Il percorso glielo ha scelto l’AI: 16enne soccorso in elicottero

In Canada un ragazzo ha affidato ad un chatbot la ricerca dell'itinerario per salire su una montagna e si è ritrovato bloccato su percorso per alpinisti. Non è un caso isolato: dopo altri episodi negli Stati Uniti, i soccorritori chiedono di non pianificare le escursioni con l’intelligenza artificiale

10 ottobre 2026 - 9:01

Sabato 3 ottobre una squadra di soccorso ha recuperato con l’elicottero un escursionista di 16 anni, rimasto bloccato su un tratto di parete del Crown Mountain, in British Columbia, Canada.

Il ragazzo aveva pianificato l’uscita con Claude, un modello di intelligenza artificiale, e ne aveva seguito il percorso suggerito.

Quel percorso però andava ben oltre le sue capacità.

Dal sentiero normale a un canale da arrampicata

A ricostruire l’accaduto è Paul Markey, responsabile delle ricerche di North Shore Rescue (NSR), la squadra che ha portato a termine il soccorso.

Sul Crown Mountain esiste una via di salita escursionistica standard, che non richiede tecnica alpinistica.

L’intelligenza artificiale, però, ha indicato al ragazzo un’altra strada: il Crown Gully, un canale classificato Class 4 nella scala americana, cioè un percorso quasi alpinistico e adatto per escursionisti molto esperti.

Invece di raggiungere la vetta, il giovane escursionista si è ritrovato fermo alla base della parete finale della Widowmaker, una via d’arrampicata di grado 5.9 che porta in cima alla montagna.

Un terreno da arrampicatori, non da escursionisti. A quel punto ha chiamato i soccorsi.

“Le cose potevano mettersi male molto in fretta”

Quando i soccorritori lo hanno raggiunto, il ragazzo era molto spaventato e temeva per la sua vita, hanno raccontato i soccorritori alla stampa locale.

“Lo ha messo in una situazione che andava oltre le sue capacità, quindi le cose avrebbero potuto mettersi male piuttosto in fretta”, ha spiegato il responsabile della squadra di soccorso.

C’è stato anche un elemento di fortuna.

Poco prima della chiamata, la squadra aveva appena concluso proprio sul Crown Mountain una esercitazione per le manovre di sbarco e imbarco dall’elicottero in volo stazionario.

Il recupero: tecnici sbarcati sopra la parete

Per recuperare l’escursionista, North Shore Rescue ha inviato sul posto proprio un elicottero con una squadra di soccorso, che ha però incontrato qualche difficoltà

Come scritto dagli stessi soccorritori in un comunicato stampa: “Il ragazzo si trovava troppo vicino alla parete verticale ed era impossibile per l’elicottero avvicinarsi. I tecnici stati così sbarcati a qualche metro dalla posizione del ragazzo”.

“Una volta a terra, l’equipaggio ha messo in sicurezza il giovane e lo ha spostato in un punto adatto al recupero”.

Il precedente del Mount Shasta

L’episodio canadese arriva poche settimane dopo un altro soccorso legato alle informazioni fuorvianti fornite dall’intelligenza artificiale agli escursionisti.

A settembre, sul Mount Shasta, in California, tre escursionisti avevano usato Gemini di Google per pianificare un itinerario verso la  vetta.

Il gruppo ha raggiunto la cima lungo ma poi, seguendo le indicazioni dell’Ai, sono finiti fuori percorso e hanno raggiunto una vetta nota per la sua pericolosità.

Sono stati soccorsi e portati in salvo il mattino seguente.

Non era il primo inconveniente di questo tipo in zona. Nick Meyers, capo dei ranger addetti all’alpinismo sul Mount Shasta, ha raccontato a Business Insider che i ranger avevano trovato una donna accampata illegalmente accanto ai cartelli che vietavano il campeggio.

Quando le è stato fatto notare, la donna ha risposto che era stato ChatGPT a dirle che poteva piantare la tenda lì.

In un altro caso, un uomo aveva usato l’intelligenza artificiale per generare la mappa di un’escursione che intendeva fare.

Esaminandola, i ranger hanno scoperto che diversi elementi geografici erano collocati nel posto sbagliato. Meyers l’ha definita “terribile, totalmente sbagliata”.

Cosa raccomandano i soccorritori

Dopo il recupero di sabato, Markey ha invitato gli escursionisti a non usare l’intelligenza artificiale per pianificare i percorsi. Il consiglio è di affidarsi a strumenti cartografici affidabili.

Uno dei più affidabili e ricchi di percorsi è Wikiloc, che permette di pianificare e seguire i percorsi in sicurezza.

Chi ottiene comunque un itinerario da uno strumento di intelligenza artificiale, ha aggiunto il responsabile di NSR, dovrebbe ricontrollarlo con attenzione per assicurarsi che sia davvero percorribile.

Il filo che lega questi episodi è lo stesso: un’indicazione generata da un software presa per buona senza essere confrontata con altre fonti.

Ed è proprio su questo passaggio, la verifica, che insistono i soccorritori.

 

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