5 spiagge imperdibili del Lazio per un’estate da sogno

Dalla Riviera di Ulisse all'isola di Ventotene, un viaggio tra cinque delle spiagge più spettacolari del Lazio, dove mare cristallino, borghi storici e paesaggi naturali si incontrano

2 luglio 2026 - 17:00

Lazio, 5 spiagge bellissime da non perdere quest’estate

Quando si parla di spiagge e mare in Italia, il Lazio raramente viene citato tra le prime destinazioni che vengono in mente.

Eppure basta percorrere la costa a sud di Roma per scoprire un litorale capace di competere con le mete più blasonate del Mediterraneo: acque trasparenti, dune protette, calette scavate nella roccia e borghi che sembrano usciti da una cartolina greca.

È la cosiddetta Riviera di Ulisse, un nome legato alla tradizione omerica: qui la leggenda colloca le avventure di Ulisse, dalla terra dei Lestrigoni vicino Formia al promontorio del Circeo, identificato con l’isola della maga Circe.

In questo tratto di costa, e nelle isole che le stanno di fronte, si concentrano cinque spiagge bellissime.

1 – Gaeta, le sette spiagge della Riviera di Ulisse

Gaeta è probabilmente la destinazione più completa tra quelle qui raccontate, perché racchiude in un unico comune sette spiagge diverse, ciascuna con una propria identità.

Si parte da Serapo, la più conosciuta e frequentata, un arenile di sabbia fine e dorata lungo circa un chilometro e mezzo, chiuso a sud dal Monte Orlando e dominato dal Santuario della Montagna Spaccata.

Proseguendo verso Sperlonga si incontrano poi Fontania, piccola insenatura legata ai resti di una villa romana appartenuta al console Gneo Fonteo.

E i Quaranta Remi, raggiungibile solo in barca o a nuoto, l’Ariana, più volte premiata con la Bandiera Blu per la limpidezza delle sue acque.

E ancora l’Arenauta, conosciuta anche come spiaggia dei Trecento Gradini per la lunga scalinata che bisogna percorrere per raggiungerla, e infine San Vito e Sant’Agostino, quest’ultima la più estesa, amata anche dagli scalatori per le pareti del Monte Moneta che la sovrastano.

Il filo conduttore di tutte queste spiagge è il Santuario della Santissima Trinità, meglio conosciuto come Montagna Spaccata.

Secondo la leggenda popolare, il promontorio si sarebbe fratturato proprio nel momento della morte di Cristo, lasciando tre profonde fenditure nella roccia.

Il sentiero che le attraversa conduce alla suggestiva Grotta del Turco, un angolo di mare turchese incorniciato da pareti a strapiombo, ed è uno degli itinerari più amati di tutta la costa, capace di unire in un’unica passeggiata fede popolare, leggenda e paesaggio.

2 – Sabaudia, 25 chilometri di dune tra mare e laguna

Se Sperlonga rappresenta l’anima storica della Riviera di Ulisse, Sabaudia ne incarna quella più selvaggia.

La sua spiaggia si snoda per circa venticinque chilometri, dalla scogliera calcarea del promontorio del Circeo, nei pressi di Torre Paola, fino ai confini settentrionali del Parco Nazionale, in un susseguirsi ininterrotto di dune sabbiose ricoperte di macchia mediterranea.

È uno dei paesaggi costieri meglio conservati d’Italia, e lo si deve a una scelta tutt’altro che scontata: il Parco Nazionale del Circeo, istituito nel 1934, nacque infatti proprio mentre l’intera area pontina veniva stravolta dai lavori della Bonifica Integrale, che prosciugarono le paludi malariche per fare spazio ai campi coltivati.

Quella istituzione evitò il disboscamento totale dell’antica selva di Terracina, salvando insieme alla foresta anche il sistema di dune e il vicino Lago di Sabaudia, oggi cuore di una delle aree umide più importanti del Lazio per la sosta degli uccelli migratori.

Poco distante, sulla sponda orientale del lago, affiorano i resti della villa di Domiziano, il più grande complesso monumentale di tutto il comprensorio del Circeo: un’ulteriore conferma di come, in questo angolo di Lazio, la bellezza naturale e la memoria storica non siano mai del tutto separabili.

3 – Sperlonga, dove il mare custodisce un museo a cielo aperto

Sperlonga è probabilmente la cartolina più riconoscibile di tutta la Riviera di Ulisse.

Il borgo si arrampica su uno sperone di roccia calcarea, con le case bianche imbiancate a calce e i vicoli che si aprono all’improvviso su scorci di mare turchese.

Sotto l’abitato si stendono due spiagge principali, quella di Levante e quella dell’Angolo, entrambe di sabbia dorata e acque basse, ideali anche per le famiglie con bambini.

Ma la vera particolarità di questo luogo si trova qualche centinaio di metri più a sud, lungo la statale che porta verso Gaeta.

È qui, ai piedi della scogliera, che nel 1957 i lavori per la costruzione della Via Flacca portarono alla luce uno dei complessi archeologici più affascinanti del Lazio: la villa imperiale di Tiberio.

L’imperatore aveva scelto questo angolo di costa per la sua residenza estiva, ampliando una struttura preesistente con terrazze affacciate sul mare, un impianto termale e una grotta naturale trasformata in sala per banchetti.

Oggi i reperti ritrovati, alcuni dei quali confrontabili per qualità con il celebre Laocoonte vaticano, sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale, mentre la spiaggia della Grotta di Tiberio permette ancora di fare il bagno proprio accanto ai resti della villa, in un tratto di mare dichiarato riserva marina protetta.

Al tramonto, poi, conviene spostarsi sul lato di Ponente: il sole che scompare dietro la Torre Truglia, vedetta seicentesca a guardia del promontorio, è uno degli spettacoli più fotografati della costa.

 

4 – San Felice Circeo, tra la rocca della maga Circe e l’acqua color smeraldo

A pochi chilometri da Sabaudia, il promontorio del Circeo si stacca dalla costa come un’isola che non lo è mai stata davvero.

San Felice Circeo, il borgo che gli dà il nome, si trova in alto sulla rocca, con un’atmosfera mediterranea autentica che da decenni ne ha fatto la meta di villeggiatura estiva preferita da generazioni di romani.

Le spiagge si dividono in due anime distinte: il litorale di Levante, più attrezzato e dotato di stabilimenti, e quello di Ponente, libero, punteggiato di dune e pinete, dove la natura mantiene ancora il sopravvento.

Tra le calette di questo tratto di costa, la Piscina delle Batterie merita una menzione particolare: un bacino naturale con fondale bassissimo e acqua di un colore smeraldo quasi irreale, considerata da molti una delle spiagge più belle dell’intero litorale laziale.

Ma il vero valore aggiunto di San Felice Circeo è il parco che lo circonda.

Il promontorio, secondo la tradizione omerica, sarebbe la mitica Eea, l’isola dove Circe ammaliò Ulisse e i suoi compagni trattenendoli per un anno intero prima della partenza verso Itaca: una leggenda che si percepisce ancora oggi guardando la sagoma del Circeo emergere dal mare come un’isola, soprattutto se osservata dalla grotta di Tiberio a Sperlonga, dalla quale il promontorio appare nitido all’orizzonte.

 

5 – Ventotene, l’isola che ha attraversato la storia d’Europa

Al largo della costa, raggiungibile in traghetto da Formia o Terracina, Ventotene chiude questo itinerario con un registro completamente diverso.

È un’isola minuscola, lunga poco meno di tre chilometri, nata dall’attività vulcanica sottomarina che ha modellato falesie di tufo color miele e coste frastagliate.

Le sue spiagge sono poche ma inconfondibili: Cala Nave, la più celebre, è un’ampia baia di sabbia scura protetta da pareti tufacee, perfetta per nuotare grazie ai fondali che restano bassi per molti metri.

Cala Rossano, più piccola e riservata, si trova invece a pochi passi dal porto romano, ancora oggi perfettamente funzionante dopo duemila anni.

Ed è proprio la storia, più della spiaggia in sé, a rendere Ventotene un luogo unico nel suo genere. L’isola, che i romani chiamavano Pandataria, fu scelta dall’imperatore Augusto come luogo di esilio per la figlia Giulia, e in seguito per altre donne scomode alla corte imperiale.

Secoli più tardi, alla fine del Settecento, i Borbone ne fecero un borgo di colonizzazione agricola, costruendo sull’isolotto vicino di Santo Stefano un carcere.

Oggi, passeggiando dal porto verso Cala Nave, con lo sguardo che inevitabilmente cade sulla sagoma del carcere borbonico sull’isola di fronte, è difficile non percepire il contrasto tra la quiete del paesaggio e il peso delle storie che custodisce.

 

Informazioni utili

_Tutto quello che c’è da sapere sulle spiagge del Lazio

 

Scopri altre idee di viaggio in Italia

Seguici sui nostri canali social!
Instagram – Facebook – Telegram

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

In Toscana c’è un borgo medievale segreto sospeso sopra l’acqua

6 itinerari per godersi il fresco tra panorami, montagne e laghi

Piemonte, borghi del Montébore, il formaggio segreto tortonese