Twin Lake in the province of Bergamo Alpi orobie
Con un’estate particolarmente torrida come quella di quest’anno, aumenta la voglia di trovare mete al fresco e al riparo dalla calura per fare trekking e praticare attività outdoor.
L’alta montagna è naturalmente una buona scelta, ma non l’unica.
Anche perché non tutti abitano vicino alle montagne né hanno la possibilità di spostarsi.
In Italia abbiamo una fortuna: posti meravigliosi a un passo dal mare, luoghi storici e affascinanti immersi in foreste che regalano sollievo nelle ore più calde.
Per fortuna, dal Trentino-Alto Adige alla Lombardia, passando per Lazio, Emilia-Romagna e Toscana, è possibile godersi una bella passeggiata dove le temperature sono mitigate dall’ambiente naturale.
Per orientarsi tra i diversi itinerari e valutarne lunghezza, dislivello e difficoltà può essere utile cercare e seguire le tracce sull’app Wikiloc, dove ogni percorso è accompagnato da mappa e punti di interesse.
Ecco 6 itinerari per godersi un’estate outdoor al fresco, camminando o in bicicletta, tra panorami, laghi e montagne
In estate il Sassolungo, maestoso massiccio delle Dolomiti tra la Val Gardena e la Val di Fassa, è una delle mete più spettacolari per chi ama il trekking in quota.
Le sue vette imponenti regalano agli escursionisti panorami che sembrano usciti da un dipinto.
Ph.: Gettyimages/Milena Pigdanowicz-Fidera
Il fascino selvaggio del Sassolungo diventa ancora più intenso con la luce estiva, che crea colori spettacolari.
E soprattutto, le temperature a queste altitudini rendono la camminata piacevole e rinfrescante, insieme con i panorami rilassanti e unici.
Le possibilità di trekking nel gruppo del Sassolungo sono numerose e adatte a escursionisti di ogni livello.
Dai percorsi ad anello alle salite più tecniche per camminatori esperti, ogni itinerario offre punti di vista spettacolari e consente di immergersi completamente nella magia delle Dolomiti.
_ Scopri il tracciato e maggiori informazioni su Wikiloc
Situata nella catena montuosa dell’Adamello-Presanella, nel cuore delle Alpi, la Presanella offre paesaggi indimenticabili, vette imponenti e una varietà di sentieri che accontenteranno sia i principianti che gli escursionisti esperti.
Con la sua vetta che supera i 3.500 metri, la Presanella è una delle montagne più alte delle Alpi che attrae trekker provenienti da tutto il mondo.
Ph.: Gettyimages/ antonioscarpi
Le sue pendici sono ricoperte da fitti boschi, prati alpini colorati e laghi cristallini, che creano uno scenario da cartolina e regalano una bella rinfrescata.
Oltre al trekking, numerose sono le attività outdoor che si possono praticare in queste vallate.
Gli appassionati di mountain bike troveranno una vasta rete di sentieri che attraversano boschi e pianure, mentre gli amanti dell’arrampicata potranno sfidare le pareti rocciose della regione.
Uno dei percorsi più spettacolari è l’anello dei 5 laghi a Madonna di Campiglio, un vero paradiso naturalistico di acque cristalline immerso tra le montagne più belle del mondo.
Il tracciato è un vero tour tra i laghi Ritorto, Lambin, Serodoli, Gelato e Nambino.
Lungo il percorso la vista spazia dal gruppo della Presanella alle Dolomiti di Brenta, con quote abbastanza alte da rendere l’itinerario adatto alle giornate estive più calde.
Un classico dell’escursionismo estivo nelle Orobie, questo itinerario porta fino all’incantevole conca alpina dei Laghi Gemelli, incastonata tra pascoli, pareti rocciose e dighe storiche.
Ph.: Gettyimages/Moiola Domenico
Il sentiero parte dalle Baite di Mezzeno, nel comune di Roncobello, e segue il tracciato CAI 215: un percorso che alterna tratti boscosi, radure fiorite e salite tra pietraie, con continui scorci panoramici sulla valle.
La prima parte dell’escursione attraversa pascoli costellati di baite, per poi addentrarsi in un ambiente via via più alpino.
Dopo circa due ore si raggiunge la diga dei Laghi Gemelli, un bacino artificiale che regala una vista spettacolare sul massiccio del Pizzo del Becco.
Nei pressi si trova anche l’accogliente Rifugio Laghi Gemelli (1.968 m), perfetto per una sosta e per gustare piatti tipici bergamaschi.
D’estate il Lagastrello, sull’Appennino emiliano, regala un’esperienza di immersione rinfrescante nella natura tra montagne, laghi e panorami.
I sentieri, tra boschi di faggi e castagni offrono ombra e ristoro anche nelle giornate più calde.
Ph.: Archivio Trekking/Michele Mendi
Il Lagastrello, con il suo lago e il passo omonimo, è ideale per esplorare paesaggi spettacolari, dalle Alpi Apuane al Mar Tirreno.
Il fragore dei torrenti e il canto degli uccelli accompagnano il cammino, regalando pace e armonia.
La bellezza incontaminata e l’aria fresca rendono il trekking un’esperienza rigenerante.
L’Appennino modenese e reggiano è una terra di confine, da sempre cerniera fisica e culturale tra la valle del Po e l’Italia mediterranea.
Sede di un parco nazionale e di numerosi parchi regionali e aree protette, il territorio ha saputo mantenere il suo sapore più antico, fatto di secolari tradizioni montanare e contadine.
Ma è anche un palcoscenico a cielo aperto dove praticare attività outdoor, soprattutto quelle che consentono di conoscere e attraversare il paesaggio in modo lento e gentile.
Il Parco Regionale della Maremma è un luogo incantato e in estate regala la possibilità di farsi una passeggiata al fresco delle pinete e di farsi un tuffo nelle acque cristalline, davanti a spiagge selvagge.
Ph.: Gettyimages/ROBERT67
Nei suoi 18.000 ettari, di cui 8902 ettari di area protetta all’interno di 3 Comuni, Grosseto, Magliano e Orbetello, il parco è un vero paradiso per gli appassionati di attività outdoor.
I suoi circa 30 km di costa offrono un ambiente ancora incontaminato di spiagge dall’aspetto selvaggio, dove l’immersione nella natura è davvero totale.
Anche per gli escursionisti il Parco è un luogo da favola in ogni stagione, con i suoi sentieri adatti a tutte le difficoltà.
Per le modalità di accesso occorre sempre verificare il sito del Parco.
A pochi chilometri dal borgo di Trevi, incastonata tra i monti Simbruini e i boschi degli Altipiani di Arcinazzo, si nasconde una delle cascate tra le più suggestive di tutta la regione: la cascata di Comunacque, detta anche “cascata di Trevi”, alimentata dalle sorgenti del Simbrivio.
Si tratta di un luogo dal grande fascino naturalistico e paesaggistico, un posto dove l’acqua sgorga copiosa dalle rocce calcaree per poi precipitare con forza lungo una serie di salti e cascatelle, il tutto immerso in una cornice verde lussureggiante.
Ph.: Gettyimages/Buffy1982
La cascata di Trevi si trova nell’area di Comunacque, luogo dove ha origine il tratto più alto del fiume Aniene.
Il paesaggio è quello tipico dell’Appennino laziale: prati d’altura, boschi di faggi, canyon calcarei e sorgenti cristalline che sgorgano dalla montagna.
Il sito è incluso nel Parco Regionale dei Monti Simbruini, una delle aree protette più estese del Lazio, molto frequentato durante i mesi primaverili ed estivi.
Per raggiungerla a piedi si può seguire un sentiero facile e ben segnalato di circa 10 minuti (ST1) che parte da Ponte di Comunacque.
Il percorso costeggia il fiume tra alberi secolari e scorci suggestivi sull’acqua che corre tra le rocce.
Per chi desidera invece un’escursione più lunga, allora il consiglio è quello di fare il Cammino di San Benedetto.
Si tratta di un percorso di circa 19,7 Km che parte da Subiaco e arriva a Trevi passando per svariati punti di interesse culturale e naturalistico, tra i quali anche la cascata di Trevi.
Il percorso ha due varianti, quella consigliata per gli escursionisti e quella per le biciclette:
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