Clear blue alpine lake surrounded by mountains on a clear sunny day near Pellaud, Aosta valley, Alps, Italy
La Val di Rhêmes è una delle valli valdostane più adatte per cercare fresco nelle giornate calde.
Si risale da Introd verso Rhêmes-Saint-Georges e Rhêmes-Notre-Dame, entrando progressivamente in un paesaggio di boschi, pascoli, torrenti e alte pareti rocciose.
La testata della valle, sopra Thumel, appartiene al Parco Nazionale Gran Paradiso e consente di camminare in quota senza dover affrontare subito percorsi alpinistici.
L’itinerario più classico è la salita al Rifugio Benevolo, punto d’appoggio storico della valle e base per escursioni più lunghe verso il Lago Goletta, la Granta Parei e il Colle Bassac Derè.
È una camminata molto frequentata in estate, ma resta una scelta ottima per chi vuole un percorso fresco, ben tracciato e ricco di acqua: lungo il tragitto si incontrano la Dora di Rhêmes, ruscelli, cascate e foreste
La Granta Parei, montagna simbolo della valle, accompagna buona parte della salita.
Il suo nome richiama la “grande parete” e il profilo chiaro della montagna compare già lungo il fondovalle.
Le rocce calcaree e dolomitiche della zona danno alle pareti e ai detriti una tonalità affascinante.
La partenza avviene da Thumel, a 1.879 metri, dove si trova il parcheggio alla fine della strada di fondovalle.
Da qui si segue il sentiero 13 verso il Rifugio Benevolo. La salita è escursionistica, con 406 metri di dislivello positivo e un tempo medio di circa un’ora e mezza.
È un percorso adatto a chi ha un minimo di abitudine alla camminata in montagna, ma non presenta difficoltà tecniche particolari nella stagione estiva ordinaria.
Ph.: Gettyimages/oleksandr_katrusha
Nei primi minuti si cammina nei pressi della strada e delle case di Thumel, poi il sentiero entra nel vallone e segue la Dora di Rhêmes.
L’acqua è una presenza continua: scorre nel fondovalle, attraversa piccoli rami laterali, forma salti e cascate che accompagnano la salita. Nei tratti più freschi il percorso passa vicino al bosco, poi si apre progressivamente verso pascoli e pendii erbosi.
Siamo nel Parco Nazionale Gran Paradiso, quindi è normale incontrare animali selvatici lungo l’itinerario o sui versanti vicini.
Marmotte, camosci e stambecchi sono tra le presenze più facili da osservare, soprattutto nelle ore meno calde e nei tratti più tranquilli.
La regola resta sempre la stessa: restare sul sentiero, non avvicinarsi agli animali, non dare cibo e osservare da distanza adeguata.
La salita supera una cappella, attraversa rii laterali e raggiunge vecchi alpeggi. Più avanti il paesaggio si apre e la Granta Parei diventa sempre più evidente.
Le cascate laterali segnano il passaggio verso la parte alta del vallone, dove il percorso si avvicina alla conca del Rifugio Benevolo. L’arrivo al rifugio, a 2.285 metri, offre una vista diretta sulla testata della valle, sui ghiacciai e sui versanti che chiudono l’alta Val di Rhêmes.
Il Benevolo può essere la meta finale di una gita giornaliera.
Si può salire con calma, fermarsi al rifugio e rientrare lungo lo stesso itinerario.
Dal Rifugio Benevolo si può proseguire verso il Lago Goletta, ma qui l’escursione cambia livello.
Il percorso sale verso destra, scende in direzione del torrente e passa nei pressi delle baite dell’alpeggio di Sotses, a 2.313 metri. Poco dopo si raggiunge un pianoro dove le indicazioni indirizzano verso il vallone e il lago.
Il sentiero diventa più ripido e sale con diversi tornanti fino all’alpeggio di Goletta, a circa 2.512 metri. Da qui si entra nella Comba di Goletta, mantenendosi sul versante destro orografico.
Ph.: Gettyimages/estivillml
Il terreno è più aperto, con pascoli alti, detriti e tratti in cui il fondo richiede maggiore attenzione. La quota aumenta e il fresco diventa quello dell’alta montagna: anche in estate conviene avere con sé una giacca antivento e controllare bene il meteo.
Il Lago Goletta si trova intorno ai 2.700 metri, in una conca legata al ghiacciaio omonimo che scende dalla zona della Granta Parei.
Gli escursionisti più esperti possono continuare verso il Colle Bassac Derè, a 3.082 metri.
Dal lago si segue il sentiero 13D su terreno detritico e più severo, con eventuali nevai residui nella prima parte dell’estate.
Il colle mette in comunicazione la Val di Rhêmes con la Valgrisenche e offre una vista sulle cime della zona: Grande Sassière, Petite Sassière, Gran Paradiso, Grivola e versanti glaciali intorno alla testata della valle.
Questa prosecuzione è adatta a chi ha già esperienza su sentieri d’alta quota. Non è una variante da improvvisare dopo una partenza tarda o senza attrezzatura adeguata.
Servono scarponi, acqua, abbigliamento caldo, protezione dal sole e capacità di orientarsi anche se la visibilità peggiora.
Il periodo migliore per la salita al Rifugio Benevolo va da giugno a settembre.
Per chi cerca una passeggiata fresca in Valle d’Aosta, il tratto Thumel–Benevolo è la scelta migliore.
Si cammina lungo l’acqua, si resta dentro un vallone alto e si raggiunge un rifugio senza affrontare dislivelli eccessivi.
Per chi vuole una giornata più lunga, la Val di Rhêmes offre invece una progressione naturale: prima il rifugio, poi il Lago Goletta, infine il Colle Bassac Derè.
In estate la Val di Rhêmes permette di scegliere tra una camminata fresca fino al Rifugio Benevolo e un’escursione più lunga verso il Lago Goletta e il Colle Bassac Derè.
Nel primo caso si cammina lungo la Dora, tra pascoli, cascate e alpeggi; nel secondo si sale in ambiente d’alta quota, tra conche glaciali, detriti e nevai residui.
La valle consente quindi di programmare l’uscita in base al tempo disponibile e all’allenamento.
Thumel e il Benevolo sono adatti a una giornata più semplice, con rientro lungo lo stesso percorso. Lago Goletta e Colle Bassac Derè richiedono invece più ore, più dislivello e maggiore attenzione al terreno.
_La pagina del Parco Nazionale del Gran Paradiso dedicata al Rifugio Benevolo con informazioni e mappa GPX
_Il sito ufficiale del Rifugio Benevolo
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