire poi sui pascoli di malga Juribello, ai piedi del Castelaz.

Una breve discesa fino alla malga per poi tornare sul nostro percorso che si concluderà al Passo Rolle.

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