Lombardia, Orobie meravigliose in primavera: 5 itinerari panoramici

Montagne spettacolari, laghi d'acqua cristallina, la natura che si risveglia in primavera: camminiamo nella meraviglia delle Orobie tra rifugi e panorami indimenticabili

21 maggio 2026 - 9:36

Parco delle Orobie in primavera: 5 itinerari spettacolari

Con i suoi 70.000 ettari, il Parco delle Orobie Bergamasche è una delle aree protette più estese e selvagge della Lombardia.

Il Parco comprende gran parte del versante meridionale delle Orobie, con imponenti rilievi montuosi che si innalzano oltre i 3.000 metri di altitudine.

Per gli amanti delle escursioni, inoltre, il Parco delle Orobie Bergamasche offre oltre 1000 Km di sentieri adatti a ogni livello di difficoltà.

Ecco 5 itinerari spettacolari e panoramici da godere in primavera.

 

1 – Lo spettacolo dei Laghi di Porcile in Val Tartano

Tra gli itinerari più belli della Val Tartano, quello ai Laghi di Porcile porta nella parte alta della Val Lunga, dentro il Parco delle Orobie Valtellinesi.

La salita più nota parte dalla località Arale e in circa due ore raggiunge i laghi, a quota intorno ai 2.000 metri.

Il punto forte del percorso è l’arrivo ai tre specchi d’acqua, vicini tra loro ma disposti su livelli diversi, in una conca di origine glaciale ai piedi delle cime che chiudono la valle.

È una meta molto fotografata proprio per questa sequenza di laghetti in quota, con l’acqua che cambia colore tra azzurro e verde a seconda della luce.

Nel periodo della fioritura dei rododendri la zona è particolarmente bella, e anche per questo i Laghi di Porcile sono considerati tra le mete più note della Val Tartano.

Chi vuole allungare la camminata può proseguire fino al Passo di Tartano, storico collegamento verso la Val Brembana, da cui lo sguardo si apre sul crinale delle Orobie.

2 – Sentiero delle Orobie, camminare a 2000 metri

Questo affascinante percorso si snoda per 160 Km con quote medie intorno a 2000 metri e punte fino a 2700 metri.

Si sviluppa lungo i monti della provincia di Bergamo e attraversa paesaggi suggestivi e montagne di rara imponenza.

Si distinguono generalmente 8 tappe per il Sentiero delle Orobie Orientali.

Quest’ultimo parte da Valcanale e arriva fino al Passo della Presolana in Valle Seriana.

In alternativa, esiste anche la variante ad anello che dal Passo dello Scagnello riconduce ad Ardesio.

C’è poi il Sentiero delle Orobie Occidentali, suddiviso in 6 tappe, che da Cassiglio conduce al Rifugio Calvi in Valle Brembana.

È sempre possibile percorrere anche numerose varianti in base al proprio livello di allenamento e dei giorni che si hanno a disposizione per il trekking.

Potrete intraprendere anche solo delle singole tappe dato che il sentiero delle Orobie è raggiungibile attraverso vari percorsi che partono dai paesi del fondovalle.

Tutte le tappe utilizzano come punti d’appoggio rifugi gestiti nel periodo che va da maggio fino a ottobre, con possibilità di pernottamento e ristoro.

_La pagina ufficiale del Sentiero delle Orobie

 

3 – Presolana, la bellezza della montagna 

Questo itinerario si costituisce come un giro ad anello che vi regalerà panorami indimenticabili intorno al versante sud Presolana, una grande montagna orobica dai profili dolomitici, scrigno di una preziosa biodiversità costituita da specie endemiche.

Questo percorso vi permetterà di conoscere anche l’angolo remoto in cui è incastonato lo splendido rifugio Olmo, ma anche gli ampi pascoli della Valzurio e le alte bastionate calcaree della parete nord.

Il punto più alto del sentiero nonché il più scenografico e panoramico è costituito dalla Grotta dei Pagani.

Quest’ultima è una cavità situata sulla Presolana, raggiunta da numerosi escursionisti tra i quali spiccano dei nomi davvero importanti.

Nel 1930 un segretario comunale di Castione, cercando tra le carte della guida alpina Carlo Medici, trovò il vecchio libretto di questi che documentava una salita alla grotta nel 1888.

La salita venne intrapresa dallo stesso Medici in compagnia del principe don Emanuele Gonzaga, di don Luigi Grasselli e di Achille Ratti, futuro pontefice.

La notizia del ritrovamento del libretto e l’ascensione del futuro pontefice Pio XI alla Grotta dei Pagani, diedero importanza a questo luogo che divenne, ed è ancora, meta di numerosi escursionisti.

_Tutte le informazioni sull’itinerario

 

4 – Diga del Gleno, camminare tra rocce e acqua

Partendo da Bueggio (frazione di Vilminore di Scalve) si raggiungono con un’ora circa di camminata, immersi in una natura unica, sia il lago che i ruderi della famosa diga del Gleno.

Si tratta di un’escursione unica e ricca di storia: il trekking alla Diga del Gleno unisce, infatti, la bellezza della natura della Val di Scalve al ricordo dell’immane tragedia del crollo della diga avvenuto il primo dicembre del 1923.

Il disastro distrusse le frazioni di Bueggio, Azzone e altre abitazioni fino a Darfo e causò la morte di almeno 356 persone.

L’ultimo tratto del percorso, completamente scavato nella roccia, è totalmente pianeggiante e straordinariamente panoramico.

_La descrizione completa dell’itinerario

5 – Sentiero dei Fiori, camminare nella meraviglia della primavera

Per gli amanti della flora questa escursione è quasi un must.

I sentieri dei fiori e delle farfalle, infatti, vi consentiranno di scoprire e apprezzare le straordinarie peculiarità naturalistiche che si sviluppano intorno al Monte Pizzo Arera, in particolare specie che non esistono altrove nel mondo: gli stenoendemiti.

Il sentiero individuato per l’osservazione della flora, il “Sentiero dei Fiori”, è un anello che si snoda tra i 1821 e i 2078 metri di quota, dal Rifugio Capanna 2000 fino al Passo del Branchino.

Il periodo migliore per osservare il maggior numero di fioriture è il mese di luglio, tuttavia, già dalla primavera non rimarrete delusi dallo spettacolo che vi attenderà.

Nel loro insieme, i sentieri di accesso da Valcanale e Mezzeno costituiscono il “Sentiero delle Farfalle”, l’ideale per l’osservazione della fauna invertebrata e, in particolare, dei lepidotteri, soprattutto in relazione alla presenza di prati e pascoli attraverso i quali questi percorsi si snodano.

_La pagina del CAI Bergamo dedicata al Sentiero dei Fiori

 

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