In Val d’Ossola c’è un labirinto spettacolare di rocce e cascate

In Val d'Ossola c'è un incredibile sistema di gole scavate dall’erosione glaciale, un percorso tra corridoi di roccia, pareti levigate cascate e laghi: un paesaggio nascosto e sorprendente nel cuore del Piemonte

21 maggio 2026 - 14:45

Piemonte, Val d’Ossola: un labirinto di rocce, cascate e laghi

In Val d’Ossola c’è un labirinto segreto di rocce e acqua, ideale da scoprire in primavera.

Sono gli Orridi di Uriezzo: un intreccio di gole strette, corridoi scavati nella pietra e pareti modellate dall’acqua nel corso di migliaia di anni.

Non sono canyon spettacolari nel senso più classico del termine. Non hanno grandi aperture panoramiche né punti di osservazione lontani.

Tutto succede da vicino, all’interno della roccia, in uno spazio che si restringe continuamente e costringe a cambiare ritmo.

Un paesaggio nato sotto i ghiacciai in Val d’Ossola

Gli Orridi di Uriezzo si sono formati alla fine dell’ultima era glaciale, quando enormi quantità d’acqua scorrevano sotto il ghiacciaio del Toce.

La pressione e la forza delle correnti hanno scavato la roccia per secoli, creando gole profonde e sinuose che oggi sembrano quasi irreali per precisione e continuità.

A differenza di molte forre alpine, qui l’acqua non è più il protagonista principale.

I torrenti che hanno creato questi passaggi sono scomparsi o si sono spostati altrove, lasciando visibile il loro lavoro: pareti levigate, curve perfette, cavità scavate nella pietra e superfici che conservano ancora i segni dell’erosione.

Camminando negli orridi si ha spesso la sensazione di trovarsi dentro una struttura artificiale, come se qualcuno avesse scolpito i passaggi intenzionalmente. In realtà è tutto il risultato di un processo naturale lentissimo.

Gole strette, scale e pareti levigate

L’area comprende diversi orridi collegati tra loro, ciascuno con caratteristiche leggermente diverse.

Alcuni tratti sono ampi e luminosi, altri diventano stretti e quasi verticali, con pareti molto vicine tra loro.

In diversi punti il percorso segue scale metalliche e passerelle che permettono di entrare nelle gole senza alterarne troppo l’aspetto.

La roccia cambia continuamente forma: a volte liscia e ondulata, a volte scavata in profondità da vortici d’acqua antichissimi.

Quello che colpisce è la continuità delle superfici. Non ci sono fratture nette o crolli spettacolari, ma un lavoro costante di erosione che ha reso tutto più morbido, quasi fluido.

Il silenzio della valle e il borgo sopra le gole

Gli orridi si trovano nei pressi di Baceno, un piccolo centro alpino della Val d’Ossola dominato dalla chiesa romanica di San Gaudenzio.

Il contrasto tra il borgo e le gole è parte dell’esperienza: sopra, case in pietra e prati aperti; sotto, un sistema di corridoi rocciosi nascosti nel bosco.

La valle mantiene un’atmosfera molto tranquilla anche nei periodi più frequentati. I sentieri sono semplici, il paesaggio resta compatto e il rumore dell’acqua arriva spesso in lontananza, anche quando non la si vede.

È un ambiente che invita a rallentare più che a cercare punti panoramici o “attrazioni” precise.

Un labirinto naturale

La particolarità degli Orridi di Uriezzo è che non si percepiscono mai completamente in un solo colpo d’occhio.

Ogni tratto nasconde quello successivo, e il paesaggio continua a cambiare man mano che si procede.

Si passa da spazi relativamente aperti a corridoi strettissimi, dove la luce filtra appena dall’alto.

In alcuni punti le pareti sembrano quasi chiudersi sopra la testa, mentre in altri si aprono improvvisamente lasciando entrare più luce e vegetazione.

È questa alternanza continua a dare al luogo una dimensione quasi labirintica.

Quando visitare gli Orridi di Uriezzo

La primavera e l’inizio dell’estate sono i momenti in cui il bosco intorno agli orridi è più vivo e il contrasto tra vegetazione e roccia si accentua maggiormente.

In estate la temperatura resta fresca anche nelle giornate più calde, grazie all’ombra delle gole e all’umidità trattenuta dalla pietra.

L’autunno aggiunge colori più caldi e rende l’atmosfera ancora più silenziosa, mentre in inverno alcune zone possono diventare scivolose, modificando completamente la percezione del luogo.

Perché restano impressi

Gli Orridi di Uriezzo non colpiscono per imponenza o spettacolarità immediata. La loro forza sta nella precisione con cui l’acqua ha modellato la roccia, creando uno spazio che sembra progettato più che scavato.

È un paesaggio che si scopre poco alla volta, seguendo curve, passaggi stretti e superfici levigate dal tempo.

E proprio questa sensazione di entrare dentro qualcosa di nascosto è ciò che rende gli orridi così particolari da ricordare.

Per altre informazioni, visita il sito del Parco

 

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