Trekking di più giorni: l’attrezzatura indispensabile

Quando si cammina per più giorni avere l'equipaggiamento corretto è essenziale per evitare problemi. Bisogna badare al peso, alle condizioni meteo e alle difficoltà del percorso per fare la scelta giusta

17 maggio 2022 - 10:56

In funzione della stagione, della latitudine e dell’altitudine del percorso è necessario decidere quale attrezzatura portare con sé perché come recita un famoso adagio scoutnon esiste buono o cattivo tempo ma buono o cattivo equipaggiamento”.

Il problema è che tutto andrà portato sulle spalle all’interno dello zaino, quindi dovremo saper compiere delle scelte e individuare solo l’essenziale.

Iniziamo ad analizzare, una ad una, le attrezzature fondamentali per un cammino di più giorni.

Alcune sono più importanti di altre perché hanno influenza diretta sul nostro benessere durante il cammino e perché finiranno coll’essere una sorta di appendice del nostro corpo.

 

Lo zaino

Come le chiocciole, cammineremo per alcuni giorni con la nostra casa sulle spalle.

Lo porteremo per gran parte della giornata. Una volta riempito il suo peso non dovrebbe superare il 20% del peso corporeo.

Dovrà contenere al suo interno tutta l’attrezzatura, in maniera ordinata, meglio se suddivisa in sacchetti impermeabili, nulla dovrà penzolare con il rischio di impigliarsi o contribuire a sbilanciarci nei tratti più impegnativi.

Un consiglio: non riempitelo completamente ma lasciare sempre uno spazio vuoto per poter alleggerire quei compagni di cammino che dovessero trovarsi in difficoltà.

_ I nostri consigli: vi consigliamo uno zaino della statunitense Gregory, che più ci piace per l’innovativo schienale che abbina una grande traspirabilità alle sospensioni FreeFloat, si tratta del modello Zulu da 65 litri per uomo. Tra i modelli femminili, ottimo per la qualità costruttiva e la struttura è il Ferrino Transalp Lady da 60 litri.

 

Le calzature

Alte, basse, rigide, morbide, in pelle, in cordura, impermeabili o traspiranti…

Le calzature devono essere prima di tutto comode, usate (non partite mai per un percorso impegnativo indossando un paio di scarponi nuovi e mai testati prima), adatte al terreno da percorrere e accompagnate da calze adeguate.

Esistono calze specifiche per il trekking, con spessori differenziati nei punti di contatto tra piede e calzatura, in lana e/o fibre sintetiche, addirittura in fibra d’argento per mantenere il piede asciutto dal sudore e contribuire a ridurre il rischio di vesciche.
Da preferire scarponi impermeabili, in pelle o tipo gore-tex.

I piedi sono la parte del corpo che più utilizzeremo e quindi dovremo averne massima cura. Attenzione a compiere, prima della partenza, una accurata pedicure con un corretto taglio delle unghie per evitare ferite, infiammazioni o onicocriptosi (unghia incarnita).

 

Il sacco a pelo

Importante non solo perché ci garantisce un buon riposo e di poter ripartire ogni mattina rinvigoriti ma perché, se troppo ingombrante potrebbe occupare gran parte dello spazio disponibile all’interno dello zaino.

I sacco a pelo si differenziano per comfort termico, tipologia dell’imbottitura e forma.

Il comfort termico (la capacità che hanno di trattenere il calore corporeo), viene indicato su di una apposita targhetta con un istogramma e viene misurato attraverso test di laboratorio secondo quanto stabilito dalla norma UNI EN 13537.

L’imbottitura può essere realizzata con fibre sintetiche cave o in piuma/piumino.

La piuma rimane il materiale con la maggior capacità termica rapportata alla possibilità di compressione ma tende a trattenere l’umidità. Le fibre sintetiche non raggiungono ancora la performance della piuma ma sono più adatte ai trekking in zone umide.

Infine i sacco a pelo possono essere a coperta (la classica forma rettangolare tipo trapunta) o a mummia. I primi sono più adatti all’uso in camper o in ostello i secondi al trekking. Non dimentichiamoci che è inutile un sacco a pelo performante se poi non ci si isola adeguatamente dal terreno.

_ I nostri consigli: sacco a pelo in piuma d’oca prodotto da Camp con un confort compreso fra i 4 e i 9 gradi. Ciò che più ci piace è l’alta qualità dei materiali utilizzati e l’ottima combinazione di termicità, la leggerezza (pesa solo 670 g) e il volume ridotto.

 

Giacca impermeabile

Una buona giacca impermeabile/traspirante che ci faccia da guscio proteggendoci da pioggia, neve e vento è essenziale.

Una sola buona giacca può accompagnarci per l’intero anno, è sufficiente cambiare la tipologia e il numero di strati di abbigliamento sottostante.

Esistono diversi materiali impermeabili/traspiranti e antivento, il più famoso dei quali è il Gore-Tex ma molti produttori di abbigliamento sportivo hanno ormai sviluppato tecnologie proprietarie e quindi possiamo sentire parlare di Isotex, DryVent, OutDry Extreme, Sympatex, eVent, N2No, ecc.

_ I nostri consigli:Giacca impermeabile tre strati prodotta da Vaude. Leggera, impermeabile e antivento, traspirante e resistente all’usura da sfregamento. Pensata principalmente per un utilizzo estivo è comunque abbastanza pesante e resistente per essere utilizzata durante tutto l’anno.

Dispone di prese d’aria e due ampie tasche anteriore per guanti o mappe.

Ciò che più ci piace è il taglio che la rende compatibile all’utilizzo con imbrago e casco e l’attenzione nella scelta dei materiali utilizzati (bio-based e riciclati) certificati secondo rigorosi standard di tutela dell’ambiente e dei consumatori, senza utilizzo di fluorocarburi dannosi (PFC). Disponibile sia il modello da donna che il modello da uomo.

 

Kit di emergenza

Nel nostro zaino non dovrebbe mancare mai un minimo di pronto soccorso, un fischietto per le segnalazioni di emergenza e un telo termico.

 

La bussola e la cartina

Indispensabili, anche se si hanno gps e smartphone.

È necessario saperle usare e leggere, non richiedono di essere ricaricate, non hanno bisogno di copertura di rete e sono insensibili alle basse temperature.

_ I nostri consigli: indispensabile per orientarsi e per le letture cartografiche, completa di lente di ingrandimento e scalimetri.

La bussola Ranger è prodotta dall’azienda svedese Silva che fu la prima, fin dagli anni ‘30, a produrre bussole con l’ago basculante all’interno di un liquido a bassa intensità, quindi più affidabili e dalla lettura più veloce.

 

 

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