Lombardia, maltempo sulle Orobie: 4 rifugi chiusi e sentieri interrotti

Quattro rifugi già chiusi tra Valbondione e Carona, torrenti esondati e sentieri interrotti: i tecnici del soccorso alpino invitano a rinviare le escursioni del weekend

21 agosto 2026 - 16:35

Le Orobie bergamasche fanno i conti con il maltempo, e il Soccorso Alpino e Speleologico lombardo lancia un appello alla prudenza per il fine settimana.

In una nota diffusa il 21 agosto 2026, i tecnici avvertono che alcuni sentieri sono diventati impraticabili e pericolosi, con un rischio particolare sui percorsi attraversati dai corsi d’acqua.

Le precipitazioni delle ultime ore hanno colpito e stanno ancora interessando l’area, tanto da consigliare di rimandare qualsiasi spostamento non necessario.

L’invito alla massima prudenza

Il messaggio rivolto a chi frequenta l’ambiente montano è di usare massima cautela durante il fine settimana, anche in linea con l’allerta idro-meteo della Protezione Civile.

Prima di programmare un’escursione, il Soccorso Alpino raccomanda di verificare le comunicazioni aggiornate sui canali ufficiali dei rifugi della zona, tra social e siti internet, oppure di contattare direttamente le strutture per conoscere lo stato reale della situazione.

I rifugi chiusi per sicurezza

A causa delle criticità sui percorsi e dei problemi tecnici legati alle precipitazioni eccezionali, sono state disposte alcune chiusure temporanee:

  • Il rifugio Baroni al Brunone, in comune di Valbondione, resta chiuso fino a sabato 22 agosto,
  • Anche il rifugio Ludwigsburg al Barbellino, sempre a Valbondione, rimane chiuso fino a sabato 22 agosto.
  • Il rifugio Mario Merelli al Coca, anch’esso nel territorio di Valbondione, rimane chiuso fino a domenica 23 agosto.
  • Stessa data per il rifugio Fratelli Calvi, in comune di Carona.

Le squadre di soccorso sul territorio

Il Soccorso Alpino e Speleologico lombardo è impegnato con squadre sul posto e con il monitoraggio attivo affidato alle Stazioni locali nelle aree colpite.

In Alta Valle Camonica, nel Bresciano, la V Delegazione Bresciana è presente a Sonico, dove è esondato il torrente Val Rabbia.

In provincia di Bergamo, in Val Brembana, la VI Delegazione Orobica opera dalla base di Fondra con un mezzo ambulanzato, i tecnici e un sanitario equipaggiato con lo zaino del progetto SAAI, il Soccorso sanitario avanzato in ambiente impervio.

I rischi da valutare in quota

L’attenzione deve restare alta sull’evoluzione delle condizioni meteorologiche.

Tra i pericoli da considerare i tecnici indicano i fulmini, le piene improvvise dei torrenti, gli smottamenti e le difficoltà di progressione su terreno bagnato o fangoso.

A questi si aggiunge l’abbassamento delle temperature, un fattore che pesa soprattutto alle quote più elevate.

Sul sito sicurinmontagna.it è possibile consultare i consigli degli esperti per comprendere meglio questi aspetti prima di decidere se intraprendere un’escursione o praticare attività in montagna.

 

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Cammini italiani in crescita: cosa serve davvero prima di partire e quanto costa allestire il corredo da camminatore

Trail degli Zingari: natura e sport nel cuore della Majella

Il celebre alpinista Nirmal Purja ha perso la vita per una valanga sul Karakorum