18 marzo 2020 - 10:46

Il lupo è una delle creature selvagge più affascinanti, predatore implacabile, dotato di capacità d’adattamento e di grande intelligenza. Di lui colpiscono la vita sociale, il talento di cacciatore, lo straordinario istinto di branco.

L’innata paura nei confronti dell’ignoto (e il lupo, riservato e solitario, è stato a lungo sconosciuto all’uomo) ha costruito un mondo di leggende di cui questo animale era involontario protagonista. Simbolo del male, terrore dei viandanti, col tempo la sua immagine ha finito per rappresentare anche i valori della selvaticità e in un certo senso della purezza originale della natura.

Questa miscela di attrazione e rigetto incita spesso l’uomo a trovare dei punti in comune con il lupo. Da pochi anni lo conosciamo per quello che è, grazie allo studio della sua vita allo stato selvatico.

Le osservazioni, che beneficiano di mezzi ormai assai sofisticati, hanno permesso di rendere giustizia all’intera specie, sfatando leggende che troppo a lungo hanno influenzato le credenze comuni.
Anne Dominique è figlia del leggendario Gerard Mènatory, ambientalista e naturalista di fama mondiale, fondatore del Parco Gevaudan, centro faunistico dedicato allo studio e alla salvaguardia dei lupi, che ha “ereditato” alla morte del padre battendosi per la sopravvivenza di una delle specie più a rischio in Europa.

Straordinarie fotografie, in questo volume di grande formato, descrivono la vita quotidiana dei lupi e gli ambienti naturali che, ancora intatti, permettono la sopravvivenza della specie; il volume si propone come un contributo completo alla conoscenza scientifica di questo straordinario mammifero.

 

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