Veneto alla ricerca del fresco: 6 cascate e laghi spettacolari

Un viaggio affascinante in Veneto alla ricerca del fresco sulle Dolomiti, per rilassarsi tra panorami unici, cascate, laghi e gole e godersi la natura incontaminata a temperature ideali

3 luglio 2026 - 9:27

Veneto: 6 cascate e laghi per godersi il fresco anche d’estate

Le Dolomiti del Veneto, con la loro natura carsica, regalano un po’ di fresco che ristora dal caldo estivo.

Sono anche il regno d’acqua.

Le cascate che riescono a formarsi colpiscono per la loro spettacolarità, spesso amplificata da gole strette e ambienti quasi primordiali.

Allo stesso modo, i laghi alpini del Bellunese e del Cadore custodiscono colori e atmosfere che cambiano a ogni stagione, dal turchese intenso dell’estate ai riflessi dorati dei larici in autunno.

Ecco sei luoghi da non perdere per rilassarsi al fresco tra panorami, cascate e laghi del Veneto.

1 – Cascate di Fanes, il salto d’acqua che fa emozionare

Nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, a pochi chilometri da Cortina, le Cascate di Fanes rappresentano probabilmente il salto d’acqua più scenografico di tutto il territorio dolomitico veneto.

Il torrente che scende dall’altopiano di Fanes si getta in una gola di canyon stretta e profonda, creando un susseguirsi di salti che il sentiero permette di ammirare da diversi punti di vista, fino al cosiddetto Ponte San Uberto, da cui si gode un panorama particolarmente suggestivo senza dover affrontare l’intero percorso.

Chi desidera un’esperienza più completa può proseguire lungo la via che si inerpica accanto alla forra, accompagnato dal fragore costante dell’acqua e da una vegetazione di larici e abeti che si infittisce salendo di quota.

Il luogo è avvolto da una delle leggende più amate delle Dolomiti, quella del Regno di Fanes, l’antico popolo che la tradizione vuole alleato delle marmotte, custodi dei segreti della montagna.

Camminando lungo questi sentieri non è difficile capire perché un racconto così fantastico abbia trovato qui la sua ambientazione naturale: l’atmosfera è densa, quasi sospesa, e la potenza dell’acqua che si infrange sulla roccia aggiunge un senso di forza primordiale al paesaggio.

_ Info, foto e tracce GPX delle Cascate di Fanes

2 – Lago Federa, rilassarsi con vista indimenticabile

Tra le Dolomiti Ampezzane, ai piedi della Croda da Lago e di fronte al caratteristico Becco di Mezzodì, si trova uno dei laghi più amati da chi soggiorna a Cortina d’Ampezzo: il Lago Federa.

Posto a oltre duemila metri di altitudine, in uno scenario dominato da pascoli alpini, boschetti di larici, mughi e pini cembri, il lago si specchia ai piedi di pareti e torri di roccia che cambiano colore con il passare delle ore, regalando atmosfere diverse dall’alba al tramonto.

Diversi sentieri conducono al Lago Federa, con livelli di difficoltà differenti a seconda del punto di partenza scelto: il più frequentato parte da Ponte di Rucurto, lungo la strada per Passo Giau, e può essere percorso anche in mountain bike, mentre altri itinerari risalgono dal versante di Cortina.

Sulle rive del lago si trova un tipico rifugio alpino, punto di ristoro e di sosta per chi desidera prolungare la giornata con escursioni più impegnative verso le pareti della Croda da Lago, meta classica anche per gli amanti dell’arrampicata.

_ Il Lago Federa tra i Luoghi del Cuore FAI

3 – Lago di Antorno, nel cuore delle Dolomiti

Lungo la strada panoramica che da Misurina sale verso le Tre Cime di Lavaredo, poco prima del Rifugio Auronzo, si incontra uno dei laghi più fotografati delle Dolomiti venete: il Lago di Antorno.

Piccolo e raccolto, si distingue per la capacità di restituire, nelle giornate serene, un riflesso quasi perfetto delle Tre Cime.

Nonostante le dimensioni contenute, il lago regala un senso di quiete che contrasta con la spettacolarità delle montagne che lo dominano, rendendolo una sosta imperdibile per chi percorre questa strada in direzione del celebre giro delle Tre Cime.

La sua posizione, facilmente accessibile in auto, lo rende una meta ideale anche per chi non desidera affrontare lunghe escursioni: un breve giro a piedi lungo le sue sponde è sufficiente per cogliere la bellezza del paesaggio da più angolazioni.

Il periodo migliore per visitarlo è l’estate, quando le acque sono libere dal ghiaccio e i colori delle Dolomiti circostanti si riflettono con maggiore intensità, ma anche l’autunno regala atmosfere particolari, con i larici che si tingono d’oro e contribuiscono a rendere ancora più suggestiva la cornice.

Il Lago di Antorno si trova a pochi minuti da Misurina, di cui condivide la vicinanza al gruppo del Cristallo e ai Cadini, in uno dei tratti più panoramici di tutto il Cadore.

_ Tutto quello che c’è da sapere sul lago

4 – Cascata del Salton, spettacolo d’acqua tra le rocce

Nelle montagne di Lamon, tra le Vette Feltrine, il torrente Senaiga ha scavato nei secoli una valle stretta e selvaggia che culmina in un salto di circa trenta metri: la Cascata del Salton, uno dei luoghi più avventurosi e meno battuti del Bellunese.

Il sentiero che la raggiunge parte dalla frazione di San Donato e si snoda inizialmente in discesa, tra tratti asfaltati e sterrati, fino a raggiungere le radure di Molin de Sot, dove antichi edifici rurali raccontano un passato di mulini e lavorazioni legate all’acqua.

Da qui il percorso cambia carattere, facendosi più ripido e avventuroso, diventando un vero e proprio itinerario escursionistico con attraversamenti e passaggi attrezzati.

Infine, un breve tratto esposto lungo una parete rocciosa richiede attenzione e passo fermo, ma la fatica viene ampiamente ripagata quando il fragore dell’acqua annuncia l’arrivo alla cascata.

Il salto, incorniciato da muschi e da una vegetazione lussureggiante, regala uno spettacolo capace di far sembrare il luogo quasi fiabesco.

_ L’itinerario alla Cascata sul sito della sezione CAI

5 – Lago di Mosigo, tra montagne e foreste del Veneto

Poco fuori San Vito di Cadore, nascosto tra pascoli alpini e boschi di conifere, il Lago di Mosigo è uno di quei luoghi che custodiscono una bellezza discreta, lontana dai grandi flussi turistici che caratterizzano altre mete dolomitiche.

Lo specchio d’acqua, di dimensioni contenute, è dominato dalle pareti della Croda Marcora, appartenente al gruppo del Sorapis, che si riflette nelle sue acque calme creando un gioco di luci particolarmente suggestivo nelle ore del tramonto.

Negli ultimi anni il lago ha guadagnato una certa notorietà come ambientazione della fiction televisiva “Un passo dal cielo”, ma la sua vera attrattiva resta la quiete che si respira lungo le sue sponde.

Raggiungere il Lago di Mosigo è semplice.

Da San Vito di Cadore basta una breve passeggiata di una decina di minuti, oppure si può arrivare comodamente in auto, il che lo rende una meta accessibile anche per chi desidera concedersi una pausa rilassante senza affrontare un’escursione impegnativa.

Il lago è inoltre il punto di partenza ideale per chi pratica nordic walking o per chi cerca passeggiate più lunghe tra i pascoli del Cadore, con vista sulle cime che circondano la conca di San Vito.

_Tutto quello che c’è da sapere sul Lago di Mosigo

6 – Grotte del Caglieron, tra cascate e foreste

Alle pendici dell’altopiano del Cansiglio, nella Marca Trevigiana, si apre uno dei luoghi più singolari del Veneto: le Grotte del Caglieron, a Breda di Fregona.

Qui la natura e il lavoro dell’uomo si sono intrecciati per secoli, dando vita a un complesso di cavità che sono in parte il risultato dell’erosione del torrente Caglieron, in parte il frutto dell’estrazione dell’arenaria, la cosiddetta “piera dolza”, utilizzata fin dal Medioevo per costruire le case e i palazzi di Vittorio Veneto.

Camminando lungo passerelle in legno sospese sopra la forra, il visitatore si trova immerso in un ambiente quasi tropicale, dove felci e muschi ricoprono ogni centimetro di roccia e l’acqua scende lungo le pareti in piccole cascate che si infrangono in pozze color smeraldo.

Il percorso conduce attraverso le antiche cave, vere e proprie cattedrali di pietra sostenute da colonne inclinate che testimoniano l’abilità degli scalpellini locali, fino a raggiungere un antico mulino oggi convertito in punto ristoro, cuore del piccolo Borgo del Mulino.

Proseguendo si incontrano altre grotte, tra cui quella dedicata a un formaggio stagionato proprio nelle cavità di arenaria, che assorbe gli aromi unici di questo microclima fresco e umido.

Il cammino, semplice e adatto anche alle famiglie, si conclude nei pressi del Borgo dello Scalpellino e delle ultime grotte visitabili, la Grotta di Santa Barbara e quella della Madonna.

Le Grotte del Caglieron, riconosciute “luogo del cuore” dal FAI, restano una delle gite più amate dell’alto trevigiano, capaci di sorprendere in ogni stagione dell’anno.

_ Le Grotte sul sito dell’Ente turismo

 

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